Juventus-Napoli, continua la sfida infinita

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Juvneuts-Napoli
Juventus-Napoli

Nuovo capitolo della sfida che ha infiammato gli ultimi campionati. Juventus-Napoli si ripresenta alla settima con i bianconeri a punteggio pieno e i partenopei che sembrano l’unica sfidante seria per lo Scudetto.

L’ultima volta che si erano incontrate, proprio all’Allianz Stadium, la vittoria degli ospiti aveva ridato vita al campionato. Ancora una volta, alla vigilia di Juventus-Napoli, la squadra azzurra sembra l’unica rivale credibile della Juventus per il titolo. Due squadre che arrivano bene alla sfida di Torino. Con la Juventus a punteggio pieno reduce da una vittoria autoritaria ai danni del Bologna e il Napoli incappato finora in un solo passo falso a Genova contro la Sampdoria, ma che sembra in netta crescita. Due protagoniste annunciate del nostro campionato. Dopo una campagna acquisti che sembrava aver messo ancora più divario tra la Juventus e le rivali, le prime giornate di campionato hanno mostrato un Napoli tutt’altro che arrendevole. Ancelotti ha dato al Napoli quello che forse gli era mancato nelle stagioni scorse: leggerezza e tranquillità. La Juventus parte comunque favorita. I bianconeri sono una corazzata che fa paura. Che ha in Cristiano Ronaldo la punta di diamante, una rosa profonda e infinite risorse.

Sfida importante, ma non decisiva

Juventus-Napoli cade alla settima di campionato. Una partita importante, ma che certamente non si può dire decisiva per lo Scudetto. Il cammino fino al traguardo del 26 maggio è lunghissimo e può ovviamente succedere di tutto. Il risultato di una partita così importante può avere un pesante riscontro dal punto di vista psicologico. In particolare una vittoria della Juventus aumenterebbe l’aura di invincibilità dei bianconeri. Una squadra che parte col favore del pronostico e che abbatte uno dopo l’altro gli avversari senza mostrare debolezze. Se vincesse anche lo scontro diretto provocherebbe una sensazione di impotenza negli avversari. Se la seconda forza del campionato non può impensierire i bianconeri, chi mai potrebbe?

D’altro canto se il Napoli vincesse nuovamente a Torino contro la Juventus rimetterebbe tutto in gioco. Forse non minerebbe le certezze di una Juventus che conosce bene il campionato e sa che il campionato è una lunga corsa a tappe, ma si caricherebbe di entusiasmo e caricherebbe anche le altre squadra. Darebbe la consapevolezza che gli uomini della Vecchia Signora sono umani, e battibili. Un pareggio lascerebbe le cose come stanno. Certamente favorirebbe la Juventus, ma non darebbe un grande scossone al campionato.

Dalla B alla vetta

Juventus-Napoli mette di fronte due compagini che hanno vissuto un destino simile negli ultimi anni. Nella stagione 2006-07 entrambe si incontrarono in Serie B. La Juventus reduce dalle sentenze farsa di calciopoli, il Napoli in risalita dalla Serie C, dopo il fallimento del 2004. Il campionato si concluse con entrambe le squadre promosse, ma con la Juventus prima con 6 punti di vantaggio sul Napoli, secondo, nonostante i 9 punti di penalizzazione iniziali.

Le due stagioni successive videro i bianconeri, spinti dalle ultime stagioni dei vecchi leoni che l’hanno accompagnata in B, conquistare un terzo ed un secondo posto. Il Napoli subì una ricostruzione graduale, raggiungendo un ottavo e un dodicesimo posto. Le seguenti due stagioni furono le peggiori della storia recente della Juventus. La Vecchia Signora concluse il campionato per due volte al settimo posto, superata nella classifica finale anche dal Napoli che finì prima sesto e l’anno successivo terzo.

Dalla stagione 2011-12 la Juventus ha cominciato a vincere campionati a ripetizione. Sette successi di fila non si erano mai visti in Serie A. Il Napoli si è rivelato come antagonista già nella stagione successiva. Infatti gli azzurri dopo il quinto posto della stagione 2011-12, hanno raggiunto il secondo l’anno successivo. Dopo il terzo posto della stagione 2013-14 il Napoli ha visto una stagione meno positiva, con il quinto posto della stagione 2014-15. Negli ultimi tre anni, il Napoli è stato una delle protagoniste del campionato e delle rivali più insidiose. In particolare con il secondo posto del 2015-16, il terzo posto nel 2016-17, a solo un punto dalla Roma, seconda, e il campionato perso al cardiopalma la scorsa stagione. Non solo ottimi piazzamenti, quindi, ma un rendimento costante per quella che nelle ultime stagioni è stata una vera contendente per lo scudetto.

Platini e Maradona

Juventus-Napoli ha forse conosciuto i suoi massimi livelli nella seconda metà degli anni ’80. Il 23 dicembre 1984 Juventus e Napoli si affrontarono allo stadio Comunale di Torino. Il giovane Maradona affrontava per la prima volta una Juventus fortissima, che la stagione precedente aveva vinto campionato e Coppa delle Coppe. I bianconeri regolarono gli ospiti con un secco 2-0 grazie alle reti di Briaschi e proprio Platini. Quella Juventus finì solo sesta in campionato, ma di lì a poco avrebbe vinto la Supercoppa UEFA nella finale del 16 gennaio 1985 a Torino contro il Liverpool e soprattutto la prima Coppa dei Campioni della sua storia, nella notte dei 39 Angeli dell’Heysel. Con la coppa UEFA del 1977 la Juventus fu la prima squadra a collezionare le tre coppe europee, ricevendo la UEFA Plaque nel 1988. Gli uomini di Trapattoni avrebbero completato la scalata alla vetta del mondo l’8 dicembre 1985, vincendo a Tokio la Coppa Intercontinentale contro l’Argentinos Juniors.

da wikipedia

Meno felice lo Juventus-Napoli andato in scena il 9 novembre 1986, ancora al Comunale di Torino. Il Napoli tornò alla vittoria in casa della Juventus dopo 29 anni. Dopo il vantaggio di Laudrup gli azzurri ribaltarono il risultato con le reti di Ferrario, Giordano e Volpecina. A secco Platini e Maradona, ma con l’argentino autore di una grande partita. Quel Napoli sarebbe stato per la prima volta nella propria storia, campione d’Italia.

Corsi e ricorsi storici

La Juventus attuale si presenta alla vigilia di Juventus-Napoli con un rendimento da record. Sei vittorie consecutive in campionato, sette su sette in partite ufficiali contando la partita di Valencia in Champions. Un filotto che non accadeva dal primo anno del ciclo vincente della Juventus degli anni ’30, nella stagione 1930-31, che produsse 5 scudetti di seguito. Quella Juventus vinse le prime 8 partite ufficiali.

Quella serie record di vittorie iniziali si concluse proprio in casa contro il Napoli. I partenopei vinsero per 1-2 a Torino stoppando la serie vincente. Gli uomini di Carlo Carcano conclusero comunque il campionato al primo posto, vincendo il terzo scudetto della storia bianconera. La Juventus, quindi, ha l’opportunità di raggiungere un altro record, e di vendicare la sconfitta di 88 anni fa e quella dello scorso anno. Consegnandosi ancora una volta alla storia del calcio italiano.

Una partita dal sapora antico, ma dalla prorompente attualità. Juventus-Napoli può dare una scossa al campionato o può affermare ancora di più la Juventus. Sicuramente non sarà decisiva, ma non c’è dubbio che, qualsiasi sia il risultato, sarà una partita ricca di emozioni.

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