La Germania è come Brandt: selfie imbarazzante e kaput

269

Brandt selfie, Kaput Germania: in questo mondo impensabile di oggi, accade anche questo: la Germania perde all’esordio contro la sfavoritissima compagine messicana. Come mai?

Di tradizione in tradizione: l’esordio dei campioni del Mondo

Di tradizione in tradizione l’esordio dei campioni del Mondo al mondiale successivo è sempre problematico, se non schifoso. E’ toccato all’Argentina in USA ’94; alla Francia in Giappone-Korea 2002; all’Italia nel 2010 contro il Paraguay. Evidentemente anche la Germania non fa eccezione e domenica pomeriggio il suo esordio è stato una stecca clamorosa. Germania – Messico 0-1.

Quali sono i motivi di questa sconfitta?

1 L’atteggiamento mentale della squadra di Low. I tedeschi sono entrati in campo convinti di vincerla facile, facile. Troppa è la differenza tecnica fra le due squadre. Così non si sono preoccupati dei primo contropiedi di Herrera e compagni. Hanno fatto finta di controllare la partita, sebbene in campo stessero subendo l’iniziativa messicana. E infine erano convinti che prima o poi fra Kroos, Ozil, Mueller, Wender e Draxler qualcuno si sarebbe inventato qualche giocata da applausi. Sommaria sufficienza, come diciamo noi da queste parti, pagata a caro prezzo. Ad esempio il selfie di Brandt non aiuta!

2) L’atteggiamento tattico

Tutto il male viene per nuocere. Così a una mentalità troppo “gasata” si aggiunga una distribuzione tattica caotica all’inverosimile. Un 4-2-3-1 senza costruzione di gioco, idee, creazione di spazi e finalizzazione. Tanto è vero che le uniche occasioni sono arrivate da palla da fermo con la traversa – Ochoa che ha deviato la punizione di Kroos e il tiro su azione, al volo, ma di iniziativa personale di Brandt, che trova il secondo legno esterno. I soli Khedira (un po’ sulle gambe) e Kroos non riescono centralmente a chiudere mai le linee di passaggio dei brevilinei e rapidissimi messicani. C’è stato poi poco movimento. Un Ozil troppo lezioso, un Draxler tutto dribbling e confusione. Un Mueller inesistente. In pratica lo schema partita è stato palla a Kimmich, (il migliore per spinta, grinta e coraggio) cross e si spera in qualche cosa.

3) Neuer e company

A una squadra apparsa friabile e in difficoltà si aggiunge un Neuer, buono sì, ma non ottimo. Se inizialmente ha evitato con parate di regolare allenamento la porta protetta, sul goal di Lozano, qualche colpa ce l’ha. Per prima cosa l’ha subito sul palo del portiere e seconda era in netto ritardo. Ma è pur vero che il portierone è di ritorno da una stagione di infortuni e deve riprendere condizione. Ancor più imbarazzante la tenuta difensiva. Con Kimmich costretto a un triplo lavoro, Plattenhardt  inesistente e i due centrali puntuali in fase di marcatura, ma carenti sulo recupero lungo. Infatti tutte le volte che partivano i vari Vela o Lozano o che lo stesso Hernandez riuscivano a tener palla e ripartire, per i tedeschi erano dolori.

4) Ma un centravanti c’è?

Altro problema su cui i tedeschi devono lavorare è la punta di riferimento. Mueller inizia ad andare sui trentanni, Gomez Mario ne ha anche un po’ di più e dalla panchina non sembra ci siano soluzioni affidabili. Werner non è una punta, ma un laterale moderno che attacca lo spazio. Quindi le alternative sono risicatissime e questa volta a differenze del 2014 non c’è neanche un certo Goetze, il cui resterà indimenticabile, a togliere le castagne dal fuoco.

5) Selfie imbarazzante

Il selfie di Brandt, che a fine partita regala al tifoso un ricordo non si sa fino a che punto gioioso è poi l’esempio di una Germania un po’ vanitosa e un po’ confusa. Certo il girone, da giocarsi contro Corea e Svezia, non sembra creare ad ogni modo problemi di clamorose esclusioni. Certo dopo ci sarebbero o la Spagna o il Portogallo, Marocco e Iran permettendo e allora già la musica cambia e o sei un grande campione come Totti e puoi metterti un selfie o è meglio che prima di specchiarsi come Brandt dopo una sconfitta si pensi a consentire ai fotografi di immortalare un proprio goal.

Fiducia nei tedeschi ce n’è,d’altronde siamo solo all’inizio del Mondiale! E se in questo nuovo mondo accadono cose strane, non vogliamo pensare a un Germania fuori alle prime battute.

Seguite con noi i Mondiali sulla nostra pagina Facebook ! Destroseccolospaziowebdeltifoso

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.