LE PAGELLE ROSSONERE : VERGOGNA MILAN

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sipario

In Casa Milan, evidentemente, piace complicarsi la vita. Perdere una partita come quella contro l’Empoli non ha scusanti. Bisognava vincere

Un approccio a una partita così indegno non lo vedevo dalle passate stagioni, quando il gruppo del Milan era spezzato e alla guida della squadra si susseguiva un allenatore ogni sei mesi.
Aver perso tre punti, contro l’Empoli di quest’anno, non doveva accadere. Soprattutto in casa e a poche giornate dalla fine di un campionato comunque più che dignitoso.
Cosa sia successo è difficile dirlo, probabilmente una serie di fattori concatenati. Uno su tutti : la poca cattiveria.
Sì, perchè scendere in campo in casa a San Siro e non riuscire a tenere il pallino del gioco contro una squadra che ha fatto venti gol in tutta la stagione è da pazzi.

Ecco il momento in cui Suso fallisce il rigore per il Milan

Che qualcosa non stesse girando per il verso giusto si è capito oltre che dall’approccio, anche da come, alcuni episodi, abbiano virato negativamente per il Diavolo.
Il principale è senza dubbio il rigore fallito da Suso. Immaginare che un talento come lo spagnolo possa fallire una cosi’ ghiotta occasione, non era possibile. Purtroppo così è stato.
Palla del possibile pareggio calciata come peggio non si poteva e punizione arrivata poco dopo con il raddoppio toscano. Peggio di cosi’, la prima frazione, non poteva chiudersi.
Alcuni dicono che il bello del calcio sia anche questo. Che è imprevedibile e lascia possibilità di gloria anche ai più deboli. Da tifoso chiamato in causa, dico che poi, tanto bello non è…
Io credo che attribuire al caso o alla sfortuna questo passo falso sia sbagliato. E’ segno, anche tangibile, che qualcosa ancora non va, che l’organico non è probabilmente ancora all’altezza
di un percorso lungo un campionato.
Non è certo con il closing, magicamente, che ogni problema o lacuna sparisce. I quesiti sono ben radicati e principalmente li troviamo nella qualità e quantità dei calciatori che il Milan ha a disposizione.
Ci manca, in ogni settore, almeno un giocatore vero : esperto e qualitativamente sopra media allo stesso tempo. Non possiamo pensare che basti il rientro di Bonaventura e a breve quello di Montolivo per poter ridare linfa
a un centrocampo disastrato.
Sosa, ad esempio, gioca mediamente passeggiando. O azzecca la giornata favorevole, o il suo rendimento è poco più di quello visto contro l’Empoli. Troppo poco. Bertolacci è sempre infortunato e comunque non è
questo fenomeno, diciamocelo. Pasalic viaggia a corrente alternata e resta, a mio giudizio, un gregario. Kucka da solo non può far altro che recuperare palloni. Locatelli è ancora troppo acerbo e Mati Fernandez è
lontanto da quello che era a Firenze.
Con questo centrocampo, onestamente, già l’ Europa League sarebbe un grande traguardo.
In difesa le cose andrebbero anche bene, non fosse per il fatto che non abbiamo terzini dall’alto rendimento. Al centro invece, Romagnoli a parte, Zapata e Paletta alternano prove d’autore a partite disastrose.
Urge un centrale di primo livello e il nome di Musacchio non mi convince.

L’espressione di Lapadula la dice tutta sulla giornata del Milan

In attacco, beh, che dire. Lapadula, purtroppo, non ha avuto le giuste chance, ma non penso possa essere lui il nove su cui fare riferimento per un’intera stagione. Detto questo lo confermerei e gli darei più minutaggio.
Resta comunque più utile alla squadra di Bacca. Entrato anche ieri spaesato e incapace di concretizzare un’ottima occasione da gol. Non sarà fatto per il Milan o viceversa. Sta di fatto che non ne posso più e non penso
di esser l’unico. Senza una vera punta da venti,venticinque gol a stagione non si va da nessuna parte. Partite come quelle contro l’Empoli vengono spesso sbloccate dal campione, e noi di campioni, non ne abbiamo.

Vediamo nel dettaglio come si sono comportati i nostri beniamini :

Donnarumma: 7 – Il suo rinnovo è fondamentale. Vedere la parata su Maccarone per capirne il motivo. MOSTRUOSO

De Sciglio: 4 – Ennesima partita da psichiatria. Nullo in fase offensiva, dannoso in quella difensiva dove non azzecca un fuorigioco. Detto questo, indegne le proteste dei tifosi e l’aggressione subita. ECTOPLASMA

Zapata: 4 – Ecco, queste sono le partite disastrose di Zapata. Lui stesso, ha ammesso in più interviste, di non saper stare sempre concentrato. Mica male per un calciatore. Entra in negativo in tutte le azioni da gol
dell’Empoli. Per poco non favorisce il terzo con un retropassaggio da brividi. BOCCIATO

Paletta: 5 – Meno peggio di Zapata, ma colpevole sul gole di Thiam. Non ci siamo. MOLLE

Calabria: 5 – Soffre Croce come se fosse Ronaldo. Pochi cross ma già meglio di De Sciglio. RIMANDATO

Pasalic: 5 – Tanto fumo e niente arrosto. Corre, corre e corre. Non combina niente. Avrà dato punti al Milan, ma se non trova la porta, il suo gioco è questo. IMPALPABILE

Sosa: 4 – Non pervenuto. Sbaglia praticamente tutto. Palloni in tribuna, stop indegni e aperture senza senso. BELL’ADDORMENTATO

Mati Fernandez: 4,5 – Altro giocatore perso. “Cincischia” su ogni pallone e li sbaglia quasi tutti. Lento e impacciato. FUORI-GIRI

Suso: 4 – Sbaglia tutto anche lui. Prova numerosi tiri da fuori, ma son tutti inguardabili. Il rigore è ancora peggio. ASSENTE

Lapadula: 6,5 – Almeno ci prova. L’estremo difensore toscano gli nega il gol in due occasioni. Nulla può sul preciso diagonale sinistro con cui il Milan passa in vantaggio.
Ah Lapa, Lapa… se solo avessi avuto più minutaggio. LEONE

Deulofeu : 4,5 – Anche lui in giornata no, o almeno spero. Sbaglia tutto lo sbagliabile e corre a vuoto. Soprattutto oggi gioca da solo, non va bene. EGOISTA

Ocampos: 5,5 – Mezzo punto in più per la traversa. Sembra sempre spaesato e troppo impegnato a specchiarsi. NARCISISTA

Honda: s.v.

Bacca: 5 – Sbaglia una ghiotta occasione. Non un buon impatto sulla gara, è entrato con l’espressione di un condannato a morte. ESTRANEO

Montella: 5,5 – La sufficienza oggi no. Però va detta una cosa, se hai un determinato materiale a disposizione, non puoi fare più di un miracolo. Lui lo ha già fatto portandoci in lotta Europa League.
Sta ai giocatori, in partite come queste, trovare ulteriori motivazioni. Urge comunque una carica generale. MISTER

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