LE PAGELLE ROSSONERE: KALINIC, PERDONALI TUTTI I POVERI STOLTI

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Kalinic regala, con una prestazione superba, tre punti d’oro al Milan per ripartire in campionato. Dove sono, ora, tutti quegli stolti che lo hanno criticato etichettandolo come bidone e addirittura meno adatto al gioco di Montella rispetto al tanto “odiato” Bacca?

Kalinic voleva il Milan e il Milan voleva Kalinic. Soprattutto in virtù del fatto che Montella lo conosce benissimo e sa come farlo rendere al 110%. La partita di ieri tra sacrificio, movimenti perfetti, altruismo e freddezza sotto porta ne è l’esempio più lampante. Questo è Kalinic, signori e signore. Non sarà bello da vedere come Zlatan, non avrà la velocità di Ronaldo, ma quanto è efficace sia per la manovra che per la finalizzazione negli ultimi venti metri? Il gol di ieri da terra, con tocco di tacco certificano il suo essere oltre che regista avanzato, un vero e proprio “rapace“, uno che il gol lo fiuta prima ancora del concretizzarsi dell’azione. Sa dove andare nel momento giusto, c’è poco da dire. Kalinic è stato a tutti gli effetti un grande acquisto e ha già iniziato a far ricredere quei pochi tifosi sensibili solo al grande nome, poco importa se non è funzionale al gioco o ha ancora tutto da dimostrare. Quello che conta, per questi “sostenitori”, è solo il nome per poterlo comprare a Fifa o Pes, ma il calcio vero è tutt’altra cosa.

Kalinic è stato il vero traino del Milan contro l’Udinese

Il 3-5-2 ha esaltato alcuni come Kalinic, ma ha penalizzato altri come Suso e Bonaventura

Come in ogni buona medaglia, anche qui abbiamo un “rovescio” ed è doveroso analizzarlo. Se per Jack possiamo ancora dare la scusante di un lungo e delicato infortunio rimasto ormai alle spalle, per Suso ci vuole una spiegazione a parte. Lo spagnolo aveva trovato la sua dimensione come esterno alto d’attacco di destra. Ruolo in cui si sentiva libero di fare un po’ tutto quello che voleva: dribbling, corsa, crosso o rientrare per calciare di sinistro. Insomma, aveva carta bianca. Cambiandogli necessariamente posizione, con il 3-5-2, è ora costretto, come ieri, a un compito più preciso,a un ruolo prestabilito in una posizione che lo penalizza tantissimo. Si è infatti notato ieri come non abbia mai inciso, se non le rare volte che ha avuto la possibilità di spostarsi sulla fascia. Bisognerà trovare assolutamente una soluzione. Perdere Suso sarebbe un grave errore. Motivo per cui Montella sta cercando, di partita in partita, di trovare al piccolo Jolly la sistemazione corretta con questo nuovo modulo. Quest’anno non possiamo permetterci pause, troppe attese e numerosi errori. E’ necessario che sia Bonaventura che Suso trovino la loro dimensione, soprattutto il secondo, altrimenti non sarebbe più eresia pensare a monetizzare con una sua eventuale cessione in virtù di un giocatore, sempre di primo livello, ma adatto al nuovo scacchiere. Sono infatti bastati l’ingresso di Calhanoglu e Cutrone per dare nuova linfa alla manovra rossonera.

Sempre e comunque palla al piede

Questo è il primo comandamento di Montella. Da Donnarumma, passando per Bonucci, Biglia fino a Kalinic, il Milan prova sempre a impostare l’azione palla a terra e con passaggi corti e veloci. Certamente è rischioso e come ieri sul gol dell’Udinese, è stato proprio un errore in impostazione di Romagnoli che spalanca la porta a Lasagna. Sbagli come questo vanno metabolizzati per non essere ripetuti. Ripeto che sbagliare, in un programma di crescita di tale portata, è in preventivo. Cerchiamo però di ridurli al minimo e possibilmente non in zone nevralgiche del campo. Anche Bonucci e Donnarumma, spesso, si fanno un po’ troppo ammaliare dalla palla creando situazioni pericolose: come si  diceva all’oratorio, in certi casi, meglio una bella “mina” a spazzare senza troppi pensieri. Certo non deve essere palla lunga e pedalare, ma nemmeno tentare il doppio passo o il tocco sotto davanti alla linea di porta. Tutte, piccole, sfumature, da sistemare per il nostro Aeroplanino.

Vediamo ora, invece, come si sono comportati i nostri beniamini:

Donnarumma: 7 – Bravo a rimanere in piedi sul tiro forte, ma centrale di Fofana. Nulla può sul gol di Lasagna. SICURO

Bonucci: 6 – Sufficienza perchè eccelle  in fase di impostazione. Da bocca aperta il modo in cui manda in porta, dalla difesa, i compagni. Gravemente insufficiente in marcatura e fase difensiva. Da rivedere la parte atletica, tornato in forma non avrà più lacune. FIORETTISTA

Musacchio: 6,5 – Tra tutti i centrali ruotati fin qui è senza dubbio il migliore. Non dovrebbe mai mancare. ROCCIA

Romagnoli: 5 – Spiace, probabilmente senza l’errore meritava due punti in più. Ma regalare un gol così pesante no Alessio, proprio no. LEGGERO

Calabria: 7 – Tra tutti sembra quello che beneficia maggiormente del ruolo nel centrocampo a cinque. Perchè? Semplice, deve difendere molto meno. Sarà una bella sorpresa, fidatevi. SCOPERTA

Kessiè: 7,5 – Per fermarlo servono le mine anticarro. Nel secondo tempo,soprattutto, fa quello che vuole. IMBARAZZANTE

Biglia: 7 – Fermi tutti. Troppi i soldi spesi per lui? Ma lo vedete in campo? Muti, ai tempi della Scala, avrebbe avuto solo da imparare. MAESTRO

Bonaventura: 5,5 – Lo ricordo solo per la rovesciata. Per il resto grande confusione e poca concretezza. Avanti Jack, recupera velocemente! IMPREPARATO

Rodriguez: 6,5- Come per Calabria, vale il discorso del dover difendere poco. Piede educatissimo e spinta costante. PENDOLINO

Suso: 5 – Modalità off. Non capisce dove stare e cosa fare per tutta la partita. Non potevamo aspettarci tanto di più in un ruolo a lui non congeniale. SPAESATO

Kalinic: 8 – Signori e Signore, ecco a voi Kalinic. Ancora a criticarlo? Doppietta da vero falco e regia avanzata con tantissimo sacrificio. Si fosse tagliato il ciuffo, avrebbe la tripletta in tasca. FENOMENO

Calhanoglu: 6,5 – Pronti via e lancia subito in profondità. Gioca sempre intelligentemente e non butta via un pallone. Merita più spazio. TALENTO

Cutrone: 6 – Solito ingresso di carattere, aiuta tanto i compagni. CERTEZZA

Locatelli: s.v.

Montella: 6,5 – Sufficienza abbondante. Per i se e i ma, c’è sempre tempo. Giusto il tentativo di ritrovare Suso e Jack, ma attenzione Vincenzo, non possiamo sbagliare troppe partite e devi far giocare chi, al momento, ti da più garanzie. Con oltre 60 match da giocare, per ruotare, avrai sempre tempo. Bene, comunque, così. TRAGHETTATORE

Il mercato estivo ha trasformato il “vestito” che il Milan indossava, se volete approfondire ecco un interessante articolo di fine mercato: https://www.tifoblog.it/2017/07/10/abbraccio-rossonero-nuovo-milan-paradiso/

 

 

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