Lo sport in versi: Altro Compleanno di Sereni

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A tutti i lettori che ci seguiranno, con questa rubrica intitolata “Lo sport in versi”vogliamo proporre una piccola antologia di  versi dedicati al calcio e allo sport

LO SPORT IN VERSI: a cura di Paolo Tamagnone e Stefano Fornaro

Esistono poesie dedicate al calcio, ai suoi campioni e poesie dedicate a tutto lo sport. In questa rubrica, che stiamo cercando di lanciare cercheremo fra libri e web, fra storia della letteratura e arte moderna i componimenti che possano far si che un tifoso si riconosca nell’emozione del tifo. Senza sottovalutare la componente letteraria, cercheremo di dare un’interpretazione semplice e non troppo accademica delle poesie proposte

Altro Compleanno

di Vittorio Sereni

A fine luglio quando
da sotto le pergole di un bar di San Siro
tra cancellate e fornici si intravede
un qualche spicchio dello stadio assolato
quando trasecola il gran catino vuoto
a specchio del tempo sperperato e pare
che proprio lì venga a morire un anno
e non si sa che altro un altro anno prepari
passiamola questa soglia una volta di più
sol che regga a quei marosi di città il tuo cuore
e un’ardesia propaghi il colore dell’estate.

Note – Fornici = archi

VITTORIO SERENI

Iniziamo con la poesia di Vittorio Sereni (tifoso interista e appassionato frequentatore di San Siro,a autore anche di una poesia “La Domenica Sportiva”, che comparirà in una delle prossime puntate). Il noto poeta di Luino in questo componimento va un po’ fuori tema. Infatti non tratta direttamente del calcio. Ho deciso di inaugurare la rubrica con questi versi, perché il poeta si riferisce al periodo estivo che tutti gli sportivi fra olimpiadi e calcio d’agosto stanno vivendo. E’ indubbio che il valore poetico del testo sia ad ogni modo notevole e musicalmente rilevante.

BREVE PARAFRASI

Sereni (nato il 27 Luglio del 1913) nei giorni del suo compleanno è seduto ad un bar di San Siro: la vista di uno spicchio  del grande stadio assolato e vuoto gli suggerisce il paragone con la propria vita a suo modo di vedere sperperata  (non conosco la data precisa di composizione, la  poesia verrà pubblicata nell’ultima raccolta pubblicata da Sereni, “Stella Variabile” uscita nel 1982. Il suo autore morirà l’anno successivo.

Una vena malinconica, il sentirsi inadeguato al proprio tempo  è un tema ricorrente in  Sereni, anche se nei versi finali di “Altro compleanno” (molti anni prima aveva pubblicato una poesia chiamata “Compleanno”), viene espressa la volontà di affrontare il nuovo anno con un maggiore entusiasmo.

LO SPORT IN VERSI: UN’ORIGINALE LETTURA

Noi oggi, riferendoci all’attuale periodo di desolazione delle squadre milanesi a dispetto dei fasti del pasato, possiamo leggere questi versi anche sotto un’altra chiave. Il senso del vuoto che rileva il poeta nel guardare lo stadio inerme e assolato è una prefigurazione o un’immagine attuale del sentimento sia interista che milanista. Gli sfottò degli avversari sui social, su tutti emerge quel San Silo con tanto di forma architettonica di tempi asiatico, è un’amara realtà. Le due storiche squadre milanesi sono nelle mani di una gestione “straniera” che del sentimento meneghino non conosce e probabilmente non vuole conoscere nulla. Così l’immagine di un Sereni anziano che sorseggia in un bar estivo una bibita, in una Milano che allora come oggi è vuota specie nel momento culminante della settimana centrale di ferragosto, è un’icona non troppo lontana da quella di un giovane diciottenne che passa, vede lo stadio e prova un senso di scoraggiamento.

Entrambi sanno già che quando a breve inizierà il campionato, seppur fioriranno i colori delle magliette, delle sciarpe dei tatuaggi e dei volti truccati dei tifosi speranzosi e sebbene le trombette risuoneranno insieme ai clacson per via San Siro, l’atmosfera non sarà più quella di una volta. Si sentiranno i tifosi gioire o piangere fra vittorie e sconfitte, ma quel fascino per la storia di quei colori e l’avversità che sa sempre li contraddistingue non sarà mai più la stessa.

Quante incertezze, come quelle che affliggono l’animo del poeta, sono calate sui due club, ora che sono diventati materiale di marketing asiatico e non hanno più un loro patrono.

Come acclama il grande Sereni, profeta involontario del sentimento scoraggiato dei milanisti e degli interisti, “passiamola questa soglia una volta di più”, come dire fatevi coraggio tifosi delusi e “un’ardesia propaghi il colore dell’estate”, una pietra dai colori metropolitani riempia il grigiore dello stadio e dei suoi tifosi almeno in estate, quando i verdetti non esistono ed esistono i sogni o le speranze. Almeno sperare che due club fra i più antichi d’Europa tornino a veleggiare laddove loro compete, pur senza un patrono al loro fianco.

La raccolta “Stella Variabile” vinse il premio Viareggio di Poesia. Oggi Vittorio Sereni è considerato quasi unanimemente dai critici letterari uno dei maggiori poeti italiani  del dopoguerra; in particolare la raccolta “Gli strumenti umani” pubblicata nel 1965 è considerata l’opera più riuscita.

Si conclude qui la prima puntata della rubrica “Lo sport in versi”. Presto arriveranno altre poesie e altre letture fatte apposta per i tifosi e gli sportivi come noi

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