Lautaro e Politano stendono il Cagliari: terza vittoria consecutiva in campionato!

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Lautaro Marinez

Lautaro Martinez la sblocca, Politano la chiude: con un gol per tempo l’Inter regola il Cagliari e fa quattro vittorie consecutive tra campionato e Champions.

Ieri sera l’Inter riceveva in casa il Cagliari: una partita all’apparenza facile, contro un avversario con alcuni buoni giocatori, Barella e Srna su tutti, ma di caratura inferiore alla nostra. Una di quelle partite dove la differenza tecnica era tutta sbilanciata dalla nostra parte e che l’Inter degli ultimi anni storicamente soffre maggiormente. Con in più la preoccupazione della quinta partita in quindici giorni, con quindi un po’ di stanchezza nei muscoli dei nostri ragazzi e la testa, chissà, magari già rivolta verso la sfida in Olanda di martedì prossimo.

Tutte insidie scacciate via dall’incornata di Lautaro, el Toro, al dodicesimo del primo tempo, su cross perfetto di Dalbert.

Coccoliamocelo un po’ questo ragazzo, questo giovincello strappato all’Atletico Madrid e portatoci in dote da uno che di attaccanti se ne intende davvero: el Principe Diego Alberto Milito. Ieri sera, Lautaro, era alla sua terza apparizione in campionato in maglia nerazzurra, all’esordio da titolare davanti ai suoi tifosi. Gol, tanto movimento, e corsa lo hanno fatto sembrare uno che con quella maglia ci è nato e che conosce a menadito l’Inter e il suo pubblico.

Anche Crespo, un altro che di calcio e di Inter ne capisce qualcosa, ha avuto modo di sottolineare la piacevole sorpresa di vedere in campo un giovane, baldo argentino, giocare senza soffrire la pressione di San Siro e così ben integrato nella nuova realtà nerazzurra.

In novanta minuti Lautaro Martinez è già diventato un idolo dei tifosi, sempre pronti a innamorarsi del talento e facili alla conquista quando vedono in campo chi si sbatte e non si tira indietro. Certo, è solo una partita, ma se il buon giorno si vede dal mattino Spalletti ha di che sorridere.

Sì perché un Lautaro così diventa in un colpo solo un’ottima alternativa a Icardi le volte nelle quali il capitano non fosse al meglio, non disponibile, o in quelle partite dove sia preferibile avere una punta mobile piuttosto che un rapace di area di rigore. (Ricordiamoci che l’anno scorso l’unico cambio in rosa a Icardi era Eder).

Ma soprattutto con Lautaro Martinez, Spalletti ha quest’anno la possibilità di schierare due punte complementari che possono beneficiare delle qualità l’uno dell’altro, risolvendo anche la prevedibilità di un gioco che veda nell’unica punta centrale il solo riferimento in avanti da innescare prevalentemente con i cross delle ali.

Lo stesso Spalletti ha dichiarato nelle interviste post partita che l’idea delle due punte, Icardi-Lautaro, è una soluzione che gli piace e che vorrebbe proporre presto, non appena la condizione della squadra lo permetta. Dal suo punto di vista, infatti, per poter giocare con due giocatori al di sopra della linea della palla è necessaria una condizione che ancora non abbiamo.

Il duo Icardi-Lautaro rischia quindi di essere collaudato prima in nazionale che nell’Inter: entrambi infatti sono stati convocati per i prossimi impegni dell’Argentina e avranno probabilmente modo di affinare la loro intesa anche con la maglia dell’albiceleste, dopo che gli infortuni avevano impedito il loro collaudo negli ultimi impegni internazionali.

In attesa di vederli insieme, godiamoci la prestazione di Lautaro, e lo sguardo sereno del capitano: i due hanno legato fin dal primo momento, passano anche del tempo insieme fuori dal campo a quanto ci testimoniano le foto social soprattutto di Icardi. Un legame nato forse anche perché Mauro in primis si rende conto una coppia d’attacco formata da lui e Lautaro Martinez, se funzionasse, sarebbe il futuro non solo dell’Inter, ma anche della nazionale argentina, il suo più grande cruccio in questi anni.

