La Juve si tinge di giallo e fa divertire il pubblico allo stadio…e non solo

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I ragazzi si divertono a farci prendere il panico per i primi dodici minuti per poi ritornare ad essere la squadra di gran classe che tutti noi conosciamo.

Juve: E’ così che funziona quest’anno. Partiamo sempre malissimo per poi svegliarci improvvisamente dal torpore quando ci ricordiamo chi siamo.

E puntualmente, però, subiamo goal e ultimamente anche la VAR.

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LA VAR

Questa nuova tecnologia progettata, a quanto pare, per ridurre al minimo gli errori arbitrali, ma che sembra venga utilizzata, in maniera compulsiva, solo quando gioca la juve.

Più che un aiuto a me sembra stia diventando una pagliacciata abusata dagli arbitri (solo in occasione di partite che vedano coinvolta la Juve) e poco utilizzata, invece, in altre occasioni (vedi fallo da rigore in Roma-Inter).

Ma non siamo qui a parlare di cose che non ci riguardano. Parliamo dei nostri ragazzi.

La forma e la condizione fisica è ancora molto scarsa e questo l’abbiamo notato tutti. Le gambe ancora non girano, come il mister ha sottolineato più volte ieri nel dopo partita e i meccanismi devono ancora rientrare nell’ordine della normalità.

I nuovi, come l’accademia Allegri ci ha insegnato, verranno inseriti a piccole dosi, giusto per non farci venire strane idee in testa e quindi la “vera” e “nuova” Juventus la vedremo tra quattro o cinque mesi.

Gli sviluppi tattici…

Ieri si è partiti con il consueto 4-2-3-1, con lo svizzero terzino e Cuadrado esterno alto.

Devo dire la verità un pò, quando ho letto la formazione, mi è venuta l’angoscia. Lichtsteiner e Cuadrado insieme, non è tra i migliori mix che preferisco.

Il primo perchè ormai, secondo me, ha fatto il suo tempo ed è ora che vada a svernare altrove. Il secondo perchè, se solo si rendesse conto di quando può essere forte, sarebbe (o diventerebbe) trai i più forti in campionato.

Fatto sta che il  mister vuole dare continuità agli interpreti dello scorso anno e quindi via così.

Partiamo frenetici, senza idee e colti da manie convulsive senza senso. Chiello, prima regala un pallone agli avversari e poi lo rinvia sulle gambe di Pjanic che, incolpevole, insacca nella propria porta.

Panico, il Genoa attacca a tutta forza e viene premiato da un rigore (identico a quello che settimana scorsa Sandro aveva procurato) decretato dalla tanto amata VAR,

Da quel momento inizia un’altra partita. La squadra di casa non supera più la metà campo ed è tutto merito del fatto che finalmente ci siamo ricordati chi siamo.

La JOYA prende per mano la squadra…

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Paolino, da quando ha preso la 10 sente il peso di una grossa responsabilità ma, invece di pesarli in senso negativo, a quanto pare, lo ha stimolato ancora di più e sta diventando il vero leader di questa squadra.

Gioca a tutto campo, si propone, vuole e cerca costantemente il pallone, detta i tempi e gioca per i compagni, senza manie di protagonismo e sta cercando, in tutti i modi, di far sbloccare il pipita che sembra ancora un pò indietro di condizione.

Se continuerà in questo quest’anno ci divertiremo tantissimo e ci potremmo togliere tante soddisfazioni.

La situazione dei nuovi acquisti…

Quello messo meglio e cioè quello che potrebbe rinetrare subito tra i titolari e Matuidi. Il francese, quando è subentrato ad uno spento Kedhira, ha mostrato grande fisicità, movimenti senza palla e corsa, che il tedesco ancora non ha.

Secondo me già alla ripresa potremo vedere questa nuova coppia, Pjanic-Matuidi, senza che nessuno si meravigli di questo cambiamento.

Capitolo Betancour

Il ragazzo, subentrato a pochi minuti dalla fine, ha fatto intravedere qualcosina di buono. Corsa, movimento con la palla abbastanza buono e già un pizzico di personalità, che lo renderà sicuramente protagonista nel proseguo della stagione.

Il futuro di questa squadra Rugani e De Sciglio

Per Daniele si prospetta un futuro molto roseo e pieno di soddisfazioni. Sta crescendo molto, sia fisicamente che di personalità.

E non importa il piccolo errore di ieri sul rigore, può capitare a tutti. Imparerà da questi errori per diventare un pilastro della nostra difesa.

Per Mattia il discorso è un pochino più complicato. Tornato da chi ha creduto (e crede) molto in lui, ha avuto un’inizio non propriamente brillante, culminato con lo scivolone che è costato la supercoppa.

Ma sono fiducioso, Mattia è un giocatore fortissimo e sono sicuro lo dimostrerà così da far ricredere tutti quelli che lo considerano un bidone.

Ed ora la sosta…

Adesso ci saranno due settimane di sosta dove si dovrà terminare la preparazione per poi tuffarsi a pieno nella stagione.

Comincerà la Champions e la Coppa Italia e quindi ci ritroveremo a giocare ogni tre giorni. Non sarà facile ma la squadra (al netto degli ultimi acquisti) riuscirà ad essere competitiva su tutti e tre i fronti.

Quindi speriamo bene e SEMPRE E SOLO FORZA JUVENTUS FINOALLAFINE

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