Juventus bruttina e vincente, ma Dybala devastante!

262

La Juventus chiude la pratica Chievo Verona con un netto 3-0, ma il primo tempo non entusiasma. Nel secondo tempo entra Dybala e illumina la scena.

Non una partita entusiasimante. La Juventus ospita all’Allianz Stadium il Chievo Verona e l’allenatore mette in campo un ricco turnover, anche in ottica Barcellona. Subito in campo i nuovi acquisti Douglas Costa e Matuidi, e Higuiain che non è stato convocato nella Nazionale Argentina. In difesa tocca a Rugani con Benatia, mentre i terzini sono Asamoah che sostituisce Alex Sandro e Lichsteiner, fresco di esclusione dalla lista U.E.F.A. Tra i pali si vede finalmente dal primo minuto Szczesny e ritrova un posto da titolare Sturaro. Completano l’undici scelto da Allegri Pjanic e Mandzukic.

Partenza fortunata col 433

La disposizione iniziale della squadra è un classico 4-3-3. Allegri fa ricorso alla profondità della rosa per fare rotazione e sostituire gli infortunati Chiellini, Khedira, Marchisio, Pjaca e il febbricitante Alex Sandro. La squadra parte in controllo e trova la prima rete fortunata con un autogol di testa di Hetemaj che devia alle spalle di Sorrentino la punizione battuta da Pjanic scaturita da un fallo di mano giudicato volontario dal direttore di gara sulla trequarti offensiva destra dei Bianconeri.

Poche idee

Non è una juventus entusiasmante, il Chievo si rende pericoloso in un paio di occasioni ed è solo la modestia tecnica degli avvesari a salvare la porta Bianconera. Non si muovono male i centrali difensivi, ma a causa di un po’ troppi errori di impostazione, su tutti qualche palla persa di troppo da Asamoah, il Chievo trova spazi. A destra Lichtsteiner corre come sempre sulla fascia destra e fa la sua solita partita di impegno e costanza. La Juventus non crea molto e il nuovo acquisto top Douglas Costa non incide. Leggermente meglio Matuidi che fa bene il compito, ma al momento di dare qualcosa in più non impressiona. Bene comunque in fase di pressione difensiva su tutto il campo.

SEMrush

Pjanic tenta di dare ordine a centrocampo, nel ruolo che fu di Pirlo, e a parte qualche lancio sbagliato sembra trovarsi abbastanza a proprio agio. Un Higuain troppo nervoso e un Mandzukic apparentemente affaticato non sembrano quelli dei giorni migliori, mentre Sturaro sembra ansioso di mettersi in mostra tendendo spesso a “strafare” sia in fase difensiva sia in fase offensiva, con risultati abbastanza scarsi. Nella fase finale del primo tempo il Chievo aumenta la pressione arrivando al tiro spesso, pur non rendendosi mai molto pericoloso. Sembra la solita Juventus di fine estate che fa il minimo  indispensabile per raggiungere una vittoria risicata e mettere in cascina tre punti.

La magia del numero 10

Il secondo tempo comincia sulla stessa falsa riga del primo con il Chievo che mette pressione alla Juventus, con scarsi risultati. Al 54′ minuto la svolta: Allegri mette in campo Paulo Dybala al posto di Douglas Costa. Da questo momento la partita cambia storia e la Joya illumina la scena, il suo impatto è devastante. Passano 5 minuti e Dybala addomestica una palla lunga sulla fascia destra, resiste alla pressione del difensore e avanza verso il centro attirando su di se la difesa clivense. La palla passa a Pjanic posizionato a ridosso dell’area di rigore che serve di prima un assist perfetto incrociando per Higuain. A Gonzalo non resta che incrociare un destro potente sotto l’incrocio dei pali alle spalle di Sorrentino: 2-0.

Il Chievo tenta una reazione, ma non riesce ad accorciare le distanze.

L’impatto dell’argentino non si vede solo per le azioni pericolose: il gioco diventa più fluido, la sua posizione oscilla tra attacco e centrocampo. Oltre a rendersi pericoloso in avanti funge anche da regista nell’organizzazione del gioco. Dopo aver sfiorato la rete con una rasoiata di sinistro da posizione leggermente defilata sulla sinistra, Dybala fa sentire di nuovo la propria presenza ubriacando la difesa avversaria prima di essere stoppato al momento del tiro. Ancora Dybala pericoloso con un tiro da posizione defilata a destra su filtrante di Sturaro, deviato dalla difesa.

Partita chiusa

Il Chievo non si arrende e tenta di accorciare le distanze, ma Dybala arriva ancora alla conclusione con un tiro che finisce alto dopo uno stop a seguire sopraffino sul lancio da calcio d’angolo di Pjanic. Al minuto 83 la Joya mette la firma sulla chiusura definitiva della partita. Bernardeschi, entrato al 76′ minuto al posto di Sturaro conquista palla sulla destra e si invola sulla fascia, fa passare un pallone in mezzo a due avversari leggermente all’indietro rispetto alla linea di fondo verso Dybala che avanza verso il centro dell’area e deposita in rete sul primo palo dopo aver portato a spasso tre difensori del Chievo. All’83’ entra in campo Bentancur al posto di un acciaccato Mandzukic, un ottimo scampolo di partita per il giovane uruguagio che impressiona sempre per personalità.

La partita si chiude con la netta vittoria della Juventus, marchiata a fuoco dalla prestazione di Dybala che in poco più di 35 minuti cambia dà un senso alla partita che sembrava piatta e monotona. L’ingresso dell’argentino nasconde le pecche di questa squadra che, soprattuto con i nuovi acquisti, non ha ancora acquistato gli automatismi che rendono fluido il gioco e solida la fase difensiva. Un po’ troppi i tiri concessi al Chievo che non spicca per qualità tecniche.

