Lazio: Lotito, l’Erdogan biancoceleste e il suo Califfato al contrario

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Erdogan venerdì scorso ha sventato un colpo di stato invitando il suoi “sudditi” a scendere in piazza, la Turchia ha risposto in modo affermativo e dopo poche ore il Presidente era di nuovo al suo posto. Stessa cosa è successa a Roma con la Lazio, in modo inversamente proporzionale: Lotito ha fatto una conferenza stampa dopo la debacle Bielsa, pochi giorni dopo i laziali sono scesi in piazza a migliaia per protestare contro di lui.

Quando il presidente della Lazio prese le redini in quel luglio del 2005, la squadra aveva raggiunto quota 40 mila abbonati nella stagione precedente, stabilendo il record della sua storia. Undici anni dopo Lotito si è perso per strada circa 39.989 tifosi. Si perchè la nuova campagna abbonamenti uscita da un paio di giorni, ha registrato il peggior inizio della storia per una squadra di serie A: 11 tessere vendute. Anche il Pizzighettone (con tutto il rispetto) avrebbe attratto più tifosi a sottoscrivere la tessera per il nuovo campionato.

Com’è stato possibile dilapidare un patrimonio del genere in un decennio? Una domanda difficile da capire per chi non vive l’ambiente romano, molto meno per chi conosce bene le vicende della squadra biancoceleste. L’ennesima figuraccia a livello mondiale ha fatto scattare i nervi di un popolo intero, portando a un tale livello di delusione che spendere dei soldi per l’abbonamento, è diventato un problema di principio più che economico, quanto mai giustificato. Lotito dal canto suo non ha mai ascoltato i mal di pancia della sua tifoseria, arrivando quasi ad una peritonite degli affezionati della prima squadra della Capitale. La rottura adesso è insanabile, molti giurano che neanche Cristiano Ronaldo potrebbe far cambiare idea verso Lotito. Un presidente o presunto tale, che in così poco tempo sia riuscito a cacciare tutti i tifosi dallo stadio, può essere considerato un precursore assoluto nella sua categoria.

Chiudo con una menzione a chi ancora si chiede “ma perché tutti ce l’hanno con il povero Lotito”? Se non vi fosse bastato il crollo totale di migliaia di abbonamenti (quindi di tifosi), chiedete a Marotta, Pandev, Ledesma, Petkovic, Bielsa, Di Canio, Yilmaz, Nilmar, Honda, Palazzi, la Toyota, Mancini, Negro, Pancaro, Dino Baggio, Stendardo, Albertini, Campedelli, Kasami, Golasa, Zarate… The neverending story

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