La solita Roma : un re, un faraone e un black out

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as roma

Roma bella e sciupona. Va in svantaggio, rimonta con una doppietta del Faraone, blinda il risultato con Florenzi, ma in pochi minuti si addormenta e regala due gol ai viennesi!

ROMA – AUSTRIA VIENNA 3-3 

16° Holzhauser, 19° El Sharaawy, 34° El Sharaawy, 69° Florenzi, 82° Prokop, 84° Kayode

LA ROMA IN TRE PAROLE: TOTTI, FARAONE E BLACK OUT!

LA ROMA doveva e poteva vincere questa partita importantissima per sigillare il primo posto nel girone e guardare avanti con più tranquillità in vista del ritorno. Ma purtroppo si sa, la Roma crea e distrugge tutto in pochi minuti, come spesso le è capitato in passato. Anche oggi dopo lo svantaggio, era riuscita a raddrizzare il punteggio entro la fine del primo tempo, per poi marcare il terzo gol e mettere teoricamente il lucchetto sui tre punti. Però chi nasce romanista sa che dovrà firmare un compromesso con la sofferenza a vita. Ed infatti la Roma regala due gol in due minuti e butta una vittoria d’oro.

3 goal subiti in casa, dai modesti giocatori dell’Austria Vienna sono veramente troppi!

La Roma, dopo l’esplosiva prestazione a Napoli, avrebbe dovuto confermarsi ieri in Europa League, perché il mantra “vincere aiuta a vincere” non nasce per caso, ma la continuità di vittorie in casa giallorossa, resta sempre una mission impossible, anche quando sembra scontato che si è sulla via giusta.

Noi infatti siamo nati per soffrire.  Conoscendo la storia della Roma, posso dire per esperienza, che sarà più preoccupante per noi giocare domenica sera in casa contro il Palermo, piuttosto che affrontare un impegno difficile come una trasferta a Napoli che in realtà come si è visto, si è trasformata in un trionfo (peraltro senza nemmeno tifosi al seguito). La Roma è così. Quando sembra che debba fare il passo in avanti per confermarsi forte e continuativa, ecco qua che fa invece il passo indietro come spesso ha fatto e onestamente, così a corrente alternata non si va da nessuna parte. Troppa discontinuità.

Il problema della Roma è che non riesce a stare concentrata per 95 minuti. Quando è sottoposta ad un impegno difficile, la squadra si compatta e tira fuori le unghie per tutto il tempo necessario. Quando invece è sottoposta ad un incontro sulla carta facile, ecco qua che parte sempre con la buona volontà, ma in modo blando e lezioso. Poi ritorna in se stessa e si rende conto della sua forza, ribalta la situazione e poi come per un incantesimo strano, si spegne e concede il golletto come onore all’ avversario, per poi fermarsi di nuovo e addirittura farlo pareggiare.

Detto tra noi, la squadra mi pare una Narcisa che si vede bella riflessa allo specchio e pensa “ … vabbe semo forti, mò je famo du’ gò, mò li sfonnamo, tanto c’avemo Totti…”Un grosso errore di presunzione e non dovrebbe essere così. La squadra snobba l’avversario, quando lo ha in pugno ed invece di gestire la gara senza sorprese, gli permette di rialzare la testa e ribaltare il pronostico.

La Roma dovrebbe essere sempre affamata di vittorie, anche perché sono anni che non si alza un  trofeo e quindi sarebbe giusto e doveroso, affrontare sempre l’avversario col sangue agli occhi. Ma così non lo è mai purtroppo.

Detto ciò, è da sottolineare il fatto che comunque si è sempre in testa alla classifica del girone e secondo me, i successivi impegni di coppa saranno affrontati con meno cambi e più sostanza.  Non ci sarà da scherzare, perché il girone è da passare e possibilmente senza  avvelenarci il fegato.

Amaro il commento di mister Spalletti ai microfoni post gara: “Succede così, involontariamente ce la prendiamo un po’ comoda, facciamo un metro in meno e quando giochi contro squadre che non hanno nulla da perdere poi la paghi “. Come al solito, ha fatto una sintesi di saggezza calcistica per l’ennesima volta in un anno e speriamo che i  giocatori eccentrici tatuati e capoccioni, l’abbiano finalmente recepita!

Alla fine delle prime tre partite di andata, la classifica del girone è la seguente:

ROMA 5, Austria Vienna 5, Astra Giurgiu 3, Viktoria Plzen 2.

NOTA DI MERITO PER IL RAGAZZETTO BIONDO COL NR 10 che ha giocato la partita numero 100 in Europa e che ha festeggiato con un assist di esterno per il buon Sandrino Florenzi. Questi incolla una sassata al volo per un goal romano e spettacolare! Bravi ragazzi! 

as-roma florenzi
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