Lazio: un mercato in entrata… Immobile

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Mentre Lotito suona i campanelli e ringrazia personalmente i suoi fedelissimi, barricandosi nel bunker di Berlino con i suoi 11, il mercato sta per volgere al termine. La Lazio fino ad ora ha comprato un solo titolare: Immobile. Un acquisto ottimo per non dire fantastico, giocatore sul quale scommettere ad occhi chiusi. Poi sono arrivati due giovani con buon potenziale: Lukaku Jr e Wallace, due difensori che tuttavia hanno ancora molto da dimostrare. Tutto ciò senza dimenticare il portiere croato Vargic, così importante da essere stato già “scartato” da Inzaghi.

A questo aggiungiamo la lunghissima lista delle cessioni e degli svincolati: Candreva si è accasato all’Inter, Onazi al Trabzonspor, Gentiletti al Genoa; mentre Klose, Konko, Mauri, Braafhied sono stati svincolati; con Matri a fine prestito. Una vera ecatombe numerica oltre che tecnica. Ma le nuvole più scure sopra Formello non se ne sono ancora andate, con Keita il capriccioso pronto a muovere guerra alla società in caso di mancata cessione e l’Olimpico Felipe Anderson punto interrogativo irritante. Dulcis in fundo Marchetti, inspiegabilmente messo in ballottaggio con Berisha, primo responsabile dell’eliminazione dell’Albania dall’Europeo.

Facendo somme e sottrazioni di questa tabella il risultato è impietoso. Una squadra che lo scorso campionato non è arrivata nemmeno ai preliminari di Europa League, pensa di essersi rinforzata con il solo acquisto di Immobile e con le cessioni di due dei suoi pilastri come Klose e Candreva. Lotito indice conferenze stampa per dire che vuole cambiare modo di comunicare, poi ricade nelle vecchie (e malsane) abitudini, raccontando di siepi tagliate e acqua calda sempre presente a Formello. Caro presidente, se queste sono le innovazioni e le migliorie a cui pensava per riavvicinare i tifosi, le faccio risparmiare tempo e denaro: licenzi il suo giardiniere. Risparmi e con quei soldi compri un difensore sicuro e affidabile, per una difesa che l’anno scorso è stata a dir poco IMBARAZZANTE, basta scommesse, basta giocatori con i se e con i ma. Vedrà che qualcuno disposto a tagliare le sue siepi gratuitamente lo troviamo.

Altrimenti non esponga un uomo di assoluto valore come Peruzzi, come parafulmine per i suoi affari sbagliati, insieme ad un grande professionista come Diaconale. Quest’ultimo potrà sforzarsi quanto può, ma se il suo termine di paragone con Cragnotti è l’acqua calda negli spogliatoi, sta sprecando ancora tempo e soldi. Anche perché non può più offendere l’intelligenza delle persone dicendo che, per esempio, Inzaghi è stata la prima scelta per la sua lazialità. Inzaghi è stato il rincalzo del “dopo” Bielsa, dire il contrario vuol dire prendere in giro tutti. E il sostituto di Candreva? Ancora lo stiamo cercando per mari e per monti quando sapevamo che sarebbe partito da Gennaio scorso? Queste sono situazioni da squadra di seconda categoria. Anzi no, in seconda categoria ho visto più abbonati allo stadio di quanti ne ha portati lei con la sua S.p.a.

Forse è ancora presto, forse Lotito con un colpo di coda mi smentirà e comprerà tutti i calciatori che ci servono e porterà anche nomi di spessore, ma sono sicuro – per esperienza – che questo articolo il 4 settembre sarà attuale come oggi.

Alcuni, che vivono le loro vite attaccati come grasse sanguisughe alla Lazio, in cerca di accrediti o bastian contrari per forza e contro la loro intelligenza (poca), si ostinano a difendere in toto l’operato (quale?) di Lotito. A loro è rivolto quest’ultimo passaggio del mio articolo: siete più finti dei finti palazzi in cartongesso che mostrarono a Hitler nel marzo del ’45, quando lo fecero girare in tondo nello stesso quartiere, per non mostrargli le rovine di una Berlino bombardata. Quando le macerie della Lazio saranno ormai liberate, i vostri accrediti non vi sembreranno più un premio di tanto valore da giustificare questo scempio.

 

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