Latina, brutto stop a Carpi

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Un brutto Latina cade a Carpi: i padroni di casa vincono per 2-0, grazie alla doppietta di Di Gaudio.

Poco da raccontare, Latina quasi inesistente in campo, Vivarini schiera sempre lo stesso modulo e la stessa formazione, tant’è che al 5′ minuto il Carpi già si porta in vantaggio con Di Gaudio, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo supera Pinsoglio che si fa cogliere impreparato.

All’11 minuto, solito episodio dubbio in area di rigore del Carpi, Poli da terra trattiene con entrambe le mani la palla, ma come spesso accade quando gioca il Latina, l’arbitro lascia proseguire. Avranno cambiato le regole e ancora non ci avranno avvertito, ma una volta, un giocatore che non era il portiere non poteva toccare la palla con le mani, mentre è la quarta volta che contro il Latina capita, ma l’arbitro ovviamente lascia proseguire.

Il Latina, da quel momento si sblocca, cerca il pari senza però trovare sbocchi, anche perchè Boakye torna nel buco nero nella quale si trovava nelle precedenti partite. Da segnalare un grande Coppolaro, che al 45 minuto salva sulla linea della porta il tiro a botta sicura di Lasagna.

Il secondo tempo inizia come è finito il primo, il Latina cerca di trovare il pari ma è un brutto Latina, senza gioco, tira alla cieca mentre il Carpi è più organizzato ed è così che al 7′ trova il raddoppio sempre con Di Gaudio: destro sul palo lontano, dove Pinsoglio in questa occasione con ha colpe, imprendibile.

La partita finisce così, con il Latina che prova a tirare in porta ma è bravo Colombi a farsi trovare pronto.

Sabato arriva il Pisa di Gattuso e dobbiamo sperare che in casa i nostri leoni nerazzurri riscattino questa brutta prestazione.

VIVARINI: “OCCORRE FARE MOLTO MEGLIO”

Vivarini sulla gara con il Pisa: “In questo momento mi interessa che la squadra cresca e acquisisca la consapevolezza di ciò che deve fare in campo. Oggi dovevamo avere più personalità all’inizio e dovevamo essere più intensi in mezzo. Le partite sono tutte difficili, sabato arriverà un Pisa che non verrà a fare una passeggiata. Bisogna prepararla bene, alzare l’intensità e sapere che le squadre avversarie ci aggrediscono. Occorre fare molto meglio”.

 

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