La Juve rallenta il passo: solo pari contro la Spal

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Non è riuscita ad allungare la striscia di vittorie consecutive. Dopo 12 partite consecutive i Bianconeri rallentano e non vanno otre il pari a Ferrara. Un calo di tensione che costa due punti contro un avversario sulla carta abbordabile.

Sfumature Bianconere: poca intensità, poco ritmo, poche energie. Così si può riassumere la partita della Juventus a Ferrara. Contro una Spal vogliosa di dimostrare di fronte al proprio pubblico (che non smette di sostenere dall’inizio alla fine) tutto il proprio impegno ed il proprio carattere, i Bianconeri non vanno oltre il pari, con il rischio di perdere due dei quattro punti di vantaggio sul Napoli.

Un calo che non arriva del tutto inaspettato. Dopo la riconquista del primato in classifica con quattro punti sulla seconda, l’approdo tra le migliori otto squadre d’Europa e la qualificazione per la finale di Coppa Italia, e dopo 12 partite consecutive uscendo vincenti dal campo, i Bianconeri hanno subito un calo di tensione. Un calo che può sembrare fisiologico vista l’intensità delle ultime settimane. Adesso lo stop per le Nazionali (che comunque coinvolgeranno ben 12 elementi della rosa), potrebbe servire a ricaricare le batterie, almeno dal punto di vista nervoso. Al ritorno dalla sosta Madama avrà impegni non semplici sul proprio cammino: prima il Milan e poi il Real Madrid, entrambi allo Stadium.

Per questo il pari con la Spal, considerando anche la caratura tecnica dell’avversario che, con tutto il rispetto, è ampiamente inferiore a quella dei Bianconeri, è un risultato che crea abbastanza delusione.

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Partita senza emozioni

Allegri mette in campo la Juve con uno schieramento offensivo, ma in campo si vede altro. L’inizio della gara è a pannaggio degli estensi. La squadra di Semplici fin dalle prime battute è più in forma e più aggrssiva. La Juve sembra avere la testa altrove. Dopo i primi dieci minuti i Bianconeri prendono le misure alla Spal, ma di fatto non riescono quasi mai a rendersi pericolosi. Solo Douglas Costa è all’altezza della situazione. Higuain mal servito e pasticcione quando riceve palla, Dybala poco lucido e poco ispirato, Alex Sandro a tratti irritante. Mai un’azione pericolosa da entrambe le parti. Ne esce un pari giusto quanto noioso.

Pjanic non illumina la scena ed anche Matuidi non sembra ingran forma. In sostanza tutti gli uomini a cui la Juve si affida per sollevare le sorti della partita non lasciano il segno. Non si ricordano parate di Buffon, né di Meret. Nel secondo tempo la Juve avanza qualche metro e preme la difesa Biancoceleste nella propria area, ma gli uomini di Semplici sono bravi a difendere il pari e occupano tutti i varchi. L’ingresso di Mandzukic per Asamoah non ha gli effetti sperati. Con Alex Sandro a tutto campo e il centravanti croato vicino ad Higuain la Juve gioca quasi con un 3-3-4, ma il risultato è un nulla di fatto. Gli ingressi di Barzagli per Chiellini e Bentancur per Matuidi cambiano ben poco.

Amaro in bocca

Un pari che lascia l’amaro in bocca. Certamente non per come sia arrivato, la Spal ha indubbiamente meritato. Ma sono proprio queste le gare in cui non ci si può permettere cali di tensione e in cui si devono accumulare punti per la corsa Scudetto. Una vittoria avrebbe dato un distacco momentaneo di 7 punti e messo pressione al Napoli, adesso i Partenopei hanno l’occasione di rifarsi sotto a 2 punti dalla vetta. E con 9 partita ancora da giocare il vantaggio è tutt’altro che rassicurante.

A peggiorare le cose l’infortunio di Chiellni. Il centrale toscano è uscito a dieci minuti dalla fine per un fastidio muscolare. Proprio in un momento di ottima forma. Giorgio non andrà in Nazionale, anche se filtra ottimismo per il suo recupero in vista dell’andata dei quarti di Champions League.

Un pari che restituisce alla “normalità” una Juventus che sembrava inarrestabile. Dopo 12 vittorie consecutive ci poteva stare una battuta d’arresto, ma è fondamentale che lo 0-0 di Ferrara non venga sottovalutato e che metta in guardia sul fatto che non esistono partite scontate e che la strada verso la vittoria è ancora lunga e difficile. Anche se sei la Juventus.

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