Laziali e Romanisti: Tifosi di Serie B. Intanto la tv fa SKYfo

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“Roma Caput Mundi” scriveva Cicerone, qualche centinaia di anni fa. Se vedesse in che situazione versa adesso la Capitale, sarebbe costretto a rivedere la sua affermazione.

Laziali e Romanisti lo sanno bene, tifosi e appassionati delle due squadre che si scontrano quotidianamente con una realtà che definire grottesca è poco.

La peggior tragi-commedia tutta all’italiana, degna del prossimo Cinepanettone natalizio. Tuttavia tra gli interpreti non spiccano De Sica o Boldi, accompagnati da prosperose signorine, bensì questori e politicanti vari. Tutti artefici primari del declino del calcio romano.

La situazione – Un vero e proprio tentato omicidio alla passione. Questo è quanto si sta perpetrando allo Stadio Olimpico da qualche anno a questa parte. Il primo indizio è riscontrabile nel sistematico anticipo di ogni derby: ore 15 e partita in diurna, niente più posticipo. Con la luce del sole si controllano meglio gli eventuali disordini. Questa la motivazione data. Il secondo passo è stato quello di vietare striscioni e sfottò durante la stracittadina, in pratica tutto ciò che fa innamorare un bambino del calcio.

Il paradosso – Terzo passo (tre indizi fanno una prova): la costruzione delle barriere ed eliminazione di quasi tutti i parcheggi. Sono state costruite, per dividere le due curve, delle barriere divisorie. Sono state fatte multe a ragazzi che avevano, come unica colpa, quella di essersi seduti vicino all’amico dall’altra parte della divisione, avendo da biglietto un posto (dello stesso settore!) differente. Un “muro di Berlino” a Roma, questa la definizione migliore. Il quarto indizio di questo tentato omicidio è fresco di quest’anno: eliminati gran parte dei parcheggi, costringendo le persone a percorrere 3 o 4 km a piedi dalla macchina allo stadio. Tutto questo mentre nelle altre parti d’Italia non sono stati presi provvedimenti simili. Solo laziali e romanisti devono subire ogni volta questi soprusi. E nessuna tv ne parla. Avete visto che l’Olimpico è sempre vuoto? Dintorni militarizzati e perquisizioni anche a bambini. Il che fa ancora più rabbia, se si pensa ai tifosi del Legia Varsavia o del Feyenoord, che lo scorso anno hanno messo a ferro e fuoco il centro di Roma, nell’assenza delle istituzioni. Un vero e proprio “Sacco” barbarico 2.0

Che SKY-fo – Pochi giorni fa infine era l’anniversario della morte di Gabriele Sandri, tifoso biancoceleste ucciso nel 2007 dal poliziotto Luigi Spaccarotella. Nessuna menzione per un caso così scabroso e triste della storia della Repubblica Italiana sui tg sportivi nazionali, fra cui anche Sky. Una scelt tollerabile, se pochi giorni dopo non fosse stato mandato in onda un documentario che parla della morte del tifoso napoletano Ciro Esposito, sempre dalla stessa emittente.

Un evento altrettanto triste e deprecabile, ma che in questo contesto ha il chiaro intento di gettare fango su una categoria – quella dei tifosi – sempre più bistrattata. Questo perché due episodi attinenti allo stesso argomento, guarda caso vengono trattati in modo molto diverso.  Ci sono forse morti di Serie A e Serie B? Tifoserie di Serie A e Serie B? In questo Laziali e Romanisti sembrano proprio appartenere alla seconda categoria, purtroppo.

 

 

Foto Globalist

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