MAGICA DEA, SCONFITTA IMMERITATISSIMA!

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All’Atleti Azzurri finisce 0-1 con un gol di Kolarov su punizione. Partita dominata più da noi che da loro, almeno il pareggio meritavamo di ottenerlo!

LA FORMAZIONE

Gasp parte con un 3-4-3. Davanti a Berisha, non ce la fa Caldara: al suo posto Palomino. Confermati Toloi e Masiello. A centrocampo, al fianco di Freuler Gasperini schiera Cristante, preferendolo al neo arrivato De Roon. Sugli esterni, Hateboer e Gosens (al posto di Spinazzola). Là davanti, gli stessi 3 della scorsa stagione: Kurtic, il Papu Gomez e Petagna.

IL MATCH

Il match non è sicuramente bellissimo. Contro avevamo un grande avversario, ma che non ha per nulla fatto una buona partita. Praticamente un solo tiro in porta, ovvero l’invenzione da campione di Kolarov che con una rasoiata calcia la punizione sotto i piedi della barriera al 31°. Poco prima una buona occasione per Defrel, con palla che finisce poco a lato. Per il resto, per gli ospiti, qualche contropiede pericoloso nel secondo tempo, ma nulla di che. Nel primo tempo, sicuramente partita più forte la Dea. Un paio di occasioni buone, soprattutto una per il Papu che da buonissima posizione calcia debole in bocca ad Alisson. L’occasione più grande ce l’ha però Kurtic, che su assist di Gomez spedisce in curva praticamente un rigore in movimento. Nella ripresa entrano 3 nuovi acquisti: prima Cornelius (per Petagna), poi Ilicic e De Roon. Tutte le occasioni sono per l’Atalanta. Le più clamorose capitano proprio a Petagna (poco prima di uscire) che calcia debole all’altezza del dischetto, e soprattutto a Ilicic, che incredibilmente da zero metri c’entra il palo! Purtroppo l’assedio finale non porta agli esiti sperati. La stagione, in maniera assolutamente immeritata, inizia con una sconfitta per la Dea.

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COSA MANCA?

Beh, manca sicuramente qualcosa sugli esterni. Guardando la partita di domenica e confrontandola con le prestazioni medie di Conti e Spinazzola della passata stagione, si nota una differenza abissale tra Hateboer e Gosens e i due citati prima. Se a destra si può tentare con uno fra Hateboer e Castagne, a sinistra (in caso di partenza di Spina) urge necessariamente un sostituto già affermato e all’altezza. Si fa il nome di Laxalt, che potrebbe essere il nome giusto.

NIENTE DRAMMI

Abbiamo sicuramente visto partite migliori da parte della Dea la scorsa stagione, ma non dimentichiamoci siamo ancora ad agosto! E’ naturale e fisiologico che la condizione non sia ancora al top. Tuttavia abbiamo messo in difficoltà per 90 minuti una big come la Roma, per cui la strada è sicuramente quella giusta! In attesa di qualche altro colpo dal mercato, ci sarà tempo per rifarsi.

Ora ci aspetta un impegno ancora più duro a Napoli. Ma come ci insegna la partita della scorsa stagione (doppietta di Caldara), nulla è impossibile! Si andrà là a giocarsela a viso aperto, senza il timore di nessuno. FORZA ATALANTA!

FOTO BY CALCIOMERCATO.COM

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