La magia di Coutinho illude il Brasile

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Dopo Germania e Argentina, anche il Brasile subisce l’effetto sorpresa e porta a casa solo un punto contro la Svizzera che ha avuto il pregio di non perdere la calma dopo lo svantaggio iniziale.

La partita

Il Brasile parte subito bene, anche perchè vuole subito dimenticare il brutto 7-1 di quattro anni fa. Campioni come Marcelo, Coutinho, Neymar e Gabriel Jesus che messi insieme formano un cocktail di giocate, scambi stretti e velocità che mandano la Svizzera completamente in tilt. Il gol dell’ex interista è la sintesi di tutto quello che ha mostrato in campo fino a quel momento la squadra di Tite. Peccato è il ritmo verdeoro è durato solo per poco. Il fatto di non chiudere la partita come accade spesso nel calcio può costare caro e la Svizzera è stava brava a mantenere il suo assetto prudente e sfruttate l’unica occasione per pareggiare.

Due facce della medaglia

Il migliore in campo è stato senza dubbio Coutinho. Il giocatore del Barcellona che è costato una cifra a tanti zeri inventa una parabola talmente perfetta che somiglia quasi ad un arcobaleno che finisce dritto in porta. All’inter si staranno mangiando ancora le mani per averlo ceduto troppo presto e i motivi finanziari che attanagliano la squadra nerazzurra non possono essere la sola giustificazione per lasciarlo andare via. Prova appena sufficiente per Neymar che deve ancora riprendersi dal lungo periodo lontano dai campi e da un attegiamento ancora presuntuoso che provoca gli avversari a fare brutte entrate, ma può migliorare.

Behrami sempreverde

A Napoli ce lo ricordiamo bene seppur è rimasto solo due anni per il suo spirito combattivo e la voglia di non arrendersi mai e lottare su tutti i palloni. Valon Behrami a trentatre anni riesce a giocare ancora ad alti livelli francobollando un cliente scomodo come Neymar. La sua prestazione giova alla formazione di Petkovic che riesce a strappare un punticino che gli consente di aumentare le possibilità di qualificazione agli ottavi. I tifosi del Napoli lo vogliono ancora bene e hanno sperato in una sua permanenza napoletana più longeva.

 

 

 

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