Magica Dea, non sai proprio cosa significhi ‘mollare’!

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Straordinario 2-2 in rimonta per la Dea… che partita ragazzi!

Serviva l’impresa per fermare una Juventus reduce da 6 vittorie consecutive in campionato. Impresa che è diventata titanica nel momento in cui, dopo 25 minuti, ci ritroviamo sotto di 2 reti. Ecco: riuscire a pareggiare contro la Juve, per di più dopo un doppio svantaggio. Chi ci potrebbe riuscire? L’Atalanta. Perché è vero, per fare risultato contro una big serve la partita perfetta, tecnicamente, tatticamente, atleticamente, ma soprattutto serve il cuore. Ed è proprio il cuore, la voglia di non mollare mai che ci ha permesso di portare a casa un punto contro un avversario del genere dopo un avvio tutt’altro che perfetto da parte nostra.

FATTORE ATLETI AZZURRI

Sicuramente il fattore casa ha pesato molto. E’ l’ennesima dimostrazione che battere la Dea a Bergamo è dura per chiunque. Fino ad ora sola la Roma l’ha scampata alla prima giornata, ma con una dose di fortuna incredibile. Fortuna che con la Juve non ci è mancata, vero. Il gol di Caldara è arrivato su una papera di Buffon, ed in più Dybala si è fatto parare un rigore da Berisha. C’è però da dire che sul primo gol bianconero Berisha non è impeccabile, e per di più il rigore concesso ai bianconeri rimane molto, molto dubbio! L’arma in più è stata il nostro, straordinario pubblico, che anche sotto di 2 gol non ha mai smesso di crederci e di incitare la squadra! Ma non è una novità. Solo un’ulteriore dimostrazione di quello che noi tifosi facciamo da sempre, con tutto il nostro amore, con tutta la nostra passione.

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LE SCELTE DEL GASP

Vale la pena spendere qualche parola per Giampiero Gasperini. Anche domenica sera, il tecnico ha dimostrato di non essere mai banale. Intelligenza e coraggio: questo alla base del cambio tattico che Gasp fa al 32° minuto, quando toglie Cornelius per Ilicic. Già il fatto di cambiare alla mezz’ora dimostra la duttilità del mister e la sua sfrontatezza. Specie se cambi un centravanti con un trequartista adattato a ‘falso nueve’. Questa sostituzione si è rivelata tuttavia fondamentale. Cornelius era statico e non teneva un pallone, Gasperini ha capito che là davanti serviva altro e mettendo Ilicic si è garantito più imprevedibilità alla manovra della Dea. Azzeccato anche, nella seconda frazione, il cambio Petagna-Ilicic. Sotto 1-2, alla Dea servivano peso e centimetri là davanti, innanzitutto per provare a pareggiarla, e poi anche per sfruttare il prezioso la lavoro di Petagnone nel far salire la squadra, fare sponde, prendersi falli etc.

BRYAN CRISTANTE… L’ENNESIMA SCOMMESSA VINTA DA GASPERINI

La sopresa più grande di questo avvio di stagione (sempre nel segno del Gasp) si chiama però Bryan Cristante. Un giocatore che avevo già fatto molto bene lo scorso girone di ritorno, ma che con Freuler, Kurtic, De Roon e Ilicic si pensava faticasse a trovare meno spazio. Tutt’altro. Il centrocampista scuola Milan sta trovando continuità nello scacchiere dell’Atalanta, ed è tra i giocatori con maggior minutaggio, a scapito appunto di gente come Kurtic o soprattutto De Roon, che pur essendo stato pagato molto non è che stia giocando molto. E’ risaputo che il mister non abbia paura di puntare sui giovani, ma da quando è a Bergamo le sta azzeccando davvero tutte! Fino a domenica sera, al minuto 67, quando Cristante su meraviglioso cross di Gomez ha insaccato con quel pregevole colpo di testa facendo esplodere l’Atleti Azzurri!

IL PROTAGONISTA PRINCIPALE? IL VAR!

Ah, domenica in campo, oltre che le due squadre, super protagonista il VAR! Fondamentale prima nell’annullare il gol a Mandzukic per l’evidente fallo di Litchsteiner sul Papu, e poi nel dare il rigore (come già detto molto dubbio) a Dybala, poi sbagliato, fortunatamente per noi. Era forse più evidente un intervento in area su Higuain nel recupero, piuttosto che l’inesistente fallo di mano di Petagna. A mio parere il VAR è un notevole passo avanti ed è un preziosissimo aiuto per gli arbitri. Questo non vuol dire che non si vedranno più errori, soprattutto in questi primi mesi in cui è ancora in fase di rodaggio. Eccessivo, però, lamentarsi in continuazione di questa tecnologia che non potrà mai risultare più dannosa rispetto ai disastri arbitrali che abbiamo visto negli ultimi anni.

Ora prendiamoci un po’ di riposo tutti. Soprattutto noi tifosi, perché dobbiamo presentarci super carichi alla ripresa nella tosta trasferta di Genova contro la Samp. FORZA MAGICA DEA!

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