Juve 6 vittorie: 6 volte Juve

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Una Juve dirompente, aggressiva, alla velocità della luce. Insomma una squadra mai vista fino ad oggi se non in pochissime occasioni

Il  primo tempo con il Bologna è stato letteralmente eccezionale con giocate velocissime, scambi continui e ricerca della trama finemente ordita.

Diciamo la verità: le squadre Di Allegri non hanno nel gioco e nella velocità il loro punto di forza, anzi. Eppure stavolta anche il più acceso “anti” si sarà divertito.

Il ritorno di Dybala

Max ha insistito ancora su Dybala e ha fatto bene; io sono stato sempre molto critico nei confronti di Paolino ed anche mercoledì è stato ben al di sotto dei suoi standard ma. C’è un ma grande quanto una casa. Abbiamo visto un giocatore che si è sacrificato, ha corso, ha spinto, è caduto poco ed ha cercato lo scambio con mastro CR7. Insomma un giocatore disposto al sacrificio. Ha giocato da trequartista libero di svariate ed effettivamente la lampadina pare essersi accesa. Continuo a sostenerlo: le qualità eccelse non bastano se non le si unisce alla forte motivazione (chi ha detto Cristiano Ronaldo?). È non è solo il goal, peraltro difficile e bello, ma tutto il contorno già descritto e per una maglia finalmente sudata a fine gara.

Verso Juve-Napoli: una squadra smagliante

Il resto dell’undici è sembrato in forma smagliante e una menzione d’onore va a nonno Barzagli capace di far mangiare la polvere a tanti ragazzetti viziatelli che non conoscono il valore della serietà.

E vogliamo parlare del condor Matuidi? Un giocatore, ormai, imprescindibile negli schemi allegriani, dai polmoni impossibili, corsa e ferocia agonistica. Lo vedi in difesa ed un secondo dopo è nell’area avversaria. Prestazione superba condita dal goal molto bello.

Insomma, per far capire bene il dominio, basti vedere la percentuale di possesso palla ovvero 70% in favore dei bianconeri. Vero, non si giocava contro il Real, che comunque abbiamo matato a Madrid con una partita incredibile e che ancora grida vendetta, ma siamo sempre di fronte a coloro che solo pochi giorni fa hanno frullato la Roma e mandato in crisi l’intero ambiente giallorosso.

Ora arriva il Napoli e non sarà la stessa partita fatta di forza bruta e dominio incontrastato, ma Allegri è maestro nella lettura di questi tipi di match per cui si vedrà.

Il buongiorno si vede dal mattino

Ultima riflessione: di norma, le squadre del tecnico livornese fanno una preparazione conservativa che fa “esplodere” la forma tra febbraio e marzo. Quest’anno sembra diverso e se il buongiorno ai vede dal mattino, ne vedremo delle belle.

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