Juventus: Se il buongiorno si vede dal mattino…Buongiorno!

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Photo by corrieredellosport.it

La Juve domina per lunghi tratti, ma solo l’exploit di Higuain riesce a capitalizzare la grande mole di lavoro della squadra. Palma del migliore a metà tra Khedira, autore anche del primo gol e Asamoah, ritornato ai livelli pre-infortuni. Uno splendido buongiorno per tutti tifosi.

Juventus: Si riparte col campionato e la Juve riparte da dove aveva lasciato. Con dieci vecchie conoscenze su undici e il solo Dani Alves a portare la bandiera della novità.

E si riparte anche dal dominio palesato per lunghi tratti della partita. Come nella passata stagione.

La Fiorentina viene investita da uno di quei temporali estivi che ti sorprendono in pineta e ti fanno tornare a casa tutto bagnato. La prima parte di gara si chiude solo 1-0 a causa dell’imprecisione degli avanti bianconeri.

Dapprima Khedira nota un po’ di allegria tra Tatarusanu e Astori e riesce ad intercettare un pallone in area ma alza troppo la mira. Poco dopo è Alex Sandro, solo in area, a sparare in tribuna da ottima posizione. Ci prova anche Dybala, la palla rimane più bassa delle precedenti ma comunque sempre sopra la traversa.

A parte le occasioni mancate sono proprio la ferocia e la determinazione dei bianconeri che impediscono agli spaesati ospiti di avventurarsi nella metà campo juventina.

Quando scocca il 37’ e Khedira manda la palla in fondo al sacco gratificando il cross di Chiellini, tutti pensano che sia l’inizio della festa. Così non è.

La Fiorentina continua a non trovare contromosse e i tre centrali di centrocampo, soprattutto il redivivo Asamoah, continuano a recuperare palla poco oltre la metà campo e ripartire annichilendo i dirimpettai viola per non parlare di Dani Alves che sembra giocare in quella posizione dalla nascita. Il brasiliano si propone costantemente sulla fascia e duettando con Dybala scherzano con il povero Alonso con continui fraseggi che purtroppo non scaturiscono nel gol della tranquillità

Il secondo tempo riparte come il primo, per un quarto d’ora continua il dominio incontrastato, poi, scoccata l’ora di gioco succede qualcosa di strano. Come se il gatto non avesse più voglia di giocare con il topo, oppure semplicemente non ci fosse più benzina nei serbatoi, la squadra arretra nei pressi dell’area concedendo il pallino del gioco sempre più ai viola.

Non che succedano grandi cose, ma la difesa comincia a diventare sempre più a 5 e i centrocampisti si schiacciano sempre più sulla prima linea concedendo campo alla Fiorentina che riesce a giungere alla conclusione un paio di volte da fuori area, senza peraltro centrare lo specchio difeso da Buffon.

Nella decina di minuti che seguono, nella mente dei tifosi si cominciano a profilare i nefasti ricordi del match con il Frosinone dell’anno scorso, quando dopo una partita dominata ma non chiusa subimmo il pareggio su calcio d’angolo.

Infatti, su un cambio di fronte dei gigliati, Alex Sandro sbaglia un aggancio in area lasciando la palla a Tello che nel frattempo aveva sostituito un positivo Chiesa all’esordio stagionale. L’ex blaugrana si avvicina alla porta ma Bonucci riesce a metterci una pezza rifugiandosi in angolo.

Sul corner Kalinic finisce nella zona di competenza di Alex Sandro che completa la frittata facendo colpire il croato in completa solitudine.

Nel frattempo Allegri, notando l’appannamento dei suoi aveva deciso di innestare forze fresche. Dapprima sembra che stia per entrare Hernanes per un impacciato Lemina, successivamente sembra che il Profeta debba far rifiatare Khedira, anche per evitare infortuni visto che il tedesco si allena solo da quindici giorni. Poi sembra essere giunto il turno di Evra al posto di Alex Sandro, che era apparso come il meno sicuro degli undici in campo. Alla fine il primo cambio è quello tra Higuain e Mandzukic e il Pipita ci mette meno di 10’ per prendersi tutto l’affetto del popolo bianconero.

Sul nuovo acquisto si erano sprecati gli sfottò dapprima sulla cifra, poi sul sovrappeso del bomber per non parlare dei buoni sconto al primo infortunio, invece il ciccione sovrastimato al minuto 75 si fionda su un

rimpallo in area viola e insacca il pallone a fil di palo.

Per la prima volta da quando è in Italia, entra nel tabellino della prima giornata.

La partita si chiude virtualmente qui, negli ultimi minuti si registra la rinnovata verve di Lemina che con due tiri da fuori cerca di ristabilire le distanze.

La sensazione sul francese è che il ruolo di frangiflutti davanti alla difesa non gli calzi a pennello. Infatti, quando si sposta sul centro-destra dopo l’ingresso di Hernanes, sembra un altro giocatore.

Magari è incorso nello stesso equivoco tattico che colpì un altro francese qualche anno fa…

Per ora con metà dei centrocampisti fuori e con qualche meccanismo ancora da oliare non possiamo proprio lamentarci.

Quello che sperano tutti i tifosi è che questa sia l’alba di un anno più straordinario del solito.

Buongiorno!

 

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