Spiace solo per chi ci augurava un altro Gabigol. Mi dispiace questa volta vi è andata male: Lautaro Martinez pare essere un giocatore vero e non una scommessa sbagliata.

Diamo a Luciano quello che è di Luciano

Un plauso se lo merita anche Spalletti che ieri sera ha forse sorpreso un po’ tutti, nonostante qualcosa lo avesse già fatto capire in conferenza stampa venerdì, stravolgendo la formazione titolare. Nell’undici iniziale mancavano infatti Skriniar, Icardi, Vecino, Asamoah, Brozovic, e Perisic.

A fine gara Spalletti ha parlato del rischio che si è preso nel far giocare così tanti giocatori con meno minutaggio, ma prendendoselo ha ottenuto di far riposare i giocatori più utilizzati, di dare fiducia a quelli che avevano giocato meno e premiato chi, pur entrando per piccoli spezzoni di gara, si era fatto trovare pronto giocando ad alti livelli, come Borja Valero.

Che sia Dalbert il prossimo miracolo di Spalletti?

Oltre a Lautaro Martinez, l’altra sorpresa positiva della serata è stata senza dubbio Dalbert, che ha confermato la crescita da inizio anno e che forse ha iniziato un percorso di riavvicinamento con i suoi tifosi che fino a questo momento non lo hanno ben digerito. Ieri però il brasiliano ha fatto una buona prestazione, impreziosita dall’ottimo cross per la deviazione vincente di Lautaro e si è preso, finalmente, dei meritati applausi dalle esigenti gradinate del Meazza.

Recuperare alla causa anche lui sarebbe un’altra ottima notizia per Spalletti, che va detto, ha sempre difeso il ragazzo anche nelle giornate più buie.

Certo che se, dopo l’immenso lavoro con Brozovic, il mister riuscisse nell’impresa di rivitalizzare Dalbert, non mi stupirei più neanche se Joao Mario diventasse in capo a qualche mese un faro del centrocampo nerazzurro!

Una parola va spesa anche per l’altro marcatore di serata, Matteo Poli, arrivato in sordina, ma che sta facendo vedere delle buone cose e il gol di ieri – bellissima la conclusione di controbalzo – arrivato allo scadere ha regalato tranquillità nei minuti finali del match ed è anche un premio per lui, che in questo stadio aveva già segnato, ma mai con la maglia giusta.

Buona anche la prestazione di Nainggolan che piano piano sta ritrovando la forma migliore, lo ha fatto vedere in un paio di recuperi, e in un passaggio che ha strappato applausi a scena aperta e che soprattutto ha messo Candreva, un po’ sprecone sotto porta ieri, da solo davanti a Cragno.

E ora recuperiamo e testa alla Champions

Vincere 2 a 0 con quelli che finora sono stati considerati le riserve, con una prova tutto sommato buona, a parte il solito calo fisico che permette all’avversario di prendere campo, e mettere un po’ in apprensione la difesa, con tante palle gol create e qualcuna sciupata in malo modo, ci permette di respirare e recuperare in vista dell’impegnativa trasferta di mercoledì in terra olandese contro il Psv Eindhoven.

La terza vittoria di fila in campionato ci regala un sorriso per la classifica e soprattutto per un Inter in crescita, che dopo la partita con il Parma sembrava si fosse persa, ma che si è ritrovata grazie alla prodezza di Icardi e alla garra charrua di Vecino contro il Tottenham.

Ps Piccola nota a margine: al Cagliari è stato giustamente annullato il pareggio per fallo di mano. Tralasciando la reazione e le proteste assurde di Dessena all’annullamento e al conseguente giallo, mi ritengo soddisfatta che, dopo giorni a parlare di polpastrelli, nessuno abbia montato una polemica sul fatto che, in fondo, il rossoblu non avesse colpito la palla di mano, ma solo di avambraccio.

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