Libertè, Fraternitè… Le Castellet

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Premettendo che detesto quando il commentatore è costretto a dire “Hamilton vince“, ma se poi la vittoria deriva da un errore di un pilota vestito di rosso la cosa mi fa innervosire doppiamente. Sono queste le prime sensazioni che mi sento di esprimere dopo il Gran Premio di Francia.

Avevo preparato tutto nei minimi particolari: divano, televisore, pop corn. Tutto pronto per gustarmi un Gran premio che sapeva di rimonta, speranzoso del gran passo gara mostrato dalle Ferrari al venerdì. E invece, a Le Castellet, la gara dura appena una curva: Seb chiuso nella morsa delle Mercedes, prende Bottas, danneggia l’ala e si ritrova ultimo e con 5 secondi di penalità.

La gara non ha più senso perché Hamilton praticamente guida con il braccio fuori dal finestrino indisturbato, Verstappen è più attento a non fare danni che altro e il mio amato Seb è lì dietro che lotta con Alonso e Sirotkin. Un minimo di pathos lo crea proprio il tedesco che un giro dopo l’altro infila tutte le vetture fino a trovarsi quinto distanziato una eternità dal compagno di squadra.

Ah già. Quasi mi dimenticavo di Kimi. Vogliamo parlare della gara di Raikkonen? Un mostro. Se avesse dieci anni di meno Hamilton potrebbe allacciargli le scarpe presumo. Prestazione monumentale del finlandese che nella seconda metà di gara, al cambio gomme, cambia marcia e si prende un podio spettacolare ai danni di Ricciardo. Questo per rispondere a chi lo dava per bollito.

Ma alla fine di tutto mi è toccato sentire quel “Hamilton vince” che mi dà tanto fastidio e che proietta l’inglese, di nuovo, in cima al campionato mondiale con un vantaggio di 14 punti su Vettel.

Io lo dico dall’inizio: non conteranno il numero di vittorie ma conterà il miglior piazzamento nelle piste sfavorevoli ai rispettivi piloti. Seb, quindi, non si può permettere di arrivare quinto con Hamilton a festeggiare la vittoria e in Austria deve tornare a vincere per portarsi davanti. Sperando nell’aiuto di un Kimi rigenerato.

Tutti a Spielberg adesso e, come dice il pilota di Maranello, “Forza Ferrari”

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