La SPAL centra l’impresa: espugna l’Olimpico

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Roma SPAL

Finisce 0-2 per gli spallini e allora il nostro spallino non poteva non festeggiare questa prima vittoria della SPAL contro una grande!

La sintesi del match: Roma-Spal 0-2, primo tempo

1° Tempo – La SPAL si schiera con il classico 3-5-2, cambiando un uomo per ogni reparto. Per cominciare non c’è più Gomis tra i pali, ma arriva l’esordio del portiere in prestito dal Torino: Vanja Milinkovic-Savic. In difesa c’è un’altro esordio con Bonifazi, nel ruolo di centrale di sinistra al posto dello squalificato Felipe. Anche a centrocampo c’è, per la prima volta in questa stagione, il ritorno da titolare di Costa nel ruolo di ala bassa. Si conferma Valoti in sostituzione dell’infortunato Kurtic. Infine in attacco, dopo la gara poco brillante della settimana scorsa, Antenucci rimane in panchina, sostituito da Paloschi, anch’egli per la prima volta titolare in questa annata.

Il match comincia con la SPAL molto bassa e attenta ai movimenti offensivi della Roma che, a sua volta, gestisce il pallino del gioco.

Al 17’ Dzeko fallisce la prima occasione interessante per la Roma: liberatosi su un pallone filtrante, calcia basso addosso al portiere ospite, che respinge in angolo.

La situazione di pressione continua per buona metà del primo tempo, finché gli estensi cominciano a guadagnare gradualmente campo e possesso palla.

Al 37’ Paloschi lancia Lazzari che, con la sua caratteristica velocità, scappa a Luca Pellegrini, involandosi verso la porta. Pellegrini lo raggiunge ma lo spallino gli taglia la strada e viene steso dentro l’area. Non ci sono dubbi, calcio di rigore per la SPAL.

Petagna si incarica del rigor, sblocca il risultato e porta in vantaggio i ferraresi.

Si chiude il primo tempo sul punteggio di 0-1, con l’Olimpico rumoreggiante per l’imprevisto parziale.

Roma-SPAL 0-2: secondo tempo

La ripresa comincia subito con la Roma motivata e alla ricerca del pareggio

Al 55’ Dzeko spreca ancora. Servito da El Sharawy con un delizioso passaggio al volo, non riesce a colpire bene la palla mettendola oltre il palo lungo.

Grande brivido per la SPAL che si risveglia. Nell’azione successiva infatti gli ospiti si portano subito in attacco conquistando un corner. Batte Valdifiori che pesca perfettamente la testa di Bonifazi, lasciato colpevolmente da solo da tutta la difesa avversaria.

Al 56’ la SPAL si porta così sul 2-0.

Da questo momento Di Franesco capisce di essere in guai grossi e, con il cronometro che corre veloce, decide quindi il primo cambio: dentro Kluivert per uno spento Cristante.

Semplici dal canto suo si trova inaspettatamente il controllo della partita e, per conservare l’inaspettato vantaggio, decide di rinforzare il centrocampo: al 65’ fuori Paloschi per Everton Luiz e Valdifiori viene avanzato in appoggio a Petagna.

Al 68’ Pellegrini inganna Everton con un dribbling e tira una fucilata all’incrocio. Milinkovi-Savic è costretto a usare tutti i suoi 2,02 metri di altezza per sfiorare la palla appena il giusto per deviarla sulla traversa.

La situazione si complica e Semplici comanda un’altro cambio: esce uno stremato Valdifiori ed entra il velocista Fares. L’algerino questa volta si colloca oltre la linea di centrocampo, in aiuto a Patagna nella marcatura alta, ma attento in difesa sulle incursioni di Florenzi e pronto a ripartire in contropiede su palla conquistata.

La Roma risponde a sua volta togliendo un nervoso e inconcludente Under per l’esordio di Coric.

Al 75’ il portiere estense perde la testa e riceve in pochi secondi una severa doppia ammonizione da Pairetto. Il serbo infatti avrebbe dovuto effettuare il rinvio, ma decide di andare a prendere un pallone lontano dalla porta, nonostante ce ne fosse uno già pronto in area piccola. Questa perdita di tempo causa la prima inutile ammonizione. Innervosito, anzi infuriato per il cartellino ricevuto, manda a quel paese l’arbitro e contestualmente scaglia oltre i cartelloni pubblicitari il pallone appena recuperato. La panchina romana insorge chiedendo il secondo cartellino, che infatti arriva obbligando all’uscita dal campo l’incredulo portiere.

Episodio davvero insolito che scatena le protesta anche della panchina della SPAL.
L’arbitro però è irremovibile e rifiuta anche le richieste spalline di utilizzare la VAR.

La classica prudenza di Semplici nel conservare l’ultimo cambio diventa in questa occasione la salvezza della SPAL, che effettua subito la sostituzione necessaria: scende Valoti, sale Gomis.

La Roma nei minuti finali tenta e ritenta ancora di violare la porta avversaria ma senza creare nuove pericolose occasioni. Al contrario rischia di prendere il 3 a 0 su contropiede di Fares, poi sprecato malamente da Petanga solo davanti al portiere.

PAGELLE del tifoso spallini

Milinkovic-Savic 6,5 – Partita d’esordio per lui nella SPAL. Compie ottime parate, come al 17’ sul taglio di Dzeko e al 65’ sfiorando il tanto che basta la sassata di Pellegrini, che poi va a stamparsi sulla traversa. Tuttavia rovina una grande prestazione di lancio con la doppia ammonizione che, seppur fosse immeritata, poteva evitare.

