Liechtenstein-Italia: è un poker azzurro amarognolo

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italia ventura

L’Italia doveva vincere con almeno 8 goal di scarto, ma gli azzurri ne segnano solo la metà e ora si rischia grosso. 

L’Italia in questi gironi di qualificazione, rischia grosso. Non solo abbiamo pareggiato in casa contro la Spagna, ma siamo anche molto indietro con la differenza reti rispetto agli iberici, in quanto loro al modesto Liechtenstein gliene fecero 8.

Ventura parte subito in quarta con una nazionale che sapeva già quale fosse il suo compito.
Fare tanti goal, non certo per umiliare i padroni di casa, ma per un discorso antipatico di mettersi almeno al pari della Spagna nella differenza reti.
Ma così non è successo.

Nel primo tempo però, l’Italia segna quattro volte.  E un goal viene anche annullato. In rete Belotti, Immobile, Candreva e di nuovo Belotti.
La coppia Belotti – Immobile, di chiara marca made in Ventura, funziona e si trova alla grande.
Sicuramente meglio (ed anche più rodata) della coppia assortita Zaza (Pellè) – Eder

Per quel che mi riguarda, iniziare una partita sapendo di vincere, ma con otto goal di scarto, è un modo strano di interpretare il calcio.
Va bene che è giusto a livello sportivo, far partecipare tutte le nazionali,  ma secondo me dovrebbero far fare dei preliminari alle squadre che sono scarse e molto in basso nel famoso Ranking Fifa. Sennò che senso ha?

Ricordo i 10 goal della Spagna a Thaiti nella Confederation Cup 2013. La sagra del goal.
Non c’è equilibrio sportivo. Quando si incontrano squadre fortissime contro nazionali mediocri o scarse, il pronostico è troppo scontato a meno che non esca un miracolo, ma nel calcio…difficilmente può uscire. Troppi interessi in ballo. E troppa differenza tecnico tattica.

Comunque la nazionale era partita per fare otto goal, ma difatti ne ha fatti la metà.  Questo anche perché nel DNA dell’Italia, non è mai esistita quella rabbia calcistica per fare una decina di goal all’avversario. Come ad esempio è presente nella Spagna o nella nazionale tedesca. Noi siamo quelli dell’ 1-0 e mi chiudo in difesa. Spazzo la palla e libero l’area di rigore. Non siamo una macchina da goal. Noi siamo fatti così, ma è bene riconoscerne anche i meriti di aver vinto quattro mondiali in meno di meno di 80 anni.

Ma cosa resterà di questo Liechtenstein- Italia a parte la vittoria?
Resterà il fatto che è stata la prima volta nella storia, che si sono incontrate le due nazionali.
E’ stato simpatico l’imprevisto iniziale dell’inno di Mameli annunciato e fatto partire in ritardo ed intanto cantato dai tifosi senza l’audio.
Ed è stato simpatico anche il tifoso che, mentre si stava giocando, è andato a farsi autografare la tuta da Buffon.
Per il resto ci sarà ancora da lottare per cercare disperatamente di evitare gli spareggi (anche se opinione personale ci andremo con largo anticipo).

Ecco il temibile tifoso che ha fatto invasione e dopo 2 minuti è stato bloccato da decine di steward che lo hanno accerchiato tipo un branco di velociraptor…

italia
italia – Immagine ripresa dalla RAI

 

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