Sotto la lente – Difesa

Molto bene l’esordio in campionato dal primo minuto di Wojciech Szczesny, il portiere polacco si fa trovare sempre pronto e dà sicurezza a tutto il reparto.

Lichtsteiner fa il suo dovere come sempre, senza impressionare dal punto di vista offensivo, è sempre puntuale nelle chiusure e spinge il tanto che basta.

Buona la partita di Mehdi Benatia: non si lascia sfuggire mai gli avversari e si rende protagonista di qualche chiusura provvidenziale.

Ci si aspetta sempre molto dal giovane Daniele Rugani, la promessa della difesa bianconera è in crescita e migliora sotto l’aspetto difensivo e dell’impostazione. Non è ancora al livello che ci si aspetta, deve compiere il salto mentale che gli dia più sicurezza e maggiore aggressività nella marcatura.

Per Asamoah una partita tra alti e bassi. Alternza buone giocate a forzature e perde qualche palla di troppo in posizione pericolosa. A volte si distrae e a volte chiude puntualmente. Se vuole trovare più spazio deve avere maggiore continuità.

Sotto la lente – Centrocampo

Buona la partita di Pjanic, schierato al vertice basso del terzetto di centrocampo taglia e cuce il gioco. Sfiora il gol con un bel tiro da fuori, è sua la punizione dalla quale scaturisce l’autogol dell’1-0 ed è suo l’assist del 2-0. Ordinato e puntuale, si cala (finalmente) benissimo nel ruolo di regista arretrato, facendosi vedere anche in fase offensiva. Ancora da perfezionare la fase difensiva.

Il solito Sturaro non incide troppo sulla partita. Sembra sentirsi sotto osservazione e voler fare più di quello che le sue qualità gli concedono. Anche in fase difensiva usa spesso troppa irruenza. Si sbatte, corre e si sacrifica, ma così non va. Se giocasse con un po’ più di criterio il suo apporto alla squadra sarebbe molto maggiore. Esce al 76′ minuto per far posto a Bernardeschi.

Poco più di un quarto d’ora in campo per Bernardeschi basta a far vedere qualcosa di buono. Conquista la palla che poi serve a Dybala per il definitivo 3-0 e fa mostra un po’ delle sue capacità tecniche. Aspettiamo partite più probanti per giudizio, ma il tempo è dalla sua parte.

Esordio dal primo minuto per Blaise Matuidi. Il centrocampista francese sembra ancora un po’ spaesato nel centrocampo dell Juventus. Corre, pressa, fa qualche inserimento e arriva anche al tiro, senza grandi risultati. Questa partita gli servirà per inserirsi, comunque sufficiente.

Sotto la lente – Attacco

Altro esordiente dal primo minuto Douglas Costa. Non un grande impatto per il brasiliano. Anche lui come Sturaro vorrebbe spaccare il mondo, ma combina poco. Le qualità tecniche e fisiche ci sono, l’affiatamento con i compagni e la tranquillità meno. Arriverà il suo momento. Dal 54′ lascia li posto a Dybala.

Mandzukic non incide come al solito sulla partita. Cerca di lottare come sempre sulla fascia sinistra, ma in fase offensiva è poco pericoloso, a volte assente.

Forse l’esclusione dalla nazionale argentina l’ha segnato nell’orgoglio, infatti Higuain è sembrato pittosto nervoso e alla ricerca spasmodica del gol. Spesso a protestare con i compagni e l’arbitro ed a intestardirsi per voler dimostrare le sue qualità. Mette comunque a segno un bel gol, gli farà bene.

Dybala entra al 54′ e illumina la scena. Il suo impatto sulla partita è impressionante. Prende sulle spalle la squadra e la trasforma. Grande prova di tecnica e di personalità. Con la numero 10 sulle spalle è diventato il vero leader tecnico di questa squadra e si prende le responsabilità che gli competono. La consapevolezza dei propri mezzi e la capacità di fare la scelta giusta al momento giusto distinguono l’ottimo giocatore dal campione vero, e sembra che per Paulo il passaggio sia quasi completato. Per la definitiva consacrazione serve che prenda per mano la squadra anche fuori dal confine.

Sotto la lente – Il mister

La squadra non ha ancora un gioco definitivo, il 4-3-3 consente di avere più solidità ed è un’ottima scelta in questo periodo in cui la forma non è ottimale. Allegri dovrà comunque lavorare sul gioco di squadra in entrambe le fasi e sui nuovi acquisti, che non sono ancora ben integrati. Bene comunque la rotazione dei giocatori, l’allenatore ha una rosa ricca di campioni e la usa al meglio.

Verso Barcellona

Adesso attenzione rivolta verso la partita di martedì prossimo al Camp Nou contro il Barcellona. Un Barcellona che ha perso qualche giocatore e sembrerebbe non più imbattibile, dopo l’eliminazione dalla Champions League dell’anno scorso per mano della Juventus e il mercato estivo. I catalani si presentano però con un bel biglietto da visita: un perentorio 5-0 inflitto nel derby all’Espanyol, con annessa tripletta di Leo Messi. Una squadra che rimane fenomenale, soprattutto in casa. Non sarà facile per la Juventus, che dovrà fare a meno di Khedira, dei lungo degenti Pjaca e Marchisio e dello squalificato Cuadrado. Restano in dubbio Chiellini e Mandzukic, acciaccati.

https://www.tifoblog.it/2017/09/04/calciomercato-ep…o-della-juventus/

https://www.tifoblog.it/2017/08/27/la-juve-giallo-pubblico-stadio/

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.