Juventus, lezione in casa della Dea

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La juventus si fa recuperare due gol di vantaggio in casa dell’Atalanta. Finisce 2-2 con una prestazione scialba dei Bianconeri, che subiscono l’organizzazione e la grinta dei bergamaschi.

Un pareggio fuori casa che lascia l’amaro in bocca, non perchè sia vergognoso pareggiare in casa di questa Atalanta, anzi, i Nerazzurri di Bergamo sono tra le squadre più in forma e sono sempre un cliente difficile, ma una Juventus in vantaggio 2-0 non può subire così il gioco degli avversari. Una Juventus scomparsa dal campo dopo il vantaggio, che ha rinunciato ad offendere ed ha cercato di gestire, ma ha subito l’intraprendenza degli uomini del Gasp che non hanon mollato un centrimetro fino al fischio finale.

Inizio equilibrato

Per contrastare il canonico 3-5-2 di Gasperini, Massimiliano Allegri si affida al solito 4-2-3-1. La novità è Bernardeschi sulla destra finalmente dal primo minuto. In difesa davanti a Buffon giostrano Lichsteiner, Benatia, Chiellini ed Asamoah. A centrocampo la scelta è forzata per il duo Matuidi-Bentancur. Il trio dei trequartisti è composto da Mandzukic, Dybala e Bernardeschi. Davanti a tutti ritrova il suo posto Gonzalo Higuain. L’inizio di gara è equilibrato. L’Atalanta, per niente initimidita dal blasone dell’avversaria, fa il suo gioco, e la Juventus tiene bene il campo, mostrando una leggera superiorità. Bernardeschi, non è funanbolico come i “rivali” nel ruolo Douglas Costa e Cuadrado, ma è molto concreto. Al 22′ minuti è proprio lui a riprendere la respinta di Berisha sul tiro di Matuidi dopo una bella azione di Mandzukic ed Asamoah ed a firmare lo 0-1.

Passano solo tre minuti e lo stesso Bernardeschi manda in porta con un filtrante Higuain che conclude di potenza alle spalle di Berisha per lo 0-2. La partita sembra incanalata sui giusti binari per la Vecchia Signora, ma non va come ci si aspetta..

L’Atalanta padrona del campo

Dopo il raddoppio Bianconero gli uomini di Allegri lasciano campo ed iniziativa all’Atalanta, e gli uomini di Gasp non si lasciano pregare. L’azione dei bergamaschi diventa sempre più pressante e al 31′ frutta l’1-2. Da una punizione per fallo di Bernardeschi sul Papu Gomez, è lo stesso argentino che batte, Buffon non trattiene e Caldara si fa trovare all’appuntamento col gol.

La Juventus non reagisce e l’Atalanta tiene ancora il pallino del gioco. Sono i Nerazzurri che dettano i ritmi con la Juventus che prova qualche azione sporadica, senza successo.

Dybala sembra assopito, Higuain impreciso nei controlli e lento nella gestione della palla, Mandzukic poco efficace in fase offensiva, Bernardeschi si perde alla distanza. A centrocampo Bentacur e Matuidi fanno il proprio, senza dare quel quid in più che di solito da Pjanic quando decide di prendere per mano la squadra. Il giro palla è lento e l’Atalanta è ben disposta in campo.

Come VAR comanda

Al rientro in campo il motivo della partita non cambia. L’Atalanta si fa preferire nel gioco e la Juventus vive degli sprazzi dei singoli. Al 57′ la Juventus passa nuovamente: il traversone di Dybala è perfetto per la testa di Mandzukic sul secondo palo. L’arbitro, però, con l’aiuto del VAR, annulla per fallo di Lichsteiner. Una decisione quanto meno discutibile, perché il terzino svizzero allarga il gomito per difendere il pallone dall’accorrente Gomez, non va lui a cercare l’avversario. Ma il VAR vede anche quello che non c’è e l’arbitro annulla il gol.

Al 66′ Allegri cambia un nervoso Lichsteiner per Barzagli. Passano pochi minuti e Cristante incorna in area il cross di Gomez per il 2-2. Dopo il gol Allegri cambia un Bernardeschi in calo con Cuadrado.

La magia del numero 10?

I Bianconeri cercano di riprendere la partita, ma sono poco efficaci. Al 78′ minuti Mandzukic lascia il campo a Douglas Costa. La Juventus tenta di prendere il controllo del gioco, ma le azioni sono poco pericolose. All’80 Dybala si guadagna una punizione da ottima punizione che lui stesso batte. La palla colpisce Petagna. L’arbitro fischia rigore, ma subito dopo verifica con l’aiuto del VAR. Dopo quattro minuti di attesa l’arbitro conferma il rigore e Dybala sbaglia dagli 11 metri.

Oltre al rigore sbagliato, la partita del numero 10 argentino è stata opaca. Pochi spunti e poco efficaci. Mai davvero decisivo e mai in grado di dare una svolta alla partita. Negli ultimi due incotri l’impatto del trequartista argentino è stato impercettibile. Un Dybala, quindi, efficace solo quando gli avversari sono deboli, mentre quando il livello sale scompare?

Un finale poco esaltante

Gli ultimi minuti della partita scorrono senza troppe emozioni. La Juventus è incapace di rendersi realmente pericolosa e l’Atalanta resiste senza troppi patemi, conseguendo un meritatissimo pareggio. La squadra di Gasperini si è dimostrata migliore dal punto di vista dell’organizzazione difensiva e nella gestione del pallone. Una Juventus probabilmente provata dalle fatiche di coppa che non è ancora al meglio delle proprie possibilità.

Se questo è calcio..

Il VAR dovrebbe aiutare le deicisioni dell’arbitro, ma il suo uso è davvero efficace? Probabilmente no. Un fallo di Lichsteiner quantomento discutibile, un rigore a favore della Juventus che probabilmente non esisteva, un altro su Higuain che ci poteva stare, ma che il VAR non ha visto chissà perché. E su tutto tanti, troppi, minuti persi per prendere delle decisioni che non sempre sono condivisibili. Come è possibile battere un rigore, sul 2-2, quindi molto “pesante”, dopo 4 minuti di attesa? Come è possibile dovere attendere la conferma del VAR per esultare per un gol? È davvero questo il calcio che vogliamo? Il VAR può essere uno strumento utile, ma non così. Ci vuole più velocità e meno spettacolarizzazione. La pantomima dell’arbitro che va a guardare sullo schermo ha del grottesco, quando gli assistenti posti nello stanzino del VAR hanno tutto il tempo di valutare con calma l’accaduto.

Inoltre da quando c’è il VAR anche i contatti minimi diventano falli. Ma cosa è diventato il calcio? Sembra pallavolo, dove non si tocca mai l’avversario.

Non è un dramma pareggiare in casa dell’Atalanta, ma pareggiare dopo essere andati in vantaggio di due gol rinunciando completamente al gioco dà fastidio. Si spera che come ogni anni la Juventus darà il meglio nella seconda parte della stagione, quella decisiva. Intanto il Napoli è da solo in testa..

https://www.tifoblog.it/2017/09/24/la-juventus-manda-toro-al-macello/

https://www.tifoblog.it/2017/09/13/barcellona-forte-juventus-non-altezza/

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