Luna Park Juve

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photo by ibitimes.com

Mezz’ora di dominio assoluto in cui il Sassuolo contatta Buffon solo su una telefonata di Politano, magari voleva sincerarsi se il miglior portiere della storia della champion’s league fosse sveglio. Per il resto nello schermo compare solo il suo collega Consigli.

Higuain  Il primo gol arriva da una ripartenza su calcio d’angolo sbagliato dai neroverdi con Pjanic che accarezza il pallone pochi metri fuori area, aspetta un attimo che i compagni si dispongano e serve Dybala nel cerchio di centrocampo. Il numero 21 della Juve corre in verticale verso la porta e serve Higuain che decentrato sulla destra batte il portiere con un tiro secco sul secondo palo. Non sono passati nemmeno cinque minuti.

Ancora il Pipita Il Sassuolo prova a reagire ma dopo nemmeno altri 5 minuti il Pipita si ripete. E stavolta il gol è quasi tutto merito dell’attaccante argentino che si coordina da campione al centro dell’area e colpisce in maniera perfetta la sfera rimessa al centro da Khedira. Due a zero e palla al centro.

La bella notizia è che nonostante il punteggio continua ad attaccare e a cercare altri gol seguendo la filosofia tanto cara ad Arrigo Sacchi.

Pjanic La partita è saldamente nelle mani della Juve. E, quando manca ancora qualche minuto alla mezz’ora, è Pjanic ad anticipare Dybala e mettere in rete la palla respinta dalla traversa.

Una sola squadra in campo fino a questo momento. Contro una formazione che dovrebbe essere messa meglio dal punto di vista fisico, visto che il Sassuolo ha già giocato 6 partite ufficiali rispetto alle 2 della Juve. E a settembre queste cose contano.

E spadroneggia Invece la Juve spadroneggia, anche dopo che Buffon, in un eccesso di generosità, concede ad Antei il primo gol in carriera.

La partita poteva finire anche con un passivo più importante, se non fosse per qualche “colpo di tacco di troppo”, come dice Allegri. Ma ci si diverte davvero vedere giocare questa squadra. E i giocatori sembrano divertirsi molto in campo, forse troppo. A questo potrebbero imputarsi alcune giocate troppo leziose.

La situazione- La Juve ha sicuramente perso fisicità in mezzo al campo con la partenza di Pogba, ma con Pjanic, che agisce sulle stesse zolle, si vede alzarsi l’asticella della qualità. Il pianista difficilmente tocca la palla una volta di troppo, ed è davvero uno spettacolo il suo modo di accarezzare la sfera, alzare la testa e dirigere l’orchestra.

La riflessione sul mercato è che forse ciò che potrebbe mancare a questa squadra non è tanto il centrocampista cercato fino alla sirena di fine mercato, quanto piuttosto un attaccante da tenere in panchina per ogni evenienza. Gli attaccanti della Juve sembrano contati. Higuain e Mandzukic a contendersi il ruolo di prima punta e Dybala a fare da raccordo con la squadra nel ruolo ibrido di seconda punta/trequartista. Manca un vice Dybala, almeno finchè il Mister non riuscirà a trasformare Pjaca, come fece con la Joya. Ad ora la coperta sembra un po’ corta fino a non permettere, ad esempio, il 3 5 2 se dovesse assentarsi Dybala.

Per il momento, pare che basti giocare mezz’ora per chiudere le partite. E ancora non si è sbloccato Dybala, almeno nel senso del gol. Quando crescerà la condizione e il piccolo argentino ricomincerà a timbrare il tabellino dei marcatori. Ci sarà davvero da divertirsi.

Foto da ibitimes.com

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