La Francia fa paura, Payet di più

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Dietro non sarà irresistibile, ma la Francia, dal centrocampo in su, è davvero tanta roba. Il primo verdetto di Euro2016 è arrivato dalla pericolosità degli avanti francesi (uno su tutti…) capaci di portare a casa una sofferta vittoria in un match scorbutico come quello inaugurale, con la Romania, andato in scena nella serata dello Stade de France, a Saint Denis.

L’autentica gemma è arrivata all’improvviso dal piede magico di Payet, di gran lunga il migliore in campo. L’esterno del West Ham, capace di far tutto, ha scoccato la sua saetta ad una manciata di minuti dalla fine, immobilizzando il fiorentino Tatarusanu e depositando in rete un pallone davvero imparabile.

Forse la Romania avrebbe meritato di mantenere il pareggio fino in fondo, ma nel calcio, si sa, per spostare gli equilibri può bastare anche qualche colpo solitario. Non di Griezmann (spento), e nemmeno di Pogba (a sorpresa richiamato in panchina a gara in corso, quando ancora il risultato era sul pari), la scintilla è partita dai piedi di Payet, autore, ancor prima del gol del 2-1, del perfetto cross per il vantaggio di Giroud.

Hanno colpito le lacrime del match-winner quando, meritatamente, ha ricevuto la standing ovation concessagli dal rinfrancato Deschamps. Emozione vera, forse qualche sassolino ben fuoriuscito dalla scarpa. Payet, non più giovanissimo, ha alle soglie dei trent’anni centrato la prodezza della vita con tutto un europeo ancora da giocare, con i gradi del protagonista.

Non fermatelo adesso, perché la Francia è ai suoi piedi e perché lui vuol candidarsi al premio di miglior giocatore del torneo. Fra i suoi colpi preferiti, oltre agli ubriacanti dribbling, anche le punizioni. Un giocatore completo, nascosto per quasi un’intera carriera, giunto in un campionato top come quello inglese soltanto dodici mesi fa. Il primo regalo di #Euro2016 porta in dote la parabola ritrovata di un talento transalpino dal presente finalmente ridente.

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