Questa Juve non molla più un colpo: Roma KO

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Altro scontro diretto in cui la Vecchia Signora esce vincitrice. La Juve impone ancora una volta la legge dello Stadium contro una Roma che nel nuovo impianto non ha mai fatto un punto. I Giallorossi, che vincendo il recupero della partita in casa della Sampdoria avrebbero potuto essere a pari punti con la Juventus, vengono ricaccianti dietro. E il Napoli resta nel mirino..

Era una Roma in forma, reduce da una buona striscia di dieci partite senza sconfitte in Serie A e con in tasca la qualificazione agli ottavi di Champions da prima in un girone per niente facile. Potenzialmente i Giallorossi potevano considerarsi a pari punti della Juve, vista la partita della terza giornata in casa della Sampdoria da recuperare il 24 gennaio. Invece, ancora una volta, i Bianconeri si impongono su una squadra che si sta dimostrando una diretta concorrente per lo scudetto e legittimano, se ancora ce ne fosse bisogno, il ruolo di favorita.

Allegri sceglie ancora una volta di rinunciare a Dybala e mette in campo un 4-3-3 solido, con Barzagli largo a destra e quasi mai in proiezione offensiva, la coppia d’acciaio Chiellini-Benatia al centro e un Alex Sandro in crescita sulla sinistra. Al centro del campo insieme a Pjanic è il turno di Matuidi, con il sempre presente Khedira. In avanti un altro recupero a tempo record del guerriero Mandzukic, che affianca Higuain e Cuadrado.

SEMrush

Una partita letteralmente dominata dai Bianconeri per 70 minuti, con un finalme in calo e al cardiopalma. La Roma negli ultimi venti minuti, e fino al quinto di recupero, tenta la rimonta andando più volte vicina al gol del pari, ma il finale sorride ai padroni di casa. Sugli scudi proprio gli ex giallorossi: Pjanic, Benatia e Szczesny.

BBC 2.0

Restando alla sola Serie A 14 gol subiti nelle prime 13 parite, zero nelle ultime cinque. Allargando il discorso all’Europa, bisogna aggiungere la partita in casa con il Barcelona, finita a reti bianche e la trasferta nel Pireo contro l’Olympiakos in cui i Bianconeri si sono imposti per due reti a zero. Un totale di otto partite con il valore “zero” alla voce gol subiti. La discriminante: la presenza al centro della difesa di Mehdi Benatia.

Da quando il centrale marocchino è entrato nella forma fisica migliore ed ha conquistato, a suon di prestazioni, il ruolo di titolare inamovibile accanto a Chillini, di centrale di difesa della Juve, la porta Bianconera è inviolata. Ieri sera, accanto a Barzagli e lo stesso Chiellini, si è formata una nuova BBC, con un componente diverso, ma ancora più solida e impenetrabile. Ad onor del vero in questa partita Mehdi si è concesso qualche sbavatura in più rispetto alle ultime partite, ma la prestazione è stata comunque molto solida e coronata dal gol della vittoria. Fa impressione come l’intesa tra Benatia e Chiellini sia perfetta e come i due si completino e si integrino. Un’altro acquisto sottovalutato di Marotta, che alla lunga ha dato frutti più di quanto sperato. E adesso chi ricorda più Bonucci?

L’esclusione che non fa rumore

Ancora una partita partendo dalla panchina. Questa volta, però, neanche un minuto in campo. Una esclusione che fa poco rumore questa volta, per il semplice fatto che la Juve senza di lui vince e convince. Non era, quindi, indispensabile prima e non sarà indispensabile in futuro. È un grande giocatore, ma questa è la Juventus. Se Dybala crede di essere un fenomeno e non dimostra il giusto impegno che stia in panchina, ci sono altri in grado di rubargli il posto.

