LE PAGELLE ROSSONERE: MILAN, CHE PECCATO

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sipario

Suso Milan

Caro Milan, tutte queste false partenze iniziano a costare caro. Va bene essere arcigni e duri a morire, ma affrontare le prime frazioni di ogni gara da spettatori non paganti non va assolutamente bene, soprattutto se l’ambizione è l’Europa. Per fortuna non tutto è da buttare: vediamo perché

Ci risiamo. Ennesima partenza horror per la squadra guidata da Montella. Chi credeva che la lezione contro il Torino sarebbe potuta servire da monito per le gare successive ha dovuto ricredersi. Partendo dal presupposto che quando il Napoli decide di giocare davvero la vita diventa dura per tutti, non è possibile farsi prendere a pallate per i primi 30 minuti: soprattutto in casa. Che la partita sarebbe stata ricca di colpi di scena lo si poteva intuire già dallo schieramento dei due esterni rossoneri. Abate e Calabria giocavano praticamente sulla linea dei centrocampisti, lasciando Paletta e Gomez (che disastro) in balìa di Mertens e Insigne oltre che delle discese dei centrali di centrocampo dei Partenopei. La nostra difesa, senza Romagnoli, paga ancora troppo dazio. Anche Paletta da solo non può reggere tutto il reparto. Fortunatamente con il passare dei minuti, come spesso accade, son state trovate le giuste contromisure e la posizione, soprattutto di Abate, costringe il Napoli ad aspettare i Rossoneri dietro la metà campo. Non venissero buttati via così spesso i primi minuti, avremmo forse qualche punto in più. A metà campo, senza Locatelli, spazio a Sosa in regia. Il principito, da ex, era atteso alla prova del nove. Primo tempo da brividi, secondo molto meglio. Non avrà il passo, ma almeno a visione di gioco sembra poterne avere da vendere. Peccato che però il fisico non lo regga, è comunque un giocatore che lascia parecchi dubbi nel vederlo in campo. Molto bene invece Kucka. Credo che Montella ci penserà due volte  prima di lasciarlo ancora in panchina. Con Kuco in campo la differenza c’è, e si vede tantissimo. E’ infatti a centrocampo che spesso perdiamo le partite e come scritto in un interessante articolo da parte di Stefano Fornaro, è proprio lì che paghiamo la differenza con le rivali. Il Milan, attualmente, ha un centrocampo da compitino. Questo finchè non verrà arretrato nuovamente Bonaventura. Sarà si utilissimo come esterno, ma da quando Niang è in panchina costringendo Jack ad avanzare, il Milan è passato a una media di un punto a partita. Un po’ pochino ed è un segnale da tenere in grossa considerazione. Vediamo se questo Deulofeu sarà in grado di permettere al nostro Bona di tornare a metà campo: zona in cui io lo prediligo e anche i numeri mi danno ragione. Oltre a queste motivazioni, oggi al Milan, mancano i gol di Bacca. Non dico di Lapadula perché nelle gare che ha disputato ha sempre avuto un rendimento più alto del colombiano, ma è anche vero che Lapagol non potrebbe sostenere un’intera stagione da unico centravanti. Quindi, o si lavora in prospettiva futura per trovare un sostituto del colombiano, o sarebbe bene iniziare a studiare qualche alternativa. Lapadula titolare per 6/7 partite consecutive potrebbe essere la mossa che dà la scossa. Oppure provare a farli coesistere: creare BaccaDula. Tranqulli non è un mostro, ma credo possa essere molto interessante provare a vederli giocare insieme per qualche match spostando Suso più al centro. Quel che è sicuro è che continuare a insistere su Bacca, ora non ha più senso. Sbaglia passaggi elementari e sembra aver perso quell’istinto da rapace. Mi dà l’idea di non essere più tranquillo, a suo agio. Pare confuso. Ora la vera prova per il Milan sarà dopodomani in TimCup contro la Juve. A livello di morale, un buon risultato dovrebbe poterci permettere di ricaricare le batterie perché è il momento di inanellare qualche vittoria di fila in campionato. Non dobbiamo perdere il treno per l’Europa. Quest’anno, più che mai, sarebbe una beffa. Quello che però mi rende sereno è il modo in cui il Milan, rispetto agli anni scorsi, non perda più la testa dopo uno o due gol di svantaggio. Almeno a livello di squadra e carattere ci siamo. Ora aspettiamo in qualche risultato favorevole, oltre che a un alleggerimento del calendario. Stiamo incontrando tutte le big e squadre ostiche.

