LETTERA APERTA A MAURIZIO SARRI

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Carissimo Mister Sarri,

a sentire le sue interviste non certo mediate, ma in diretta TV, sembrerebbe che siamo alla fine del campionato e con il fiato ormai ridotto al lumicino. Eppure siamo alla quarta giornata, abbiamo più punti dell’anno scorso, più goal fatti e subiti ma con una differenza, un Higuain in meno ed un parco giocatori di gran lunga superiore a quello dell’anno scorso.

Dalla prima giornata ad oggi giocano sempre i soliti 14 giocatori, la solita staffetta Insigne – Mertens e adesso se ne è inventata un’altra quella tra Allan e Zielinsky; ma ci  faccia vedere qualcosa di nuovo, magari uno modulo di gioco diverso e invece niente. Sembra che Lei non sia interessato.

Non ha più alibi, più che un tourn-over c’è bisogno di cambiare l’assetto tattico con elementi che per il momento giacciono in panchina e non si sa come e quando saranno utilizzati nella formazione titolare. Non crede che sia il tempo di giocare con due punte e un trequartista? Se guarda in panca vedrà che  troverà gli interpreti adatti. Oppure non potremmo trovare equilibrio in difesa e in attacco anche con la difesa a tre il centro campo a cinque e due punte? Se guarda anche in panca troverà i giusti interpreti anche per questo modulo. Mi si potrà obiettare che non si è mai giocato così; che non ci sono prove da poter suffragare nuove scelte, meglio contare sul sicuro.

Ma dobbiamo avere  la consapevolezza che gli avversari non stanno a guardare,prendono le contromisure mettendoci in seria difficoltà come ha fatto il Genoa Mercoledì sera e non come dice Lei, per i solo cinque minuti finali ma, a mio avviso per tutta la gara. Non si è accorto che le conclusioni in porta sono diminuite del 60%? Che la difesa spesso balla anche di fronte ad attaccanti di primo pelo come quelli del Genoa e del Pescara?  O siamo condannati a questo modulo di gioco per i prossimi 10 anni?

Carissimo Sarri è pur vero che Damato non ci ha favoriti negandoci due rigori abbastanza concedibili così come a Pescara, che alla Juve, Inter o alla Roma sarebbero stati concessi , ma ciò non toglie che quando in due settimane ci sono nove partite e i soliti interpreti perdono completamente la lucidità per stanchezza negli ultimi 15 minuti mettendo a repentaglio tutto quello che di buono è stato fatto in partita, caro Mister si deve convincere che bisogna porre rimedio al più presto.

I campionati si vincono quando la squadra riesce a cambiar pelle anche durante il medesimo incontro, figuriamoci quando ci sono le possibilità con la rosa che abbiamo, di poter cambiare anche tutti gli undici visto la qualità dei singoli.

Non ci  attacchiamo al solito vittimismo, agli errori arbitrali ma dimostriamo che sappiamo vincere con chiunque e ovunque perché, anche grazie a Lei e a quello che ha saputo dare fino ad oggi, possiamo ambire a traguardi importanti.

Lei avrà sempre il sostegno dei napoletani e di tutto il San Paolo come le viene dimostrato tutte le domeniche al suo ingresso in campo, deve solo avere la lungimiranza di variare alcune cose anche a costo di perdere o pareggiare qualche partita in più, perché ciò può avvenire anche in situazioni normali, almeno avrà tentato altre vie e nessuno potrà obiettare nulla. Sabato col Chievo è un altro banco di prova importante la squadra veronese ha appena un punto in meno , è tosta, imprevedibile, rognosa c’è bisogno di forze fresche dei ragazzi che in panchina rischiano di fare ( come diciamo a Napoli)  ‘a fulinja cioè le ragnatele sotto………..!

FORZA NAPOLI.

a cura di Gaetano Toraldo.

 

 

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