La condanna del Wanda: il siluro di Correa

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Doppia sconfitta per il Valencia: Suarez porta avanti il Barcellona nella semifinale. Correa abbatte le difese valenciane in campionato

Se in campionato la differenza tra le due squadre non si è vista, nella Coppa del Rey il Barcellona davanti schiera i suoi pezzi da novanta: Messi e Luis Suárez.

Barcelona-Valencia: la sfida del Camp Nou

Il Valencia parte con Jaume in porta, difesa a quattro con Gayá, Ruben Vezo, Paulista e Montoya, in mezzo Pereira, Parejo, Coquelin e il rientrante Carlos Soler, davanti Rodrigo e Vietto, il bomber di Coppa. Infortunati Kondogbia, Garay e Guedes. I catalani scendono in campo con una formazione di livello con Cilessen tra i pali, Sergi Roberto (l’eroe della partita contro il Paris Saint Germain) a destra, Pique, Umtiti, Jordi Alba in difesa. In mezzo Aleix Vidal, Rakitic, Busquets, Iniesta.

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E’ l’argentino il più pericoloso nel primo tempo con la palla che è sempre attaccata ai piedi del Pallone d’Oro. Regala anche un assist prezioso a Iniesta che però prova la soluzione tiro-cross su cui l’uruguayano non arriva.

Il primo tempo finisce sullo 0-0, nella ripresa spazio a Maksimovic per Pereira e al ragazzo classe 2000 Ferran Torres che subentra a Soler non al meglio. L’azione del goal parte dalla sinistra: Jordi Alba serve Leo Messi che scodella un pallone prezioso toccato da Jaume che Suarez trasforma in rete di testa.
E’ il meritato 1-0 per il Barcellona che con un possesso palla del 73% domina la partita. Per i blaugrana entrano il colpo di mercato Coutinho, Paulinho e l’ex Paco Alcacer. Tante occasioni per i catalani: una bella punizione di Messi, parate su Alcacer e Coutinho ma il risultato non cambia. Da segnalare
Giovedì 8 febbraio ci sarà il ritorno al Mestalla tutto esaurito per l’occasione. Sono diversi anni che il Valencia non gioca una finale e il pubblico ci crede anche se il pronostico è a sfavore.

Atletico Madrid-Valencia
Domenica si torna subito in campo contro i forti colchoneros di Simeone.
Marcelino cambia inserendo Maksimovic e Lato sugli esterni, rientra Garay e gli cede il posto Montoya, non brillante nelle ultime uscite contro le prime della classe. Davanti rotazione con Zaza che torna titolare a fianco a Santi Mina, il più prolifico dell’ultimo periodo. In porta Neto.

L’Atletico si schiera con il solito 4-4-2 con Vrsaljko, Savic, Godin ed Hernandez in difesa davanti ad Oblak. In mezzo Koke e Niguez con Correa e Carrasco sulle fasce. Davanti Griezmann e Diego Costa, che è tornato ad indossare la maglia biancorossa dopo la parentesi Chelsea, messo da parte da Conte.
Nel primo tempo il migliore è Neto con parate di livello su Saul e soprattutto su Diego Costa, a cui toglie il pallone indirizzato a rete con una vera prodezza.
I centrali dell’Atletico si infortunano e sono costretti ad entrare Gimenez e Juanfran. Il Valencia si affaccia raramente dalle parti di Oblak, e l’unica occasione viene calciata male da Zaza.
Nella ripresa ci prova Griezmann ma è Correa a realizzare una rete da sogno: si porta avanti il pallone e col destro fulmina Neto sotto l’incrocio. E’ l’1-0 dell’Atletico. Il Valencia cambia: entrano Rodrigo e Soler per i due esterni, nelle fila dei colchoneros Simeone inserisce Gabi.

Ci prova ancora Correa, la squadra di Marcelino non crea più niente. La partita finisce 1-0 per l’Atletico. La squadra di Simeone è sempre seconda a meno 9 dal Barcellona, mentre il Valencia resta terzo ma il Real Madrid e il Villareal si avvicinano pericolosamente. Serve un cambio di passo per riuscire a rimanere nei posti champions ma la rosa a disposizione di Marcelino sembra corta rispetto ai rivali.

E giovedì ecco la semifinale di ritorno di Coppa del Re. Lo stadio sarà sicuramente pieno, tutti a tifare per il Valencia: amunt!

La cronaca della semifinale della Gazzetta dello Sport

L’esordio di Pereira e Guedes contro l’Atletico di Madrid in campionato

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