Miguel Angel Lopez conquista il Giro di Svizzera

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Miguel Angel Lopez è un predestinato e non sorprende affatto la sua vittoria al Giro di Svizzera 2016. A vent’anni aveva vinto il Tour de l’Avenir 2014, imponendosi all’attenzione degli addetti ai lavori e guadagnandosi un contratto con l’Astana, la formazione più forte e più preparata per le corse a tappe; poi nel 2015 una vittoria e due ottimi piazzamenti in classifica alla Vuelta a Burgos ed al Giro di Svizzera; infine quest’anno, prima del capolavoro nella corsa elvetica, due successi ed anche il podio nel Tour de Langkawi. Diciamo che la vittoria era un po’ nell’aria, ma il modo in cui l’ha conquistata è emblematico di quanto questo ragazzo colombiano possa dare al ciclismo: autorevolezza, tattica e ottima gamba in salita sono gli ingredienti della sua ricetta vincente. Soddisfazione anche per noi italiani che ancora una volta ci dobbiamo togliere il cappello davanti allo spirito di sacrificio, all’arguzia ed alla forza di Michele Scarponi, colui che ha fatto da patrigno al ben più giovane capitano e che dopo il Giro d’Italia con Nibali conquista un altra grande corsa in veste di gregario di lusso.

L’ultima frazione di questo Giro di Svizzera, la 9^ tappa Davos – Davos, è stata drasticamente accorciata da 177 a 57 chilometri a causa delle avverse condizioni meteorologiche in altura con l’annullamento dell’Albulapass, ma si è comunque scalato il Fluelapass (hors catégorie) nel finale che, come era lecito attendersi, ha fatto grande selezione con tutti i corridori sparpagliati lungo la salita, ma il giovane Lopez davanti a tutti. La discesa bagnata ha agevolato gli inseguitori e comunque bene ha fatto il leader a non correre rischi, visto che con Barguil e Talansky in ritardo doveva controllare il solo Izaguirre sul quale vantava 16″ di vantaggio (ridottosi poi a 12″ per effetto dell’abbuono per il terzo posto colto sul traguardo). La vittoria di tappa è andata a Jarlinson Pantano (IAM Cycling) che nello sprint a ranghi ristretti ha avuto la meglio su Sergei Chernetckii e, appunto, Izaguirre e Lopez. Per lo scalatore colombiano si tratta della seconda vittoria in carriera, di gran lunga la più importante, arricchita anche dal 4° posto finale in classifica generale.

E’ stato un Giro di Svizzera pesantemente condizionato dal maltempo in diverse tappe, ma molto probante in vista del Tour de France (2-24 luglio). Hanno un po’ deluso gli uomini più attesi e si sono invece messi in mostra le “mezzepunte”. Tra i cacciatori di tappe Fabian Cancellara ha vinto il prologo ma si è lasciato sfuggire la cronometro individuale, Michael Matthews si è visto pochissimo, Fernando Gaviria ha ceduto al compagno Max Richeze l’unica tappa che avrebbe potuto vincere ed un giudizio davvero positivo lo posso esprimere solo sul solito grande Peter Sagan che ormai può vincere su tutti i terreni (2 vittorie e 2 giorni in maglia gialla per lui). Tra gli uomini di classifica, Miguel Angel Lopez a parte, bene Ion Izaguirre e tutto sommato anche Tejay Van Garderen che ha pagato cara una giornata di crisi ma che si è prontamente ripreso andando a vincere la tappa più dura, benino Warren Barguil con un successo di tappa ed il terzo posto finale ma anche l’imbarazzante prova a cronometro, mentre hanno deluso Geraint Thomas e Simon Spilak (il campione uscente) dai quali ci si aspettava di più.

Dalla Svizzera è tutto, arrivederci al Tour de France !


Immagine tratta dal sito www.tourdesuisse.ch

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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