Vicari 8 – Prestazione brillante del centrale che mantiene sempre puntuale la difficile marcatura sul bomber bosniaco, che gli scappa solo una volta al 17’, però senza danni. Anticipa, intercetta e recupera un grande quantità di palloni che non butta mai via, come ben gli ha insegnato il suo allenatore. CT Mancini ecco un ottimo candidato per una difesa a tre!

Cionek 7,5 – Un’altra ottima prestazione di Thiago. Non si lascia mai ingannare dalle finte di El Sharawy, chiudendolo sempre al meglio delle possibilità. Nonostante le impegnative e ripetute fasi di pressione della Roma, il polacco trova anche le energie per proporsi di slancio nella metà campo avversaria, dando man forte a Lazzari. Unico neo, esce un paio di volte di troppo dalla linea difensiva, esponendo la porta a notevoli rischi.

Bonifazi 7,5 – Anche per lui esordio con la SPAL in serie A (aveva già giocato con gli estensi con ottimi risultati nell’anno della promozione dalla B). Dopo un avvio di gara con qualche leggera incomprensione con i compagni, riesce poi a calarsi con sicurezza nella partita. Pressing, fraseggi con fascia e centrocampo, poi il gol del raddoppio come la ciliegina sulla torta.
CT Mancini quando vuoi citofona pure a casa SPAL!

Valdifiori 6,5 – Buona gara per il romagnolo che assolve bene il compito affidatogli da Semplici: abbassarsi verso la difesa per aiutare lo sviluppo dal basso dell’azione e fare da filtro in fase difensiva. La SPAL lo ha preso anche per avere più qualità sulle palle inattive; lui risponde mettendo sulla testa di Bonifazi la palla del raddoppio.

Missiroli 8,5 – Spumeggiante prova per quello che probabilmente potrebbe rivelarsi, in termini di apporto alla squadra, il migliore acquisto estivo della SPAL. Corre più di tutti e anche per gli altri. Non si contano i palloni che conquista, protegge e gioca per i compagni. Preziosissimo!

Valoti 7 – Terza presenza dal 1’ minuto per Mattia. Dopo la buona prova contro l’Inter è sembrato molto più a suo agio nel gioco della squadra. Sempre combattivo trova anche lo spazio per mettere in mostra i sui buoni piedi con cambi di gioco e palle filtranti. Giovane promettente in crescita costante.

Lazzari 9 – Perfetto, gli è mancato solo il gol. Manuelino imperversa sulla fascia destra creando grosse difficoltà a L. Pellegrini, che lo stende più volte fino a quella fatale in area. Ma il più veloce dei biancazzurri non dimentica il suo ruolo difensivo, coprendo sempre efficacemente. Dopo l’esperienza in nazionale ha acquisito una sicurezza nei propri mezzi mai avuta prima, bruciando i difensori coi suoi dribbling sulla corsa e lasciandosi alle spalle quel timore reverenziale verso gli avversari blasonati, dovuto alla sua umile provenienza sportiva.
Manuel #ferraratiama!

Costa 8,5 – Torna finalmente titolare e premia la scelta del mister con una prestazione sontuosa contro due avversari di grande valore come Under e Florenzi. Non una palla sprecata, non una marcatura persa. Si fa valere anche di testa nonostante la statura non sia elevata, compensando con un ottima elevazione.
Bentornato pippogufetto!!

Paloschi 6,5 – La sua presenza non incide particolarmente sulla partita ma è da premiare la sua costante dedizione alla causa. Sua la palla che proietta Lazzari verso l’area, dove poi quest’ultimo guadagnerà il rigore.

Petagna 7 – Nella grandi sfide il suo orgoglio si ridesta. Lavora bene come sponda nella prima metà di gara, trasforma il rigore e continua a lavorare per la squadra anche nel secondo tempo. Tuttavia nell’ultima ventina di minuti di gara si spegne, mostrando una condizione atletica non perfetta. Grave è anche l’occasione fallita nel finale, solo davanti al portiere.
Petagnone sei forte, ma mangia meno cappellacci!

Mister Semplici 7,5 – Preparazione e tattica che, dopo l’incoraggiante prova della sua squadra contro l’Inter, viene premiata con la prima vittoria contro una grande. Ottima idea il cambio di ruolo a Fares. Curiosa forse la scelta di Everton Luiz, posizionato centrale di centrocampo. Avrei preferito Schiattarella.

dal 65’ Everton Luiz 5,5 – Entra dopo il raddoppio per aumentare il filtro del centrocampo. Ruolo che non riesce a interpretare brillantemente come le volte scorse. Spreca una grande occasione in ripartenza e si fa ammonire inutilmente.

dal 70’ Fares 6,5 – Entra andando ad occupare un nuovo ruolo avanzato in pressione alla costruzione avversaria. La posizione sfrutta anche la sua velocità per eventuali contropiedi.
Assolve a pieno quanto richiestogli creando anche un’azione da gol, poi non finalizzata da Petagna.

dal 77’ Gomis 6,5 – Entra dopo lo shock dell’espulsione del collega. Difende con sicurezza la porta fino al fischio finale nonostante l’entrata a freddo.

Arbitro Pairetto 5 – Soggetto già conosciuto alla tifoseria ospite per passati misfatti arbitrali. In questa occasione arbitra normalmente per quasi tutta la partita ad eccezione di qualche cartellino giallo estratto con leggerezza. Nel finale rovina la sua direzione di gara commettendo un errore da dilettante: spinto dalla grida della panchina romanista, espelle Milinkovic-Savic per aver lanciato nervosamente un pallone oltre i cartellini pubblicitari.

A cura di Federico Breveglieri

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