Italia: Ancelotti ok, ma spero non con Tavecchio…

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Ventura Tavecchio Italia

La federazione nel caos. Ventura esonerato. Ma Tavecchio ancora regge e non si dimette nonostante le tante pressioni…Arriverà Ancelotti?

L’ITALIA è ad una svolta. La scelta di Tavecchio di far guidare la nazionale da Ventura si è rivelata ben presto un’eutanasia preannunciata. Mille dubbi turbarono i pensieri di tanti tifosi quando fu annunciato l’ex CT. Dubbi non infondati, visto il suo scarso curriculum e la sua scarsa personalità.
Ventura alla prima conferenza stampa disse ” voglio un’Italia umile feroce ed eccitante…”
Già. Infatti si è visto proprio…Ma adesso è inutile riaprire le ferite analizzando le follie tecnico tattiche fatte dal mister.  Meglio non ripensare a quel lunedì tra i più neri della storia del calcio italiano. Meglio riflettere e ricominciare.

Si ma…Ricominciare ” da chi?” Per ora non si sa. Si sa solo che Ventura è stato esonerato e sappiamo che l’inadeguato presidente Tavecchio,ancora è al suo posto e non ci pensa proprio a dimettersi. Nonostante le tante pressioni da parte del mondo politico e sportivo, fa finta di non sentirci e intanto sta cercando di calare il jolly che gli potrebbe permettere di passarla liscia…E cioè presentare Carlo Ancelotti nuovo CT della nazionale.

Premetto che sarebbe il top. Il migliore sul mercato adesso. Però il problema se non si è capito, non è solo cambiare il CT. Ma è tutto un sistema calcio, morto ormai da tempo che nessuno ha mai voluto seriamente rifondare. Dopo la vittoria del 2006 il calcio italiano iniziato ha iniziato il percorso della fine. Prima con le surreali eliminazioni dai primi gironi ai mondiali 2010 e 2014 e conclusasi con questa drammatica serata milanese di lunedì.

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LA SOLUZIONE IDEALE è che Tavecchio dovrebbe ritirarsi a vita privata. Giocare a bocce e guardare cantieri come i suoi coetanei. E che si debba inserire una figura professionale più indicata per il ruolo di Presidente della FIGC. Una figura di spicco, che abbia idee chiare e che voglia seriamente rifondare un sistema calcio ormai marcio.

E che voglia…

  • Investire sui giovani.
  • Far crescere i giocatori italiani e far fiorire i nuovi Totti, Pirlo, Del Piero
  • Costruire stadi di proprietà, visto che i nostri son da terzo mondo calcistico.
  • Aiutare le neopromosse con aumenti sulle retribuzioni ai club, per far si che possano permettersi di fare un mercato dignitoso e competere per restare in A e sviluppare progetti.

Purtroppo il paradosso italico prevede che le neopromosse siano più stimolate a retrocedere per prendere i tanti milioni del ” paracadute” piuttosto che cercare di salvarsi. E’ proprio sbagliato qui.

C’E’ TUTTO DA RIFARE. Ma si può fare. Solo che non c’è tempo da perdere, perché già ne abbiamo perso abbastanza. Sbrigatevi!

Dobbiamo tornare ad essere la nazionale forte e vincente come è stata in passato!

Italia mundial

 

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