Izaguirre vince sotto la pioggia. E Froome sorride

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Bella impresa sotto la pioggia di Izaguirre, spagnolo targato Movistar che si aggiudica la tappa, mentre Froome si regala un sorriso liberatorio: il Tour è suo !

L’ultima giornata di corsa vera al Tour de France è avara di soddisfazioni per i colori azzurri, anzi è proprio una delusione. La 20^ frazione, la breve ma impegnativa Megève – Morzine che salutava le Alpi dopo una tre giorni in altura, è caratterizzata dalla pioggia battente che cade per lunghi tratti della corsa e, per noi, dalle vicissitudini in casa Astana. Gli azzurri italo-kazaki provano anche oggi a controllare la corsa senza lasciare troppo spazio alla fuga, segno che Fabio Aru vuol provare a fare qualcosa nel finale, ma allo stesso tempo lanciano nel tentativo da lontano Vincenzo Nibali con l’intenzione di vincere la tappa. Una tattica dalla due facce che, malgrado il tanto lavoro e l’impegno, non produce risultati ed alla fine lascia solo delusione e rammarico. Vincenzo Nibali è grandioso sul Joux Plane, l’ultima salita della tappa e del Tour, quando con un’ottima progressione recupera su Jarlinson Pantano e Julian Alaphilippe che lo precedevano e si invola tutto solo; ma dietro c’è chi va ancora più forte di lui e poco prima dello scollinamento è raggiunto da Ion Izaguirre che si trascina dietro anche Pantano. La tappa si decide sulla difficile picchiata verso Morzine, resa insidiosa dalla pioggia, con Izaguirre che si dimostra bravo e molto coraggioso conquistando quel vantaggio che gli consente di trionfare a braccia alzate, regalando la prima vittoria alla Movistar ed alla Spagna in questa edizione. Lo Squalo si spegne e non riesce a tenere nemmeno la ruota di Pantano e si deve accontentare della terza piazza, comunque il miglior risultato italiano in questa edizione. Dietro, nel gruppo dei big, per l’Astana va ancora peggio. Decisamente peggio: Aru va in crisi sulle prime rampe della salita, nemmeno le più dure, ma evidentemente si tratta di un problema fisico e pian piano va alla deriva. Alla fine paga con un ritardo di oltre 17 minuti e dice addio al podio, alla top ten ed un risultato soddisfacente. Il 13° posto il classifica non rende merito ai mezzi di questo ragazzo (debuttante al Tour) ed allo sforzo della squadra, ma bisogna accettare la sconfitta e far tesoro degli errori per tornare l’anno prossimo da protagonista. Dramma di Aru a parte, nel gruppo dei capitani non succede nulla ad eccezione dell’allungo di Joaquim Rodriguez che guadagna una trentina di secondi e così, sulla linea del traguardo, Chris Froome si lascia andare ad un sorriso liberatorio. Il terzo Tour in quattro anni (2013-2015-2016) è suo e domani varcherà ancora una volta la soglia dell’Arco di Trionfo da vincitore !

21^ Tappa: Chantilly – Paris Champs-Élysées [km 113]

Come di consueto, si chiude con la classica kermesse sulle strade di Parigi che quasi sempre premia un velocista e lascia spazio alla più suggestiva delle premiazioni con vista sull’Arc-du-Triomphe. La tappa sarà estremamente breve e ritardata nel pomeriggio per consentire in mattinata il trasferimento aereo da Besancon a Parigi e lo spostamento a Chantilly, sede di partenza della frazione che dopo una prima parte in linea si articolerà con gli 8 giri del circuito cittadino sui Campi Elisi. La corsa si accenderà negli ultimi 40/50 chilometri con qualche tentativo di fuga, ma è pressoché scontata una conclusione allo sprint.

Tappa21

L’ultima sfida tra le ruote veloci del gruppo è anche la più prestigiosa. Tutti proveranno a gettarsi nella mischia e prevarrà chi avrà conservato più energie dopo 20 difficili giornate di corsa. Mancherà il velocista più forte di questo Tour, Mark Cavendish che ha abbandonato anzitempo per preparare al meglio l’omnium olimpico, ma gli altri saranno tutti della partita. Favorito principale torna ad essere Marcel Kittel, ma la partita è aperta. Prime alternative André Greipel, Alexander Kristoff, Bryan Coquard e Peter Sagan, mentre un gradino sotto metterei Michael Matthews, John Degenkolb, Edvald Boasson-Hagen e Dylan Groenewegen, con le possibile sorprese Daniel McLay, Cristophe LaporteSondre Hols Enger, Sam Bennett ed il nostro Davide Cimolai.

Poiché in questa edizione del Tour de France non ha ancora vinto e farà di tutto per interrompere il digiuno, mi affido ad André Greipel che potrebbe aver sofferto meno del connazionale le ultime durissime giornate. La quota di 5,00 giustifica il tentativo.


Ordine d’arrivo, classifiche ed informazioni sul sito ufficiale www.letour.fr

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