Dopo Lazio-SPAL e verso SPAL-Cagliari: il tifoso spallino

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Fiorentina - Spal - curva

Manca un’ora e mezza a SPAL-Cagliari! Secondo anticipo della serie D di oggi!

Cari amici spallini, prima di parlarvi di SPAL – Cagliari vorrei ripartire dalla pagelle o pagellacce di Lazio – SPAL!

Milinkovic-Savic 4,5 – Dopo l’ottimo esordio capitolino, macchiato “solo” dall’espulsione, ci si aspettava perlomeno una prestazione paragonabile. Purtroppo il risultato è stato abbastanza diverso. Uscite a vuoto senza un’idea ben chiara e rilanci potenti ma direttamente sui piedi degli avversari sono un dato ben più deludente dei 4 palloni raccolti in fondo alla rete.

Vicari 5 – Dire che Immobile lo abbia messo in difficoltà è un complimento. Quella con la Lazio è stata una delle partite dove più ho visto Francesco in crisi e probabilmente in un momento di poca di fiducia nei propri mezzi dovuto forse anche al blasone del diretto avversario.

Bonifazi 5 – Lo ritroviamo dalla parte opposta rispetto all’esordio con la Roma. Mostra subito un po’ di indecisione nella posizione in campo e non riuscendo ad entrare in sintonia con il resto del reparto. Anche la gestione della palla lo vede un po’ indeciso, contrariamente a come ci ha abituati. Semplici nota, probabilmente, la sua confusione tattica e lo cambia nell’intervallo sostituendolo con Cionek.

Felipe 6 – Prestazione senza infamia né lode per lui. Come sempre si dedica alla causa con impegno, cercando di arginare le molte voragini lasciate dai compagni.

Costa 5,5 – Fa quello che può considerando che gli avversari sulla sua fascia non mancano di qualità e sono almeno il doppio della taglia. Fa buona guardia su Patric e di tanto in tanto si spinge anche nella fase offensiva. Manca però un quid in più per essere influente.

Everton Luiz 3 – Prova estremamente negativa per l’ex Partizan. Sconfina spesso nella zona di campo dei propri compagni creando scompiglio e in caso di palla riconquistata poi non ha idea di dove scaricarla. Grave la palla persa al XX sul limite dell’area a seguito di un tackle. Fatale invece quella sul gol di Parolo. Per giocare in serie A non bastano corsa e foga nei contrasti.

Valdifiori 5 – Senza la collaborazione dei colleghi di reparto la sua stazza fisica non gli permette di fare la differenza in mediana. Anche nei pochi momenti di libertà risulta inutile il suo piede fino e le sue giocate di prima a causa della grande pressing dei laziali sugli attaccanti.

Missiroli 5,5 – Partita senza acuti per il Missile, che si trova spesso, un po’ come gli altri compagni di reparto, lontano dal fulcro dell’azione di gioco. La colpa non è sua ma, data la sua notevole esperienza, sarebbe auspicabile un po’ di leadership in più nella coordinazione dei colleghi.

Lazzari 6,5 – Una delle poche note positive di questa partita. Nel primo tempo semina, come al solito, il panico sulla fascia destra, fornendo anche l’assist perfetto per il momentaneo pareggio. Nel secondo tempo, invece, subisce il disordine generale, che rende le sue note qualità ininfluenti.

Antenucci 6,5 – Dopo il rigore fallito e i seguenti due turni di riposo, MA7 torna e firma subito il tabellino con il gol del pareggio. Nel primo tempo è l’unico della squadra a riuscire ad impensierire più di una volta la difesa di casa, mentre nel secondo non riesce ad incidere sia a causa dello stato di confusione della SPAL, sia per la stressante marcatura.

Petagna 5 – Come nell’ultima partita non riesce a produrre gioco offensivo. La motivazione forse non è ai massimi, speriamo l’allenatore sappia dargli la giusta spinta per le prossime partite, anche cambiando tatticamente qualcosa. Anche l’intesa con Antenucci è tutt’altro che solida.

dal 46’ Cionek 5,5 – Entra al posto di Bonifazi per dare man forte a un Vicari in seria difficoltà. Per un po’ riesce ad essere efficace, specie grazie alla sua agilità in marcatura su Immobile ma, dopo il secondo gol subito, tutto il sistema di gioco SPAL collassa e con esso anche la sua prestazione.

dal 70’ Paloschi s.v. – Entra al posto di Petagna per provare ad aumentare il pressing nella costruzione di gioco della Lazio e per provare a dare un po’ più profondità alla squadra. La situazione era tuttavia già irrecuperabile.

dal 81’ Dickman s.v. – Esordio in serie A per lui, non nella più felice delle partite. Nonostante il risultato stante e il poco tempo a disposizione lascia intravedere una certa sicurezza in campo.

