L’altro derby d’Italia: Milan-Juventus

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Colpo di testa di Benatia contro il Milan

Domenica sera il posticipo di Serie A sarà Milan-Juventus. Una sfida tra le due squadre più titolate d’Italia, che hanno fatto la storia del calcio italiano. Serata di gala alla Scala del calcio.

Milan-Juventus non è mai una sfida banale. Una rivalità che ha radici lontane. Da quando, nel 1901, centodiciassette anni fa, i due club si incontrarono per la prima volta. Una sfida tra due grandi del calcio italiano che hanno fatto la storia del pallone tricolore. I bianconeri dominanti tra i confini del bel Paese, sono il club che ha vinto più Scudetti, più coppe Italia, più supercoppe Italiane. Inutile dire che in ambito europeo è il Milan ad aver festeggiato i maggiori successi.

Due club che possono associare i propri successi più importanti al nome di due famiglie prestigiose italiane, e in particolare a due nomi: Gianni Agnelli e Silvio Berlusconi. L’Avvocato è stato per anni l’immagine e la guida di una famiglia, quella degli Agnelli, che è a capo della Juventus dal 1923, e ha consentito ai bianconeri di arricchire la bacheca con tutti i trofei riconosciuti dagli organismi internazionali. Il Milan si riconosce nella figura di Silvio Berlusconi. L’uomo che dal 1986, e per un trentennio, ha guidato il Milan alle vette del calcio mondiale. Uno dei presidenti più vincenti della storia del calcio.

E poi c’è la rivalità tra due città, Torino e Milano, tanto simili quanto diverse, che hanno fatto parte, insieme a Genova, del triangolo industriale che ha trainato l’Italia del Miracolo Economico. Le due città più importanti del Nord Italia: Torino, seria e snob, sabauda, e altezzosa, e Milano, etroversa, viva e fervente, muscuglio di popoli e porta italiana d’Europa.

Storia recente

Volendo ricordare due partite che hanno segnato la storia recente dei Milan-Juventus scegliamo due incontri: un ricordo piacevole per i tifosi bianconeri, il Milan-Juventus 1-6 del 6/4/97 e quella che forse è la più gande delusione della storia recente del club bianconeri, la finale di Champions della stagione 2002/2003.

Milan – Juventus 1-6 fu il manifesto del dominio italiano della grande Juve di Lippi. Quella Juve, campione d’Europa in carica si apprestava a vincere un altro Scudetto, e ad affrontare un’altra delusione europea, con la cocente sconfitta in finale di Champions League contro il Borussia Dortmund a Monaco di Baviera. La Juventus si impose con un punteggio tennistico contro il Milan, Campione d’Italia in carica, di Tabarez, che dopo anni di successi avrebbe chiuso il campionato da undicesimo. Le doppiette di Vieri e Jugovic e i gol di Zidane e Amoruso permisero alla Juve di mettere a segno una delle più grandi vittorie della storia di questa sfida.

Il ricordo più doloroso per i tifosi della Vecchia Signore tra i Milan-Juventus che si sono succeduti nella storia è certamente rappresentato dalla finale di Champions League di Manchester del 28/5/2003. La Juventus, che aveva già vinto la supercoppa Italiana contro il Parma e si sarebbe laureata per la ventisettesima volta Campione d’Italia. Una Juventus che partiva favorita, ma che doveva far fronte all’assenza del suo giocatore più forte, Pavel Nedved, che avrebbe vinto da lì a poco il Pallone d’Oro. Le due squadre durante la partita si equivalsero, col Milan che creò qualche occasione da rete in più, i tempi regolamentari e i supplementari si conclusero a reti inviolate. Furono decisivi i calci di rigore con gli errori di Trezeguet, Zalayeta e Montero ed il sigillo finale di Shevchenko.