Alla Juve non ci sono le prime donne, ci sono professionisti seri che lavorano e danno il massimo per raggiungere l’eccellenza. E non importa che il tuo stipendio sia da top e che tu abbia il numero 10 e offerte dall’elite del calcio europeo (dicono). Tornerà quando ricomincerà a dare il centro per cento in campo e ad essere utile per la squadra, nel frattempo, evidentemente, si va avanti anche senza.

Il padrone di casa

Un’altra partita di grandissimo spessore da parte di Miralem Pjanic. L’ex Roma ha cominciato a giocare con continuità con la qualità che ci si aspetta da lui. Il gioco della Juve passa da i suoi piedi e lui si è preso il ruolo di padrone del centrocampo bianconero. Anche il fase difensiva non fa più quegli errori di posizione nei quali cadeva nella scorsa stagione. Un giocatore maturo e capace di dirigere il centrocampo come pochi, con quei lampi di classe che non gli sono mai mancati.

Sotto la lente: la Difesa

Non fa per niente rimpiangere l’assenza di Buffon, anzi. Szczesny è stato autore di una prova magistrale tra i pali con alcuni interventi da autentico fuori classe. Su tutti l’uscita su Schick che salva la baracca sul finale. Siamo in ottime mani.

La coppia centrale ChielliniBenatia si dimostra ancora una volta fenomenale. Un muro invalicabile per gli attacchi avversari. Potenza ed esperienza al servizio della Vecchia signora, con qualche licenza di offendere ben sfruttata. Il gol della vittoria è frutto di una loro proiezione offensiva su calcio d’angolo. Qualche sbavatura quando affiora la stanchezza, ma ci pensa super Szczesny.

Barzagli sulla destra fa quello che ci si aspetta da lui: quasi mai in avanti, ma dalle sue parti non si passa. La sua esperienza è fondamentale. Alex Sandro in crescita, ancora non è quello dello scorso anno, ma migliora soprattuto in fase offensiva. C’è da crescere sotto il profilo dell’attenzione difensiva e ritrovare quei traversoni che mettevano in crisi le difese avversarie.

Sotto la lente: il Centrocampo

Pjanic è il padrone del centrocampo. Crea e distrugge. Grandissima partita. Matuidi è il solito motorino inesauribile, impeccabile in fase difensiva e propositivo in attacco. Non si risparmia e presso tutto quello che gli capita a tiro. Viene sostituito al 79′ minuto da Marchisio, che non si fa notare molto. Khedira si fa vedere in qualche proiezione offensiva, ma in alcune occasioni potrebbe fare decisamente meglio. Sempre al posto giusto nel momento giusto come al solito, probabilmente avrebbe bisogno fi qualche turno di riposo.

Sotto la lente: l’Attacco

Il solito Cuadrado, un pungiglione nel fianco della difesa avversaria. Non si risparmia nel dar man forte a Barzagli in fase difensiva. Le sue scorribande sulla destra mettono spesso in apprensione la Roma. Esausto al 77′ lascia il posto a Bernardeschi. L’esterno toscano cerca di mettersi in mostra, ma il tempo e poco e sul finale i compagni cedono il passo ai Giallorossi. La voglia non manca. Sempre di spessore la prova di Mandzukic. Sembrava non dover essere della partita a causa di una ferita suturata alla gamba, ma Mario non si fa certo fermare dal dolore. Nel secondo tempo, con la squadra in difficoltà, combatte su tutte le palle alte…e prevale sugli avversari. Partita di lotta e sacrificio per Higuain. Sbaglia qualche conclusione di troppo, ma è sempre nel vivo del gioco e aiuta i compagni sia in uscita sia nel pressing. Non sarà stato il cecchino impeccabile che consociamo, ma il suo lavoro per la squadra è fondamentale.

Ancora uno scontro diretto vinto dalla Juve, che si ritrova a due rigori falliti al novantesimo dalla vetta. Il campionato è ancora lungo, ma dopo dopo che molti l’avevano data per finita a causa di un inizio stagione non impeccabile, la Vecchia Signora torna a mostrare i muscoli. Rimane solo il Napoli a resisterle…per ora..

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