Vediamo, invece, come si sono comportati i nostri beniamini contro il Napoli:

Donnarumma: 5.5 – Ahi Gigio. Un tiro gli piega le dita, l’altro gli passa sotto le gambe. Forse la peggior partenza di gara da quando è in rossonero. Si riprende benissimo nella ripresa. A 17 un passo falso è d’obbligo per crescere. Son tutti errori che non ripeterà. CONFUSO

Gomez: 4.5 – Un film dell’orrore. Il ragazzo va bene finchè si limita al compitino. Arriva la palla, pressa e spazza. Appena deve leggere un movimento o capire cosa fare va in tilt. Forse come stopper anni 70 qualche soddisfazione se la sarebbe potuta togliere. Nel calcio attuale, a certi livelli, è meglio che non giochi. SPAESATO

Paletta: 6 – Io la sufficienza la do a Palettone. Giocare tappando i buchi anche del collega di reparto non è facile. Certo commette anche lui degli errori e si fa scappare Mertens, ma chi se la sente di criticarlo con Gomez a fianco? SDOPPIATO

Abate: 6 – Voci di corridoio lo danno ancora in piazzale Axum a correre. Partita anche troppo offensiva la sua. La prima mezz’ora si dimentica di difendere. Ma quanto pressa, corre e spinge per tutti i 90 minuti! Insufficiente in copertura, egregio in fase di proposizione. MARATONETA.

Calabria: 5.5 – Primo tempo decisamente perso ai punti contro Callejon che fa il bello e il cattivo tempo. Meglio nella ripresa dove però è tutto il Milan a crescere. RIVEDIBILE

Kucka: 7 – Uno dei migliori del Milan. Corre per due, pressa e segna anche la rete che riapre il match. Lasciarlo in panchina è una bestemmia. Speriamo che Montella lo abbia capito. STOICO

Pasalic: 6 – Partita tutta fisico e carattere. Peccato per quella traversa che avrebbe sicuramente cambiato l’esito del match. Fa ancora fatica a mettersi in mostra con il pallone tra i piedi. Per ora produce poco ma rende tanto. IN CRESCITA

Sosa: 5 – Non posso dargli di più. Primo tempo da chi l’ha visto. Secondo tempo molto meglio, apre bene anche il gioco in due o tre occasioni. Ha però il passo di un bradipo. In questa serie A troverà difficilmente spazio. Almeno ad alti livelli. ECTOPLASMA

Bertolacci: 5.5 – Poco meglio del Principito. Un po’ meglio in fase propositiva e meno lento del compagno. Anche da lui mi aspetto di più.  CONVALESCENTE

Suso: 6 – Sufficienza stiracchiata. Strinic è un ospite ostico sulla sua fascia. Stasera perde troppi palloni. Tante comunque le palle giocate e i tentativi di rendersi pericoloso. ANNEBBIATO

Bacca: 5 – Basta, così non va. O lo si serve degnamente, o al Milan non ha senso schierarlo. Distratto e molle non ha più nemmeno la zampata in area di rigore. Arriva sempre tardi sui cross. IMPACCIATO

Lapadula: 5.5 – Venti minuti scarsi per lui. La carica è la solita. Peccato che la partita scorra già su binari stabiliti. Meriterebbe più spazio visto il momento di Bacca. Peggio del colombiano non può fare. ISOLATO

Bonaventura: 7 – Il migliore del Milan. Primo tempo sufficiente, secondo stratosferico. Dove lo metti rende a mille. Per tutta la partita crea spazi, dribbla e prende in mano la squadra. E’ lui l’anima del Diavolo. LEADER

Montella: 5.5- Troppo spregiudicato l’approccio alla partita. Certo resta il dubbio, non ci fossimo trovati sotto due a zero in nove minuti, del risultato finale. Legge bene i cambi in corso. Deve però rimediare a queste false partenze. Ora iniziano a essere troppe. ENIGMATICO

 

La considerazione più forte al termine di questo match è che il Milan sia sicuramente un’altra squadra rispetto alle passate stagioni. Resta però un grosso dubbio: fino a dove questo cuore e questa grinta che ci stanno tenendo in alto potranno sopperire a una rosa così corta e spesso povera tecnicamente?  Il mercato non porterà rinforzi se non Deulofeu. Non penso possa essere la soluzione a tutti i mali. Sicuramente aiuterà il Mister a non dover ogni volta capire dove schierare Bonaventura. Perché se da un lato è vero che rende tantissimo anche da esterno d’attacco, dall’altro averlo perso a centrocampo, complice l’involuzione di Niang, ha portato il Milan nelle ultime cinque partite a raccogliere solo 5 punti. Troppo poco. E non è un caso che coincida con l’avanzamento di Jack. L’unica cosa che possiamo fare è continuare a seguire i Rossoneri con la stessa passione di sempre. Qualsiasi sarà l’epilogo della stagione, non smetteremo mai di sostenere i nostri colori facendoci sentire con un unico grido: Forza Milan !

 

 

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