MAGICA DEA, LA SOSTA E’ UNA MANNA DAL CIELO

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Situazione ben diversa tra campionato ed Europa League per la Dea. Qualche punto perso di troppo in Serie A, mentre quasi perfetto (peccato per il pareggio con l’Apollon) il cammino europeo.

LA SOSTA ARRIVA NEL MOMENTO GIUSTO

Certamente nelle ultime settimane l’Atalanta ha avuto un drastico calo sia sotto l’aspetto mentale che (soprattutto) sotto l’aspetto fisico. Fisiologicamente il doppio impegno toglie più energie, sotto ogni punto di vista. Se poi si infortuna il tuo miglior elemento (il Papu Gomez), sono ancor di più dolori. Ed è così che vai a perdere malamente ad Udine, pareggi al 93° a Cipro contro l’Apollon Limassol e pareggi a Bergamo contro la modesta Spal. Senza dimenticare le opache prestazioni  con Bologna e Hellas Verona (entrambe in casa). Chiaramente non ci si po’ attaccare all’assenza di un singolo, anche perché i problemi si sono evidenziati in ogni reparto e molti giocatori sono calati di condizione. Proprio per questo, la sosta arriva in un momento perfetto per rifiatare e ripartire recuperando al meglio tutti i pezzi.

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE: IL CAMPIONATO

Posto che l’obiettivo fondamentale sia la salvezza, la classifica della Dea non è assolutamente male, dato che la terzultima dista 10 lunghezze. Molti atalantini si accontenterebbero di una posizione a metà classifica in campionato. Ecco, ora siamo noni a pari merito con Chievo e Fiorentina, avendo tra l’altro già affrontato quasi tutte le big. Bisogna essere realisti, e non dobbiamo lamentarci di questa classifica. Certo che qualche punto in più si poteva anche averlo, soprattutto alla luce degli ultimi due passi falsi. Un punto tra Udinese e Spal è troppo poco, e qui il rammarico è giusto che rimanga. Come già detto, però, non bisogna dimenticare di tutti gli impegni ravvicinati che si hanno avuti.

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IL PUNTO DELLA SITUAZIONE: L’ EUROPA LEAGUE

In Europa League invece pochi avrebbero scommesso che ci saremmo trovati con 8 punti dopo 4 giornate. Competizione fino ad ora onorata al meglio. Quanto brucia ancora, però, il pareggio dell’Apollon nel recupero! Sarebbe stata qualificazione matematica, e così si sarebbe potuta risparmiare qualche energia nelle ultime due partite del girone a vantaggio del campionato. La qualificazione non dovrebbe essere a rischio, e già questo è un risultato enorme. Tuttavia ora qualificarsi come primi sarà molta più dura. Come ha giustamente sottolineato Gasperini, però, niente allarmismi! Il passaggio del turno è oramai ipotecato ed è un’impresa in un girone di ferro come questo!

Ora riposiamoci tutti (tifosi compresi) e stacchiamo un attimino.  Da dopo la sosta e fino all’Epifania non ci sarà più un attimo di tregua: 10 partite nell’arco di un mese e mezzo che saranno decisive per il campionato ed ancor di più per l’Europa! FORZA ATALANTA!

 

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