MAGICA DEA, CHE PARTITA! MA LA PALLA NON VOLEVA PROPRIO ENTRARE

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Ottimo pareggio per 1-1 all’Olimpico contro la Lazio. Una delle migliori prestazioni della Dea quest’anno, meritavamo nettamente la vittoria!

Andare all’Olimpico ed uscire imbattuti, è già di per sé un gran risultato. Figuriamoci se vai a Roma e ti imponi per gran parte del match, creando occasioni a raffica e mettendo alle corde l’avversario. Questo è stato il pomeriggio della Dea, che però esce, nonostante ciò, con l’amaro in bocca. Questo pareggio ci sta strettissimo, come ha del resto ammesso anche Simone Inzaghi, allenatore della Lazio.

LA FORMAZIONE

Davanti a Berisha, partono Toloi, Masiello e Palomino, che sostituisce lo squalificato Caldara. A metà campo, solita coppia formata da Freuler e De Roon. Sugli esterni, Castagne vince il ballottaggio con Hateboer, mentre a sinistra gioca Gosens. Davanti, Gasperini parte con Cristante a destra, Gomez a sinistra e Barrow punta.

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IL MATCH

Primo tempo

La Dea, come al solito, parte subito fortissimo e va immediatamente in vantaggio al 2° minuto con Barrow, innescato da De Roon dopo  una disattenzione della difesa biancoceleste. Sembra esserci una sola squadra in campo: La Lazio accusa il colpo, l’Atalanta sfiora più volte il raddoppio, centrando anche un palo con il Papu. Pian piano i padroni di casa iniziano a prendere le misure: prima Caicedo spaventa Berisha, poi realizza il gol del pareggio su gran giocata di Luis Alberto. Poi la Lazio sfiora addirittura il sorpasso, sempre con Caicedo, che di testa manda la palla di poco alta. Tra il 30° e il 45°, la Dea si riassesta. La prima frazione termina sull’1-1.

Secondo tempo

L’Atalanta prova nuovamente a partire a mille, ma trova inizialmente una Lazio più organizzata. Barrow rimane troppo isolato e non riesce più a tenere palloni, Gasperini capisce e al suo posto manda in campo Ilicic. Dopo qualche spavento, ecco che lo sloveno sale in cattedra e la partita cambia di nuovo. Fisicamente non c’è partita: i padroni di casa non ce ne hanno più, Luis Alberto e Caicedo escono per problemi fisici e Inzaghi è costretto a giocare l’ultimo quarto di gara senza più cambi a disposizione e senza  punte di ruolo. La Dea, al contrario, sembra stare benissimo, esattamente come ad inizio gara. Gli ultimi 20 minuti sono a senso unico: creiamo almeno 5 palle gol nitide, ma la palla non ne vuole sapere di entrare. Bastos e De Vrij salvano sulla linea, Strakosha fa miracoli, Palomino nel recupero sfiora il palo di testa. Purtroppo non riusciamo ad andare oltre il pareggio.

LA MANO DEL GASP

Partita come al solito preparata benissimo da mister Gasperini, sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista tattico. Nel primo tempo, la chiave è stata Cristante largo a destra. Spesso si trovava solo, non marcato né da Caceres né da Lulic, che non se lo aspettavano in quella zona di campo. Gran parte dei pericoli provenivano da lì. Nel secondo tempo, fondamentale l’inserimento di Ilicic, che per l’ennesima volta si è dimostrato il giocatore più determinante, in grado di spaccare le partite quando e come vuole. Da sottolineare però una continuità che in passato non ha mai avuto… L’ennesimo miracolo di Gasperini?

Con la vittoria sull’Hellas, il Milan ci ha superato. Rossoneri a quota 60 punti, Atalanta a quota 59. Segue la Fiorentina a 57. Ora lo scontro diretto a Bergamo, proprio contro il Milan, la prossima giornata… Bisogna vincere! Forza Dea!

 

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