Italia: Comunque fieri e orgogliosi di voi

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Phyoto by Atp

Comunque orgogliosi e fieri di questa squadra che con il sudore, la fatica e la voglia, ci ha fatto sognare per l’ennesima volta. E non importa se Pellè o Zaza potevano fare meno i fenomeni e metterla dentro, l’importate e che abbiamo dimostrato di esserci sempre in qualsiasi periodo (storico) calcistico. Ora pensiamo al futuro dove comincerà un’altra “Ventura”.

Comunque orgogliosi di voi. Evidentemente doveva andare così. In questo momento storico i tedeschi ci sono superiori e forse sarebbe stato troppo (anche se bello) pretendere di avere la meglio su di loro. Passi avanti ne abbiamo fatti e la conferma sta nel fatto che ce la siamo giocata alla pari contro Belgio e Spagna (pur non avendo dei fenomeni dal centrocampo in su). Ci manca quel salto di qualità che in tempi addietro aveva fatto la differenza e che ti poteva risolvere partite complicate come quella di ieri.

Siamo riusciti ad uscire a testa alta, siamo riusciti a passare come primi in un girone difficile, abbiamo dato lezione ai maestri spagnoli e abbiamo insegnato a stare al mondo alla formazione belga. Insomma delle soddisfazioni ce le siamo tolte ed abbiamo dato il massimo per arrivare dove siamo arrivati. Hanno ragione quelli che dicono che il calcio è una storia ciclica. La spagna ha fatto il suo ciclo vincente ed ora è il turno della Germania. Noi invece? Noi siamo quelli che ci siamo sempre, in qualsiasi ciclo, in qualsiasi storia siamo quelli che “devi passare di qui se vuoi vincere qualcosa, e non sarà mai vita facile..”. Siamo quella squadra che non morirà mai e che ti ritroverai attaccata al collo per tutta la vita.

Ora è il turno dei tedeschi. Lo accettiamo e ne prendiamo atto. Bisogna essere solo onesti e dire che la Germania gioca un calcio straordinario, un misto tra il nostro essere arcigni e difensivi e il palleggio spagnolo. Un giusto mix che permette di avere pochissimi difetti e questo è una cosa importantissima.

Abbiamo giocato un primo tempo alla pari. Loro ci temevano talmente tanto che hanno rinunciato a giocare, non pressandoci e lasciandoci modo di impostare con molta tranquillità e noi abbiamo fatto altrettanto. Poi, verso la fine del primo tempo, un paio di squilli azzurri devono aver risvegliato il Panzer che è dentro di loro. Nel secondo tempo, infatti, la partita è cambiata, gli uomini di Low hanno cominciato a far girar palla velocemente e hanno verticalizzato di più e i risultati si sono subito visti. Oltre al goal un’altro paio di azioni che ci hanno messo paura. Noi abbiamo iniziato a fare come il nostro solito. Incassare, incassare e ancora incassare, un pò come Rocky contro Apollo Creed nel primo episodio. E proprio come lui l’Italia ha saputo subire ed è arrivata al pareggio grazie ad un moto d’orgoglio come un leone ferito. Parità.

Florenzi salva miracolosamente. Photo by Reuters
Florenzi salva miracolosamente. Photo by Reuters
 Sturaro manca di poco l'occasione. Minimo di reazione azzurra. Photo by Afp
Sturaro manca di poco l’occasione. Minimo di reazione azzurra. Photo by Afp

Sempre prendendo a riferimento il film di Stallone, la partita è andata avanti fino all’ultima ripresa (e proprio come nel film nessuno avrebbe scommesso un dollaro che l’italia durasse così tanto), ma tant’è che siamo arrivati fino all’atto finale.

I RIGORI- Questa, che potrebbe essere definita la tredicesima e ultima ripresa del match ha visto vincere ai punti la Germania (Apollo appunto), dopo vari colpi incassati e dati (anche i tedeschi hanno sbagliato dei rigori) siamo usciti sconfitti ai punti. Il giudizio (giusto per carità) ci ha visto uscire sconfitti ma tutto il pubblico stava dalla nostra parte perchè per una volta,almeno, noi stavamo dalla parte dei simpatici e loro dalla parte dei cattivi arroganti e cinici (basti pensare a Gomez con quel colpo di tacco che manco alla Play Station). E non è vero, come dice Buffon o Barzagli, che questa nazionale non verrà ricordata da nessuno. Questa squadra verrà ricordata come quella che nella sua mediocrità ha dato fine al ciclo Spagna, ha riportato sulla terra i fenomeni del Belgio e ha saputo far spaventare la squadra più forte al Mondo in questo momento. Se questo non merita di essere ricordato!!

 A due centimetri dal sogno. Phot by Afp
A due centimetri dal sogno. Phot by Afp

Comunque sia andata noi saremo sempre con i nostri ragazzi, ovunque, dovunque e per sempre FORZA AZZURRI!!

 

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