Le pagelle rossonere di Fiorentina-Milan

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sipario

Termina 0-0 il posticipo domenicale del “Franchi”, tra Fiorentina e Milan: vediamo com’è stato il match disputato dal Milan, grazie alle pagelle rossonere del nostro opinionista.

Donnarumma: Viene chiamato seriamente in causa una volta sola, risponde presente con una gran parata e intuisce il rigore che finisce sul palo. Sarebbe 8, ma stasera aveva i piedi simil Montolivo, solo rinvii sbilenchi. Voto 7.

Calabria: Ottima prestazione, sarà difficile rubargli il posto se si mantiene su questi livelli. Provoca il rigore ma si rifà con gli interessi,  non soffrendo mai l’avversario ed è stato l’unico in fascia ad essere propositivo. Voto 6,5.

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Paletta: Eh si, una sicurezza che si sta dimostrando tale partita dopo partita. Aggiungi che ha adottato un taglio di capelli “umano”e hai un bel 6,5!

Romagnoli: Stasera controlla in scioltezza, non va mai in difficoltà ma pecca in impostazione. Sarà che siamo di palato fine, ma da Nesta partiva il gioco. Voto 6,5.

De Sciglio: Orrendo. Non solo è il solito mollaccione, ma commette pazzie a ripetizione. Vogliamo credere che non ci sia di testa, ma ormai sono due anni che infila prestazioni inguardabili, se due prove fanno un indizio, qua poco manca alla certezza che sia un bidone. Voto 5.

Antonelli: Entra quasi alla fine ed il senso del cambio ci è oscuro, in ogni caso fa il suo e un paio di cross li mette. Voto 6.

Montolivo: Stasera sarebbe ingiusto dire che è stato ridicolo, ma è tutto, fuorché un player. Solita lentezza pachidermica e poche idee, si limita a giocarla in orizzontale e se prova a verticalizzare è buio. Non combina disastri almeno. Voto 6.

Bonaventura: È un periodo di appannamento, lo si nota dal fatto che è molto più frenato rispetto allo scorso anno, ma l’idea di provarlo come player al posto di Montolivo non sfiorerà Montella? Voto 6,5.

Kucka: Un duro, morde le caviglie come un dobermann, ha pure piede anche se non eccelso, in definitiva un ottimo incontrista di centrocampo che imposta meglio di Montolivo. Voto 7.

Niang: Lui è così, sbaglia un gol fatto davanti al portiere e per il resto è un ectoplasma. Voto 5.

Bacca: Ottima prestazione, detta le verticalizzazioni, cerca palla, la gioca pure, ma il sentore è che stasera giocasse troppo arretrato. Complice la mancanza di gioco a centrocampo, riceve solo palloni da giocare e non da concludere. Lui è un finalizzatore, ma non sfigura. Voto 6

Suso: Non incide affatto. Probabilmente lo ha capito anche la bandierina di fondo che porta palla e rientra sul sinistro. Assolutamente sterile. Voto 5,5.

Locatelli: Entra e per non farsi mancare niente si fa ammonire. Lo chiameremo “il signore in giallo”. Ha piede e idee il ragazzo, lo dimostra ad ogni tocco di palla, ma gli va spiegato che il gioco del calcio non è il rugby ed i buzzurri giocano a rugby, non a calcio. Voto 5,5.

Luiz Adriano: Entra a partita pressoché finita, ma in un paio di occasioni dimostra che ha voglia. Viene ammazzato al limite, ma naturalmente contro i viola, sovrani dei piagnistei, non si fischia contro. Voto 6.

Un pensiero speciale per Paulo Sousa: Arriva ai microfoni e da perfetto allenatore della Fiorentina, non saluta nemmeno e si mette a piangere per far passare in secondo piano il fallo su Luiz Adriano. Poi tira fuori la storia del peso mediatico delle squadre e si mette a recriminare e ad accusare i giornalisti di non parlare dei presunti torti subiti dai suoi, salvo poi scoprire al termine delle lacrime, che in trasmissione è stato evidenziato che per la Fiorentina ci fosse un altro rigore. Il portoghese ha imparato bene la lezione ai tempi di Torino, ma parlasse di calcio, sarebbe meno ridicolo.

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