La Juventus passa a Cagliari, ma che fatica!

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Dopo i primi venticinque minuti giocati bene, la Juventus non riesce a trovare soluzioni offensive e il Cagliari prende in mano il gioco. Un Cagliari che avrebbe meritato il pareggio se non la vittoria. Decisivo il sigillo di Bernardeschi che tira fuori la Juve dai guai e permette ai Bianconeri di andare alla pausa agganciati al Napoli.

Sfumature Bianconere: una Juventus sulle gambe. Dopo una partenza sprint un cui sembrava dover schiacciare gli avversari, i Bianconeri subiscono un calo incredibile. Il Cagliari fa un’ottima partita e meriterebbe di andare a punti. La differenza la fanno ancora i fuori classe della Juventus, con Douglas Costa che apparecchie a Bernardeschi che serve il vantaggio a Madama.

Comincia molto bene la partita della Juventus. Sembra una di quelle partite in cui la superiorità della Vecchia Signora le permette in breve tempo di andare in vantaggio e dopo di amministrare. Sebra ispirato Dybala, che colpisce una traversa su punizione. Ancora un legno, questa volta di Bernardeschi, molto attivo sulla fascia destra. Il Cagliari nelle prime battute di gioco ha difficoltà a superare la metà campo.

Col passare dei minuti, però l’intensità della Juventus cala. Il Cagliari si fa vedere prima con qualche contropiede, poi più insistentemente. Ci vogliono un paio di veri e propri miracoli di Szczesny per salvare la porta bianconera. I Cagliaritani crescono con il passare dei minuti e la Juve viene tenuta a galla solo dalle giocate dei singoli. Il primo tempo si conclude sostanzialmente alla pari. È partita “vera” e i sardi non mollano un passo.

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La paura, il sospiro e la sofferenza

L’andamento della ripresa non è dissimile dall’ultima parte del primo tempo. La Juve cerca di avanzare, ma il Cagliari tiene bene e risponde colpo su colpo. Al 50′ minuto Dybala si infortuna alla coscia scattando in cotropiede. Guaio muscolare per l’argentino che viene sostituito da Douglas Costa. Il Cagliari prende sempre più campo e il gioco della Juve è sempre meno produttivo. Se aumenta la concentrazione in difesa, con un Cagliari che domina, ma non è mai pericoloso, in attacco il calo è evidente. Solo il duo mancino Douglas-Berna si vede. Higuain è impalpabile. Quando Khedira esce per uno scontro fortuito con Szczesny e viene sostituito da Mandzukic la musica non cambia. È un lampo di Douglas Costa che si invola sulla destra e mette al centro una palla docile da insaccare per Bernardeschi a fare la differenza. Dal momento del gol la Juve quasi scompare dal campo e il Cagliari domina letterlamente.

Gli ultimi minuti di partita sono un assedio. Il Cagliari sembra avere molta più energia della Juve. Un contatto di braccio in area più che sospetto provoca le preteste del Cagliari, ma l’arbitro dopo il consulto radio col VAR decide di non fischiare. Al 79′ minuto, Allegri toglie Bernardeschi per schierare una difesa a 5 con Lichtsteiner sulla destra. Per resistere all’onda d’urto del Cagliari. Un Cagliari che avrebbe meritato certamente di più dalla partita e che, pur avendo fortuna nella prima parte di gara, è stato sfortunato negli episodi e nella precisione.

Forma precaria

Fa impressione il calo avuto dalla Juventus durante la partita. Dopo una partenza a spron battuto un calo fisico clamoroso. A questo si aggiunga l’infortunio muscolare di Dybala, accaduto in uno dei suoi soliti allunghi, senza particolari sollecitazioni. Per quale motivo questo calo? È normale che una squadra a questo punto della stagione abbia un crollo del genere? Probabilmente per le squadre di Allegri si. Negli anni scorsi della sua esperienza bianconera, ma anche nelle altre società in cui ha allenato, le squadre di Allegri hanno sempre avuto un calo in due momenti distinti della stagione: all’inizio, dopo la preparazione estiva e intorno alla pausa invernale. Infatti sia le ultime partite dell’anno sia le prime dopo la ripresa sono state sempre problematiche pe la Juventus. Partite in cui spesso la squadra è riuscita a spuntarla per fortuna o per le giocate dei propri campioni (entrambe ben presenti in campo ieri sera), ma ha entusiasmato ben poco.

Nell’incontro di Cagliari i Bianconeri hanno giocato “da Juve” solo nei primi 25 minuti, schiacciando gli avversari. Probabilmente il piano partita era quello di andare in vantaggio nei primi minuti per poi amministrare ed eventualmente colpire di contropiede. Piano partita che si è fermato al palo (due volte). Il gol di Bernardeschi ha tolto le castagne dal fuoco ad Allegri, e la sosta arriva proprio come un toccasana.

Sotto la lente: la Difesa

Szczesny eroe di giornata. Due parate a dir poco miracolose nel primo tempo strozzano in gola l’urlo dei cagliaritani. Il portierone polacco non sta facendo certamente rimpiangere il Capitano, anzi..