Il giudizio su Semplici: un pesante 4,5

Mister Semplici 4,5 – Dopo la grave sconfitta in casa contro il Frosinone era chiamato a invertire la rotta con un risultato positivo o comunque con una partita di valore. Tuttavia arriva un’altra imbarcata. Come attenuante bisogna sicuramente considerare le rilevanti mancanze a centrocampo, ma la scelta di Everton Luiz dal 1’ e la sua tardiva sostituzione evidenziano un processo di maturazione per la A, ancora in corso.

Il commento di Lazio – SPAL

Vedere la partita fino alla fine è stata dura, praticamente un atto di fedeltà, da tifoso spallino. Gli ultimi mesi fortunati non ci hanno abituato a sconfitte così amare e che mettessero in evidenza una tale divario di livello. Ma, come si dice: nella passione c’è l’amore.

La doccia gelata in casa contro il Frosinone poteva sembrare un maldestro errore di percorso, ma ora, dopo un altro considerevole tonfo in termini di rapporto prestazione-risultato, la preoccupazione comincia a crescere. È in particolare la quantità di gol subiti in uno stretto lasso di tempo a generare apprensione, dato che la solidità difensiva è sempre stata una dei punti basilari della gestione Semplici.

Serve quindi una valida riflessione su ciò che non ha funzionato a livello mentale, prima, e tattico, poi. Personalmente trovo anche che estendere i cambiamenti di formazione sia stata una scelta un po’ avventata. La SPAL, com’è chiaro a tutti, non ha ancora una rosa di sufficiente valore tecnico che possa sopportare assetti differenti da quello predefinito per più appuntamenti ravvicinati. In particolare poi se, pure cambiando le pedine, si cerca di mettere in pratica pressoché lo stesso approccio tattico.

SPAL- Cagliari: Forza SPAL

Guardiamo però anche al futuro. Il calendario vede in programma la visita del Cagliari al Mazza, una squadra di tutto rispetto che in questo campionato, come nel precedente, ha saputo dare prova di buona tenacia e concretezza a livello generale.

I sardi vengono da una dignitosa sconfitta contro la Juve che ha interrotto una striscia positiva di 7 punti. Sicuramente non mancherà la voglia di rifarsi cercando i tre punti contro una concorrente in difficoltà.

Cagliari: probabile formazione

Probabilmente la squadra guidata da Maran si presenterà con lo stesso undici visto contro il Chievo in formazione 4-3-1-2: Cragno in porta, in difesa Srna, Pisacane, Ceppitelli e Padoin, a centrocampo Bradaric con le mezzali Ionita e Barella, dietro le punte Castro e davanti Joao Pedro e Pavoletti.

SPAL probabile formazione

La SPAL, dal canto suo, ha grande necessità di invertire la tendenza degli ultimi risultati per ricominciare a correre verso l’obiettivo salvezza.

A sostegno della causa tornerà Schiattarella, di nuovo disponibile dopo la squalifica. Ci sono possibilità anche per Valoti e Djourou, ancora alle prese con un percorso di recupero personalizzato, ma vicini al rientro. Discorso diverso per Kurtic, che dopo l’infortunio al gomito è tornato ad allenarsi sul campo ma, probabilmente, non è ancora nella condizione di rischiare a così poco tempo dalla guarigione.

Il caso Viviani: che fine ha fatto?

Ebbene, il talentuoso regista ha recuperato dall’infortunio al polpaccio che lo ha tenuto ai box fino a pochi giorni fa. È quindi da considerare come disponibile per i prossimi match. È infatti stato provato anche in allenamento, come testimoniano le foto raccolte dalle fonti locali.
Probabilmente, oltre all’infortunio, è intuibile che qualcos’altro abbia ritardato la disponibilità sul campo di Viviani. Non è un mistero che l’arrivo di Valdifiori e il cambio ruolo di Schiattarella, da mezz’ala a regista, gli abbiano tolto molto spazio, provocando forse anche dei malumori con la società.

Alla prossima e SEMPRE FORZA SPAL!

A cura di Federico Breveglieri

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