Juventus schiacciasassi. Abbattuto anche il Milan

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Parata su rigore di Higuain in Milan-Juventus

Juventus schiacciasassi. Abbattuto anche il Milan.

Diciamo la verità: dopo la beffa di mercoledì con lo United, si pensava che la Juve avrebbe pagato dazio, se non altro dal punto di vista psicologico, nella partita contro il rossoneri. Invece, bianconeri subito grintosi, aggressivi e vogliosi di riscattarsi con buoni schemi e pressing altissimo (fino al portiere). Infatti, all’ottavo minuto del primo tempo, vantaggio firmato Marione Mandzukic il quale insacca un gran cross di Alex Sandro. Si pensava che, come al solito, fatto il golletto, la Juventus avrebbe tirato il freno a mano per gestire il piccolo vantaggio, cosa che con squadre come il Milan può rivelarsi letale.

Monologo Juve

Invece, fortunatamente, stavolta il monologo è continuato, con possesso palla, azioni ficcanti e pressing sui portatori, con un Matuidi davvero instancabile, dai mille polmoni, da una parte all’altra del campo.

I torinesi gestiscono, sì, ma stavolta lo fanno in modo produttivo.

Il Milan non è passivo

Il milan, ovviamente, non sta a guardare, ma subisce lo strapotere degli avversari: tecnico, fisico e caratteriale. Però, il Milan può contare su un certo Gonzalo Higuain che si danna l’anima per lasciare un segno contro gli ex compagni. Infatti, è da una sua azione che nasce il rigore: allungo verso l’area con la palla che si alza e finisce contro il braccio largo di Benatia. L’arbitro Mazzoleni non vede ed il Pipita si sbraccia per farsi assegnare la massima punizione che, comunque, arriva grazie alla VAR.

Szczęsny alle stelle, Pipita alle stalle

Sul dischetto va proprio l’argentino che ha lo sguardo truce di chi vuole sfondare la porta. Ma, dall’altra parte, c’è Szczęsny, serafico e tranquillo come se fosse ad un cocktail party, che, addirittura, indica l’angolo alla sua destra come quaello verso il quale si sarebbe buttato di lì a poco. Rigore parato e proprio su quell’angolo!

Polacco alle stelle, argentino alle stalle.

E dispiace, dispiace parecchio, non per il rigore sbagliato (ci mancherebbe) ma per il fatto che sia stato proprio lui a non realizzarlo, un giocatore visibilmente nervoso e “tradito” da una società che ha dovuto lasciare controvoglia.

Ma la vita va avanti, la Juve va avanti.

Ancora CR7

Il secondo tempo comincia con una decina di minuti di Milan, senza, peraltro, mai impegnare il portiere polacco, con un ritorno della Juventus che si riprende il pallino del gioco e indirizza l’inerzia della partita che, tra grandi giocate di Cancelo e un palo su punizione di Dybala, arriva al 2 a 0 quasi con facilità e grazie ad un goal di CR7 (strano eh?) che scaraventa in rete un rimpallo in area.

11 vittoria su 12 partite e 12 risultati utili consecutivi.

I numeri parlano chiaro per una squadra che non perde un colpo e, tolto il mezzo passo falso con il Genoa, sembra, per ora, non avere avversari e sembra che riesca a vincere agevolmente ogni volta che decide che è arrivato il momento.

Una vera e propria corazzata.

I top della serata

Menzioni di merito:

Benatia che si è dimostrato maturo abbastanza da lasciarsi alle spalle le presunte polemiche per il poco impiego e che ha giocato una signora partita, attenta ed ordinata, sempre preciso del disimpegno e con qualche lancio niente male. Un difensore come piace a me e che preferisco a gente come Bonucci, bravissima ad impostare ma che lascia a desiderare in fase difensiva.

Bentancur che, ormai, ha la stoffa del veterano, gioca come un campione consumato, con calma olimpica e visione di gioco impeccabile. Oltre ad una tecnica di base che fa quasi spavento.

Oggi nessuna sbavatura, squadra pulita, solida, e concreta per una volta. Abbiamo capitalizzato la gran mole di gioco espressa nei 90 minuti. Ora verrà la pausa ed il riposo per coloro che non andranno in nazionale.

Approfittiamone per ricaricare le pile e per continuare quanto di buono abbiamo espresso fino ad ora.

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