La Real Sociedad aspetta il Valencia con uno Xabi Prieto da record

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I baschi, guidati da Sacristán, sono quinti e vogliono l’ottava vittoria

San Sebastián, terra di onde e pinchos. In basco la città si chiama Donostia ed è una delle più belle della Spagna. Nella principale spiaggia, la Concha, è visibile il fenomento della marea. Il nome concha deriva dalla forma simile a una conchiglia (in spagnolo significa conchiglia). Al mattino la spiaggia è vasta, di sera le onde arrivano quasi a bagnare gli stabilimenti balneari e occupano tutta la spiaggia.

Ad Anoeta, il Valencia non può sbagliare. Ha regalato ancora una volta il pareggio al Málaga. Ha subito l’1-0 dal centrocampista Pablo Fornals, ed ha ribaltato la situazione con il centravanti Rodrigo e con Álvaro Medrán che hanno siglato le reti per i padroni di casa. Il Málaga però non si è arreso e ha costruito diverse occasioni anche grazie ad un ottimo possesso palla (61,2% contro l’ 38,8% del Valencia). Nei minuti di recupero ecco il pareggio ancora di Fornals che strozza in gola la gioia dei valenciani che già pregustavano la vittoria. I tre punti in casa mancano ormai da troppo tempo…

Contro i biancocelesti Prandelli ha usato il 3-5-2 con Diego Alves in porta, Abdennour, Garay e Mangala in difesa. A centrocampo Siquiera, Parejo, Suárez, Medrán, Joao Cancelo. Davanti Rodrigo e Munir. Nel corso della partita sono entrati José Gayá, Fede Cartabia e Santi Mina. A dimostrazione della pressione degli andalusi anche i corner: 13 contro 2.
A complicare la situazione per la partita in terra basca anche l’infortunio di Garay e la possibile indisposizione per la gara di sabato di Abdennour, Pérez e Mangala, tutti in dubbio. Entra invece tra i possibili convocati Javi Jiménez, 19 anni e un gran futuro davanti a sé.

In terra basca il sole ride, con i 23 punti in 14 partite: 7 vittorie e 2 pareggi e 5 sconfitte. Esordio in salita con lo 0-3 contro la capolista Real Madrid, ma poi la pronta rivincita con la vittoria contro l’Osasuna, il pareggio con l’Espanyol e la sconfitta contro il Villareal che affianca i baschi al quinto posto. 4 punti in 4 partite predisponevano ad un campionato difficile ma nelle successive 6 giornate le vittorie contro Las Palmas, Real Betis, Alavés e Leganés si alternavano alle sconfitte contro Eibar e Athletic Bilbao. Nelle ultime 4 giornate addirittura il 2-0 all’Atletico Madrid di Simeone che fa esplodere l’Anoeta, il 3-1 con lo Sporting Gijón, l’1-1 col Barcellona e poi la brutta sconfitta nell’ultima giornata per 5-1 contro il Deportivo la Coruña che conclude un periodo molto positivo.

L’allenatore Eusebio Sacristán contro i galleghi ha schierato un 4-3-3 con Rulli in porta, Carlos Martínez, Raul Navas, Iñigo Martinez, David Concha in difesa, a centrocampo Xabi Prieto, Asier Illarramendi e Sergio Canales. Davanti Carlos Vela, Willian José e Mikel Oyarzabal. I baschi sono tra le società storiche della Liga. Negli anni Ottanta vinsero due campionati consecutivi, la Coppa di Spagna, la Supercoppa di Spagna e arrivarono in semifinale nella Coppa dei Campioni con giocatori del calibro di Darko Kovacevic e Xabi Alonso. Nel 2006-07 ecco la retrocessione in Segunda División. Il ritorno nella Liga avviene nel 2010 e nel 2012-13 ecco il 4° posto che permette ai txuri-urdin (bianco-blu in basco) l’accesso alla Champions League, non brillando però nel girone di qualificazione.

Arriviamo alla Real Sociedad di oggi: l’argentino Rulli in porta, 1,89 cm per 80 Kg alla terza stagione alla Real Sociedad, nell’agosto 2016 viene acquistato dal Manchester City e torna a Donostia nuovamente in prestito dalla squadra inglese. Il resto della squadra è composto da tanti giocatori spagnoli, tra cui brilla Sergio Canales, ex Racing di Santander, Real Madrid e Valencia in cui ha militato dal 2011 al 2014 realizzando tre goal in 43 partite. E’ alla Real Sociedad dal 2014 e ha vinto anche il titolo under 21 con la Roja. Anche Illarramendi è un giocatore basco, cresciuto nelle file della Real Sociedad e venduto al Real Madrid nel 2013 per 30 milioni di euro. Nell’agosto 2015 torna a San Sebastián con la formula del prestito con diritto di riscatto a 17 milioni di euro ed è tra le stelle che si vedranno all’Anoeta. Anche Iñigo Martínez, difensore, è basco e cresciuto nella squadra di Donostia, così come il capitano Xabier Prieto, di San Sebastián, dal 2003 gioca coi txuri-urdin, 428 presenze e 60 goal con questa maglia. Una vera bandiera.

Due tra gli attaccanti della Real sono però stranieri: Carlos Vela, messicano classe ’89 è dal 2011 alla Real con cui ha segnato 60 goal in 189 partite. Willian José classe 1991 è invece brasiliano ed è arrivato questa estate alla Real, dopo due stagioni brillanti con la Real Zaragoza (10 goal – 2014-15) e Las Palmas (9 goal 2015-2016).

A San Sebastián il clima sarà caldissimo. Per vincere questa partita il Valencia deve appellarsi a tutte le sue forze contro un avversario davvero difficile da battere. Prandelli lo sa e vuole vincere questa sfida e far svoltare questa stagione travagliata cercando di allontanare il Valencia dai fanghi della retrocessione.

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