I grandi ex

Sarà una partita speciale soprattutto per una persona. Il grande escluso da questa grande Juventus: Gonzalo Higuain. Higuain è stato venduto dalla Juve dopo l’arrivi di Cristiano Ronaldo. Gonzalo si è sentito scaricato, dopo due anni, dalla Vecchia Signora. Sicuramente metterà in campo in questa prima volta da avversario tutta la sua voglia di rivalsa. Per ragioni di bilancio e tattiche, poiché si è deciso di puntare su un attacco meno potente e più tecnico, la Juventus ha deciso di vendere Higuain. Una scelta che non è piaciuta a tanti tifosi juventini. Higuain è un grande centravanti, forse uno dei più forti in circolazione. I tifosi sono comunque rimasti molto affezionati al loro ex campione e certamente gli tributeranno tanti applausi sia a Milano sia nella partita di ritorno allo Stadium.

L’altro grande ex della partita sarà Leonardo Bonucci. Leo ha lasciato l’anno scorso la Juve per dirigersi al Milan e ricoprire il ruolo di capitano dei rossoneri. Avventura, quella di Bonucci a Milano, che è durata lo spazio di una stagione. Mai amato dai tifosi e protagonista di una stagione avara di soddisfazioni, Bonucci a deciso di tornare alla Juventus, che lo ha riaccolto. L’impatto con in nuovi-vecchi tifosi di Leo non è stato subito positivo, ma qualche buona prestazione ha fatto cambiare idea ai supporters della Vecchia Signora. Bonucci non ha di certo sentimenti di rivalsa verso il Milan, di contro non ci si aspetta un’accoglienza morbida da parte dei tifosi di casa, che, in fin dei conti, non ha mai conquistato.

Meno fortunato Mattia Caldara. Per il giovane difensore del Milan questo inizio di stagione è stato molto sfortunato. Tra infortuni e spazi ridotti, Mattia ha giocato solo una partita. Adesso è alle prese con un nuovo lungo infortunio. Ci auguriamo di rivedere presto e di nuovo in grande forma Mattia, anche in ottica nazionale.

Milan-Juve: probabili formazioni

Tutti recuperati i piccoli infortuni in squadra per Allegri. Tra i 22 convocati, mancano solo i due infortunati di lungo corso: Emre Can che dovrebbe tornare disponibile a dicembre e Spinazzola che giocherà nella partita del mattino con la Primavera per cominciare a mettere un po’ di minuti nelle gambe.

Allegri dovrebbe schierare la Juventus con il solito 4-3-3. Nessuna sorpresa tra i pali con Szczęsny confermato nonostante la prestazione non esente da errori contro il Manchester. Dovrebbe essere confermata la coppia centrale titolare formata da Chiellini e Bonucci, anche se al centrale viterbese potrebbe essere evitato l’impatto con la tifoseria avversaria dandogli un turno di riposo a favore di Benatia, che ha chiesto spazio in settimana. A sinistra Alex Sandro è il sicuro titolare, mentre nel ruolo di terzino destro dovrebbe tornare Cancelo dal primo minuto. A centrocampo, col ritorno di Khedira, potrebbe esserci qualche cambio. Pjanić, Bentancur e Matuidi hanno giocato molte partite consecutive. Contro il Manchester United Allegri ha concesso un turno di riposo a Matuidi, probabilmente questa volta toccherà a uno tra Pjanić e Bentancur.

Il attacco, con il ritorno di Mandžukić, Bernardeschi e Douglas Costa i ranghi sono di nuovo completi. Visto il rendimento recente è difficile che Allegri rinunci alla coppia Dybala-Ronaldo. Il terzo attaccante potrebbe essere Mandžukić, che farebbe la punta centrale con Ronaldo seconda punta e Dybala sulla trequarti. Possibile anche la conferma di Cuadrado, che ha fatto molto bene nelle occasioni che gli sono state concesse. Meno possibilità per Douglas Costa e Bernardeschi di avere una maglia da titolare.

Qualche problema in più per Gattuso che dovrebbe presentarsi a questo Milan-Juventus con un 4-4-1-1 con Donnarumma tra i pali, Calabria, Zapata, Romagnoli e Rodríguez in difesa, Suso, Kessie, Bakayoko e Laxalt a centrocampo e Castillejo alle spalle di Higuain.

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