La missione del Napoli: come spendere 90 milioni con fiducia

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Da qualche ora è anche ufficiale: ieri pomeriggio la Juventus ha depositato il contratto di Higuain in Lega. Decisiva la clausola rescissoria che, per 90 milioni (94 sarebbero stati se fosse stato Higuain a svincolarsi e non la Juventus a premere), ha consentito l’operazione. E’ il momento delle riflessioni in casa Napoli, riflessioni comunque d’oro a giudicare dal largo tesoretto di cui ora è in possesso la squadra partenopea.




Come e dove spendere i soldi derivati dalla cessione di Higuain? Quello che segue la separazione forzata dal proprio centravanti, deve essere considerato un periodo di opportunità e non sconforto. Il Napoli può rialzarsi, riequilibrando una rosa che, nella passata stagione, è stata fenomenale in attacco, un po’ meno negli altri reparti. Si può fare tanto, si può mantenere alta l’asticella dell’ambizione. Juve a parte, le altre non decollano e per il Napoli, dunque, nulla è certamente perduto.

Arkadiusz Milik sarà il primo rinforzo del Napoli. Il polacco ormai ex Ajax, chiacchieratissimo in Europa nonostante un europeo così così con la maglia della Polonia, si trasferirà alle pendici del Vesuvio per una cifra oscillante fra i 25 e i 30 milioni. La svolta ieri quando Aurelio De Laurentiis, constatate le difficoltà per Icardi, ha dirottato i suoi passi ufficiali verso l’aitante punta che anche altre italiane (Inter e Roma, in caso di cessioni illustri) avevano messo sul taccuino.

Milik, dunque, il dopo-Higuain. Il Napoli, con i restanti 60 milioni, avrebbe due strade. La prima: integrare pure un’altra punta per non lasciare nulla al caso. Come dire, via un volto (e che volto, Higuain), dentro altri due, nuovi di zecca e più motivati dell’argentino. La soluzione giusta potrebbe essere allora quel Carlos Bacca che il Milan non vede l’ora di vendere: costa 30 milioni ed è abituato a segnare in Europa (dove ha vinto due Europa League ai tempi del Siviglia), praticamente una sicurezza per il palcoscenico internazionale che il Napoli, dall’anno prossimo, ritroverà nella sua massima competizione.

Dovesse invece il Napoli considerare chiusa la marcia sul reparto offensivo, sfruttando pure la presenza già in rosa di un Manolo Gabbiadini che potrebbe veder crescere le sue chance dopo l’addio di Higuain, allora i soldi andrebbero decisamente spesi tra difesa e centrocampo. Una grande squadra del resto non può prescindere da almeno quattro centrocampisti top, pur per i tre posti che prevede lo scacchiere di Sarri. Servirebbe un colpo da novanta, un calciatore in grado di metter d’accordo tutti: si dice che Milan e Roma siano su Borja Valero, perché allora non inserire anche il Napoli nella corsa? Lo spagnolo costituirebbe un bel regalo, e il Napoli sarebbe – conti alla mano – l’unica società in grado di accontentare le legittime aspirazioni economiche della viola attorno al cartellino dell’elegantissimo spagnolo, uno che a Napoli troverebbe tanti connazionali (Callejon, Reina, Albiol) e che per personalità caliente si integrerebbe benissimo. Costo dell’operazione: 30 milioni e via.

Ne resterebbero altri 20, da sfruttare in difesa. Un centrale di sicuro affidamento, specie se il malcontento di Koulibaly dovesse concretizzarsi in cessione. C’è Tonelli vero, ma non basta. E Albiol, ormai, non sembra eterno. Lì va alzata ulteriormente la qualità. Dagli “italiani” Murillo e Rugani, passando per l’argentino Garay che, fino a qualche settimana fa, sembrava vicinissimo all’Inter, fino a Vermaelen e Nacho, oggetti del desiderio della Roma ma che il Napoli, a differenza della Roma, potrebbe oggi più facilmente avvicinare. Dovesse riuscire a migliorare la sua difesa, il Napoli si ritroverebbe anche più forte di prima. In grado, perlomeno, di lottare con onore e con chiunque.

 

Fonte foto: news.superscommesse.it

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