Pavoletti è un osso duro, e Benatia ha il suo bel da fare per arginarlo. Nel primo tempo il centravanti degli isolani si rende più volte molto pericolo e solo due grandi interventi dell’estremo difensore Bianconero evitano il peggio. Nella ripresa sale la concentrazione e diminuiscono i problemi difensivi. Meno bene del solito.

Una partita al limite della sufficienza per Chiellini. Nel primo tempo non è esente da colpe nelle occasioni del Cagliari, anche se il suo spirito guerriero non manca mai. Si azzarda in qualche sortita offensiva con fortune alternate. Meglio quando si dedica alla sola fase difensiva.

Ancora lontano dalla forma migliore, Alex Sandro non si rende mai pericoloso con i suoi cross. Ormai sembra il cugino lontano di quello visto nella scorsa stagione. Se il terzino brasiliano è questo allora tanto vale cederlo e dare spazio ad altri. Le potenzialità sono altissime, ma se in campo si vede poco non serve a niente.

Solito lavoro diligente da parte di Barzagli. Il terzino sinistro non è il suo ruolo, ma lui cerca di interpretarlo al meglio e di applicare le indicazioni di Allegri. Sempre presente quando serve.

Sotto la lente: il Centrocampo

Allegri parte con un centrocampo a tre il cui vertice basso è Pjanic. Il serbo ritrova un posto da titolare anche in campionato e ricomincia da dove aveva lasciato, taglia le trame avversarie e cuce quelle bianconere.

Alla sinistra di Pjanic, Matuidi agisce da mezzala con licenza di inserirsi. Vista la tendenza di Dybala ad accentrarsi lo si vede spesso allargarsi sulla fascia e giocare a due con Alex Sandro. Parte spingendo e col passare dei minuti si ritrae come tutta la squadra. Molto utile come sempre anche in fase difensiva.

Non una grande presenza in campo quella di Khedira. Il tedesco non sembra nella forma migliore e non risce ad incidere in fase offensiva. Allegri si affida sempre a lui, forse per mancanza di alternative in questo momento. La sensazione è che non possa reggere così tante partite consecutive. Dopo lo scontro sfortunato con Szczesny in uscita lascia spazio a Mandzukic. Il centravanti non da il suo solito apporto alla causa. Anche lui sembra esausto. Sempre preziosi sulle palle alte, non sfrutta al meglio la mezz’ora a sua disposizione. Anche per lui la pausa sembra provvidenziale.

Sotto la lente: l’Attacco

Parte bene Paulo Dybala. Sarebbe l’esterno di sinistra, ma lo si vede molto di più a tutto campo. Colpisce una traversa su punizione e sembra molto attivo in campo. Quando esce dopo cinque minuti del secondo tempo per un infortunio muscolare si spegne un po’ la luce della Juventus. La speranza è che non sia uno stop troppo lungo. La Juventus ha bisogno di lui e lui ha bisogno di giocare. Al suo posto Douglas Costa ci mette un po’ a prendere confidenza con il campo, anche perché la squadra è in calo. Col passare dei minuti si fa vedere più spesso. Suo lo spunto dal quale scaturisce il gol della vittoria.

Bernardeschi è la scheggia impazzita che fa preoccupare i difensori cagliaritani. Nei primi minuti di gioco produce ed è pericoloso. Colpisce un palo con un bel sinistro da fuori. Rischia tantissimo in una entrata pericolosa per la quale rimedia solo un giallo e per un tocco di braccio in area che l’arbitro non giudica da rigore. Ha il grande merito di trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Bene, ma da migliorare, i dettagli fanno la differenza a questo livello. Nella fase finale della partita Allegri tenta le barricate sistituendolo con Lichsteiner. Il terzino svizzero fa il suo compito. Tenta di scendere un paio di volte sulla fascia, ma la giornata non è delle migliori, allora presidia la sua zona di competenza con dovizia.

Non il solito Higuain. In questa partita qualche errore in più del solito e poche azioni pericolose procurate. È un po’ lento e impacciato anche se la voglia non manca. Sciupa qualche contropiede in cui poteva fare assolutamente meglio.

Sotto la lente: il Mister

Imposta bene la squadra nei minuti iniziali. Le cose peggiorano quando non riesce ad andare in vantaggio ed il Cagliari prende il dominio della partita. I primi due cambi sono obbligati dagli infortuni, ma ha la fortuna di trovare la giocata giusta di Douglas Costa. La forma fisica della squadra è precaria ed il gioco ne paga pesantemente. Ha l’umiltà di chiudersi nel finale per resistere agli attacchi del Cagliari. Alla fine contano solo i tre punti.

Un vittoria portata a casa da una Juventus pragmatica e fortunata. Partita dai due volti con una buona partenza ed un pessimo finale. Una della peggiori Juventus della stagione che riesce comunque a rimanere a contatto con la vetta. Vista la prestazione la pausa invernare è quello che serviva.

 

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