Lanterna blucerchiata: Sampdoria in paradiso. Diavolo sconfitto

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La Sampdoria dopo 5 partite ha totalizzato 11 punti, con una gara ancora da recuperare. A parte Benevento e Verona, contro Torino, Fiorentina e Milan sono arrivate 2 vittorie ed un bellissimo pareggio. Avversarie, sulla carta, pari o superiori ai blucerchiati. Differenza che però, nell’ultima gara interna coi rossoneri, non si è notata. Giampaolo ha rivelato che la prestazione di domenica è stata la migliore da quando è seduto sulla panchina blucerchiata.

La Sampdoria ha finalmente la difesa titolare

E in effetti la Sampdoria ha giocato davvero bene, senza sbavature difensive (anche perché Sala, finalmente, si è accomodato in panchina; speriamo non solo per il turnover). Una concentrazione costante dal 1′ all’ultimo secondo di gara. Una difesa, ci si augura che sia da qui in avanti quella titolare, solida. Due terzini che hanno saputo spingere, ma allo stesso tempo difendere con diligenza e freschezza le sortite avversarie, poche. In particolare Bereszynski ha dimostrato sicurezza, affidabilità, spinta, grinta e concentrazione al contrario del suo collega di reparto (Sala ndr). Bene, anzi benissimo Ferrari che ha confermato le prime impressioni avute a Firenze. L’ex Crotone ha confezionato un’ottima prestazione: poche chiusure ma efficaci. Nel secondo tempo è stato autore di un’entrata in scivolata, per disinnescare un’incursione in area di Kessié, da grande difensore. Insieme a Silvestre, perno e leader difensivo, potrebbe davvero formare una grande coppia.

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Torreria emblema di questa squadra. Che bel centrocampo

Ma l’emblema di questa Sampdoria è Lucas Torreira. Ogni partita non smette di stupire, si immola su ogni pallone e dove non ci arriva col piede ci si butta con l’intero corpo. Non molla un pallone e non ci sta a perderlo; inoltre ha già acquisito un’esperienza, una lettura del gioco e furbizia paragonabile a quelle di un veterano (che giocatore!!!!!!!). Benissimo Barreto e Praet, in crescita partita dopo partita. Che dire di Gaston Ramirez: giocatore dalla classe eccelsa, efficace con giocate sopraffine. Ma quello che sta impressionando è la grinta che mette nel recuperare palloni e/o andare a pressare il portatore avversario.

I due guerrieri offensivi

Infine quei due là davanti: due lottatori pronti a battagliare in ongi zona del campo per far salire la squadra e guadagnare terreno, oltre a svolgere la loro mansione principale: segnare. Questa volta Zapata, grazie ad un regalo del suo omonimo, è risultato decisivo scaricando con tutta la forza in corpo un destro micidiale che per poco non rompeva la rete. Il capitano (finalmente uno degno di essere chiamato tale) a 34 anni corre, lotta e crea come un ragazzino. Lavora sporco per il bene della squadra sacrificandosi, ma al contempo risulta sempre una mina vagante in area avversaria.

Giampaolo e la macchina perfetta

Il merito di questa macchina, attualmente perfetta, è Marco Giampaolo. E’ anche merito suo se oggi la Sampdoria è considerata un avversario difficile da affrontare e temibile, indipendentemente dal risultato finale. Da quando siede sulla panchina blucerchiata è raro ricordare una partita con un passivo pesante (forse solo il 4-1 dello scorso campionato allo Juvenuts Stadium). E’ presto per modificare gli obiettivi iniziali e fare voli pindarici, siamo solo alla 6° giornata. Ci si mette poco, per alcuni, a cambiare opinione. Questa squadra, oltre ad essere una rosa di tutto rispetto, ha consapevolezza dei propri mezzi ma riesce a rimanere umile, a non sottovalutare quasi mai l’avversario di turno. Ci si augura sia cosi anche ad Udine, sfida complicata che nasconde molte insidie.

Avanti cosi!!!!!!!

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