Editoriale nerazzurro – Lasciatemi gridare, senza Inter non so stare!

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E lasciatemi gridare. Lasciatemi sfogare. Io senza INTER non so stare. RICOMINCIAMOOOOOOOOOOOOOOO!!!

E per fortuna, si ricomincia. Poche ore al ritorno in campo, alla ripresa del campionato. I nostri ospiteranno la Roma e tutti ci auguriamo che abbiano riposato un po’.

In panchina ci sarà un volto nuovo, l’unico giocatore sbarcato a Milano in questa breve parentesi di mercato. Si tratta di un argentino. Un difensore. Dalle prime parole nerazzurre mi è stato simpatico, ha detto di “ispirarsi a Samuel”, tanto basta per etichettarlo come un ottimo acquisto.

Lui è Lisandro Lopez, detto “Lichi”. Ha scelto la maglia numero 2, lasciata lì vuota, a disposizione, per lui. Un numero a cui è affezionato e che gli ha portato fortuna durante la carriera.

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Difensore agile e roccioso, che ha nel colpo di testa la sua arma migliore.

Un buon innesto per il reparto arretrato nerazzurro, fino a poche settimane fa in piena emergenza. La coperta, contando il recupero di Miranda, non è più così corta lì al centro della difesa. Spalletti può tirare un sospiro di sollievo.

SI PARTE, MA NON TUTTI SONO A BORDO – Il mercato è ancora in fermento. Tanti nomi girano intorno all’ambiente nerazzurro, secondo la stampa sono diverse le trattative intavolate dai nerazzurri: Rafinha, Ramires, Carrasco, Gaitan, Correa, Baselli… ah già, dimenticavo Verdi. Dietro il suo NO al Napoli c’era la sapiente regia dell’Inter, quindi, considerando l’affaire col giocatore del Bologna e questa sorta di sceneggiatura da film thriller, la Beneamata avrebbe messo nel mirino anche due/tre dei migliori agenti segreti della CIA, diversi sceneggiatori e registi di Hollywood. Bisogna sempre essere sul pezzo e preparati, ma soprattutto INNOVATIVI. Mica ad ogni sessione di mercato possiamo ripresentare la stessa minestra.

OCCHIO ALLA ROMA – Mettiamo per un attimo da parte il mercato e ritorniamo al calcio giocato. A Roma la situazione non sembra essere delle migliori. Di Francesco potrebbe fare i conti con qualche assenza importante (Perrotti su tutti!) e con un ambiente che sta diventando giorno dopo giorno, ora dopo ora mooooooooooooolto caldo. Avete presente il “Sacco di Roma”? No? Tranquilli, neanch’io, per questo mi sono affidato alla competenza di Wikipedia.

Il sacco di Roma avvenne il 6 maggio 1527 da parte delle truppe dei lanzichenecchi, i soldati mercenari tedeschi arruolati nell’esercito dell’Imperatore Carlo V d’Asburgo. Il tragico evento, caratterizzato dalla brutalità e dalla violenza incontrollata dei lanzichenecchi, segnò un momento importante delle lunghe guerre per il predominio in Europa tra il Sacro Romano Impero e il Regno di Francia, alleato con lo Stato della Chiesa guidato dal Papa Clemente VII. La devastazione e l’occupazione della città di Roma sembrarono confermare simbolicamente il declino dell’Italia in balia degli eserciti stranieri e l’umiliazione della Chiesa cattolica impegnata a contrastare anche il movimento della Riforma luterana sviluppatosi in Germania”.

Che c’entra tutto questo col calcio e con la situazione attuale della Roma? Beh, se contestualizziamo quanto successo in passato con quello che potrebbe succedere durante il mercato la situazione potrebbe sembrare molto simile. Non c’è di mezzo nessuna devastazione fisica o materiale, ma l’interesse di molte big d’Europa (e non solo) ai calciatori giallorossi potrebbe in qualche modo essere visto come un vero e proprio nuovo “Sacco alla Roma”.

Il Chelsea di Antonio Conte sembra voglia a tutti costi Emerson Palmieri e Dzeko, il Ninja è richiesto anche in Cina, Strootman preparare le valigie, la Juventus avrebbe puntato il giovane Pellegrini e anche El Sharaawi  ha diverse offerte di mercato… è vero che non assisteremo ad alcuna migrazione di massa, ma è anche vero che le finanze giallorosse avrebbero bisogno di un po’ di liquidità. Se qualcuno partità, di certo lo farà dopo la sfida con l’Inter. Ovvio, no?

LA SFIDA DELLE DELUSE – Ebbene sì. La stampa italiana ha definito così, proprio così la sfida di domenica sera tra Inter e Roma. La stampa, ormai sempre più serva, ha definito le due squadre le deluse della stagione. Ma poi, deluse per quale motivo? Il campionato è già finito? Le squadre sono già ampiamente fuori dai loro obiettivi stagionali? Non ho ben capito perché mentre Napoli e Juventus lotterebbero fino alla fine per lo scudetto, con, ovviamente, i secondi avere una marcia in più, le altre, quelle dietro sarebbero le deluse. Chissà. Magari in certe sedi hanno il dono della preveggenza. Magari finiremo il campionato qualche punticino avanti al Benevento, tra l’altro squadra più in forma del 2018. C’è poco da ridere e scherzare.

Durante la sosta sono usciti dati e numeri interessanti. Ad esempio, Handanovic è rientrato di diritto nella lista dei portieri migliori d’Europa, toh, e l’Inter non gioca nemmeno le Coppe. Icardi oltre a far parlare per il suo uso spropositato dei Social, ogni tanto viene inserito in qualche interessante statistica in cui emerge la sua mostruosa media gol e… parlando appunto di medie, date un’occhiata a questa classifica stilata direttamente dalla UEFA. SOLO NOI, UNICI IN ITALIA!

Ah, ma che stupido. Dimenticavo che il capitano andrà via, destinazione Madrid. In bocca al lupo Maurito e che anche Cancelo metterà fine alla sua avventura nerazzurra per tornare al Valencia. Peccato, proprio adesso che stava ritagliandosi scenari importanti in squadra. Quanto è strano il calcio. Chi lo capirà mai.

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