Juventus: Mandzukic, Dybala e Higuain, 3-0! E la firma della Leggenda..

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La Juventus si impone per 3-0 all’Allianz Stadium sul Cagliari, a segno tutti gli attaccanti. Esordio per il VAR, ma la sostanza non cambia.

Sfumature Bianconere: abbiamo lasciato la Juventus nell’ulima partita in casa contro il Crotone finita 3-0 a festeggiare lo Scudetto numero 35. La ritroviamo vittoriosa in casa con un altro 3-0. Allora segnarono Mandzukic, Dybala e Alex Sandro, questa volta al terzino brasiliano si è sostituito Gonzalo Higuain.

I Bianconeri si schierano in campo con il preannunciato 4-2-3-1. Allegri ripropone una formazione iniziale senza nuovi acquisti, sostituendo De Sciglio e Benatia con Lichsteiner e Rugani rispetto all’undici iniziale in Supercoppa contro la Lazio.

La partita

La Juventus parte bene, con una punizione di Pjanic pericolosa e mettendo in pressione in Cagliari. Dopo 12 minuti è già 1-0 grazie al colpo al volo in area di Mandzukic su assist dalla destra di Lichsteiner. La Juventus non ha comunque ancora smaltito la preparazione ed alcuni giocatori sembrano lenti e macchinosi, su tutti Higuain che non riesce a muoversi come vorrebbe. La mancanza di Bonucci si avverte soprattutto in fase di costruzione del gioco durante le battute iniziali.

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I centrocampisti rimangono in linea all’altezza del centrocampo con in due terzini leggermente più in basso, e l’incombenza dell’impostazione della manovra rimane ai due centrali che subiscono la pressione avversaria. Dal punto di vista difensivo invece Rugani e Chiellini sono impeccabili, meno Marchisio e Pjanic che non coprono gli inserimenti dei centrocampisti avversari. In avanti invece il gioco è fluido, con scambi veloci e un Dybala sempre più ispirato. Gli attaccanti non sembrano in gran forma, ma la differenza tecnica è tale e tanta da sopperire al gap fisico.

Appuntamento con la storia

Dopo due occasioni fallite il Cagliari conquista un rigore al 39′ minuto grazie concesso dall’arbitro Maresca di Napoli. È un evento storico perché è la prima applicazione del VAR nel campionato italiano. A dire il vero il contatto sembra abbastanza lieve e il rigore un po’ generoso, ma tutto il movimento, tifosi avversari in primis, non vedeva l’ora di poter applicare il provvedimento contro la Juventus. Il risultato però delude quelli che speravano in un campionato diverso: nel calcio vince chi è più forte e la Juventus ha in campo il portiere più forte della Storia, infatti Buffon neutralizza il rigore di Farias dando al VAR una firma speciale sul suo esordio. Non male essere legato ad una leggenda come Gigi Buffon.

Si chiudono i giochi

Dopo il rigore il Cagliari si scioglie, la Juventus riprende il controllo dell’incontro. Pjanic aiuta più spesso la coppia centrale in fase di costruzione e la palla viaggia ad una velocità superiore. Cuadrado vive di fiammate e da un suo appoggio a centrocampo al 45′ minuto nasce il lancio di prima intenzione di Pjanic che pesca Dybala in campo aperto: stop di spalla, corsa verso l’area di rigore e portiere fulminato in uscita con un tiro sotto l’incrocio dei pali. 2-0. La posizione è regolare, le moviole nel post partita concordavano che lo stop non fosse stato col braccio, anche se, per la gioia di chi cerca sempre una ragione per giustificare le sconfitte, le immagini non sono chiarissime.

Il secondo tempo comincia come era finito il primo con la Juventus padrona del campo e il Cagliari che non riesce ad essere pericoloso. I Bianconeri mettono in ghiaccio la partita con un buon possesso palla e trovano il tris al 65′ con Gonzalo Higuain: bell’inserimento di Khedira, entrato in campo da quattro minuti al posto di Marchisio, scarico sulla sinistra ad Alex Sandro e tocco in area per il Pipita che controlla e di sinistro batte la difesa avversaria. Nonostante il ritardo di condizione il Bomber argentino griffa la prima in campionato con un gol dei suoi

Il 4-3-3

Con l’entrata al 70′ minuto di Matuidi la Juventus passa al 4-3-3 con Pjanic vertice basso, Khedira mezzala destra e Matuidi mezzala sinistre. A sorpresa Allegri mantiene Dybala nel ruolo di falso centravanti e Mandzukic sulla fascia. Tre minuti più tardi l’esordio in campionato di Douglas Costa. Il francese sembra già in condizione. Fa giocate semplici a uno o due tocchi, ma sempre precise e rapide, dà l’idea di grande dinamicità in fase offensiva e pressione in fase difensiva. Solo 20 minuti per lui ma una buona impressione. Il brasiliano, largo a destra, tocca pochi palloni, è comunque chiaro che si tratta di un giocatore che da un momento all’altro può inventarsi la giocata decisiva.

La Juventus controlla la partita e la “addormenta” fino al triplice fischio dell’arbitro.

Buona la prima

Una buona Juventus, tenendo conto che la squadra si allena da poco meno di un mese e che deve smaltire le score della preparazione, soprattutto con i suoi giocatori più prestanti fisicamente: Mandzukic, Khedira ed Higuain.

Niente da commentare sul Capitano Gigi Buffon: il numero 1 dei numeri 1.

Alex Sandro sulla sinistra è un trattore, i due centrali si comportano ottimamente con Rugani che trasmette sicurezza e toglie gran parte dei dubbi sulle sue qualità, buona la prova di Chiellini e ottimo non aver preso gol dopo un precampionato non buono. A destra Lichsteiner, nonostante l’assist, appare in ritardo in molti interventi difensivi e il suo apporto offensivo non è costante. Meglio Pjanic di Marchisio, apparso un po’ assente dal gioco. Khedira si fa sentire quando entra con i suoi tipici inserimenti, soprattuto nel centrocampo a tre. Cuadrado incostante e spesso impreciso, ma sempre pericoloso per le difese avversarie e puntuale in diverse chiusure difensive. Mandzukic e Higuain sono lontani dal top della forma ma il croato lotta come sempre e timbra il cartellino, l’argentino seppur lento e macchinoso in molte circostanze è sempre implacabile per le difese avversarie.

La magia dei numeri 10

Dybala, un’altra prestazione da numero 10 vero, che si mette sulle spalle la squadra ed illumina la platea con tocchi e giocate, un bellissimo gol e una traversa. Il nuovo numero di maglia sembra galvanizzarlo e responsabilizzarlo. Tre gol in due partitue, è l’anno della sua definitiva maturazione dal punto di vista tecnico e caratteriale. Sei pronto Paulo?

https://www.tifoblog.it/2017/08/18/calciomercato-ep…oco-delle-coppie/

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