Lazio: Lotito e il Valzer della panchina, sarà Prandelli il promesso sposo?

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La Lazio più voci dicono che forse dopo Pioli potrebbe essere l’ex ct della nazionale a guidare i biancocelesti: Prandelli.

Se il buongiorno si vede dal mattino, alla Lazio è buio pesto. Ciò che in qualsiasi squadra del mondo sembra la normalità, a Formello si trasforma in una strana e sibillina pretesa. Chi chiede programmazione e lungimiranza viene guardato come un alieno, addirittura non un tifoso. Ma il tifoso non è uno sprovveduto, l’amore verso la propria squadra non rende ciechi né tantomeno stupidi. Dopo 12 anni di promesse non mantenute, nessuno crede ai divertenti comunicati che – puntuali – arrivano solo dopo le vittorie. Troppo facile così, quasi incoerente.

Ma c’è sempre tempo per redimersi, così come San Paolo lungo la via per Damasco, folgorato dalla luce della sua vita. Sia mai che dopo l’ennesima stagione fallimentare Lotito abbia capito i suoi errori? Il suo isoLAZIOnismo totale; la sua tracotanza, gli acqusti non avvenuti? L’ottimismo deve regnare sovrano nella mente del vincente.

Eppure siamo al 6 di giugno, momento in cui si inizia a muovere il calciomercato e la Lazio è ancora…immobile. No, non stiamo parlando dell’attaccante del Siviglia, magari lo stessimo facendo. Stiamo parlando di un tourbillon di nomi che – con puntualità – vengono smentiti dalle varie parti. Tare dice che non sono questi i nomi giusti, e io gli credo. Come si fa a costruire un progetto tecnico senza l’allenatore? Si vi giuro, al 6 di giugno non c’è ancora l’allenatore. Ci sarebbe Simone Inzaghi, amante sedotto e tradito dal gatto e la volpe biancocelesti. C’è stato Sampaoli, passato velocemente a Roma, ha chiesto due tre nomi di spicco, ha capito con chi stava parlando e se n’è andato altrettanto alla svelta. Poi è stata la volta del duo/trio Ventura, Mihajlovic e Prandelli, con quest’ ultimo che sembrava quasi aver firmato. Infine il blackout. Il motivo? Pioli ancora non trova squadra e guai a dover pagare anche il suo stipendio. Lotito preferirebbe mangiare pane e acqua per un anno.

E così siamo quasi al solstizio d’estate, andremo al mare a prendere la tintarella, sognando non il primo colpo di mercato, ma almeno l’allenatore.

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