MAGICA DEA, TA MOLET MAI! E ORA TESTA A LIONE

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All’Artemio Franchi, Freuler trova il meritatissimo gol del pareggio al 94° minuto. Buon punto (con qualche rammarico). Ora l’Europa League: giovedì si gioca in Francia.

Partendo dal presupposto che la Dea non parte mai con l’idea di pareggiare, ma sempre con l’idea di vincere (e anche domenica sera lo ha dimostrato), quello con la Fiorentina rimane un pareggio da non sottovalutare. Far punti al Franchi è difficile per chiunque. E noi ce l’abbiamo fatta! Anzi, se c’era una squadra che avrebbe dovuto vincere, quella sicuramente era l’Atalanta. Dominio assoluto per tre/quarti di gara, solo i primi 20 minuti equilibrati, ma da dopo il gol di Chiesa, solo noi in campo! Solo un po’ di imprecisione negli ultimi metri e uno Sportiello in versione Superman ci hanno impedito i 3 punti… oltre che una discreta dose di sfortuna! Dall’altra parte c’è da dire che il pareggio è arrivato all’ultimo secondo, quindi in questo senso lo dobbiamo tenere stretto. Segnare a tempo scaduto è sempre una gioia immensa!

Da segnalare l’esordio con la maglia della Dea, oltre che l’esordio assoluto in Serie A, di Gianluca Mancini, giovane difensore classe ’96, entrato a sopresa al posto di Toloi, uscito al 26° per infortunio. Come già detto, per noi una marea di occasioni non sfruttate, soprattutto nella ripresa. Tra queste, la più nitida è il rigore fallito dal Papu Gomez, ipnotizzato da un fenomenale Sportiello (ex di turno). Ma niente allarmismi: il Papu è il nostro condottiere, capitano e giocatore di riferimento. Totale fiducia in questo grande uomo e calciatore!

E’ l’ennesima dimostrazione che l’ATALANTA NON MOLLA MAI. MAI! Sembrava una di quelle classiche giornate stregate, come se ci fosse un copione sotto con scritto ‘’la palla non deve entrare’’. Ed invece no, non era così. O meglio, la Dea non ha voluto che fosse così. Ed ha spinto fino all’ultimo secondo, sempre con la stessa convinzione, dimostrandosi anche più forte del destino! E pensare che (per certi sensi paradossalmente) l’amaro in bocca rimane a noi! Ma ciò non perché la big tra le due squadre fosse la Dea, ma perché una partita con 10 occasioni nette a 2 (a favore nostro) è finita solamente in parità.

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Al limite del ridicolo l’atteggiamento della Fiorentina a fine partita. Come ha detto lo stesso Gasperini, ci voleva coraggio per attaccarsi all’operato arbitrale da parte dei viola. E incredibilmente Pioli e dirigenza hanno optato per un post partita improntato sulla polemica contro la direzione dell’arbitro e della gestione del Var. Vero, qualche episodio dubbio c’è. Il rigore su Ilicic non era così evidente, e soprattutto manca un rigore per i padroni di casa per intervento di Berisha su Babacar, dove sicuramente il Var sarebbe dovuto intervenire. Tuttavia, una squadra il diritto di lamentarsi se lo deve guadagnare. Più di un tempo in una sola metà campo a prendere pallonate: i viola avrebbero fatto una figura sicuramente migliore stando zitti. Dovrebbero ringraziare il cielo per questo pareggio…

Ora torniamo a noi. Perché non c’è tempo per pensare agli altri. C’è solo tempo per pensare ai nostri impegni ravvicinati. Giovedì ci aspetta la dura trasferta a Lione, dove incontreremo un avversario giovane, forte, che corre molto, e per questi aspetti simile a noi. La grande differenza sta, più che nella diversa dimensione dei due club (il Lione può essere sì considerato una big, ma gioca in un campionato meno competitivo della Serie A), nella diversa esperienza europea. I francesi da anni oscillano tra Champions ed Europa League, quindi è logico che siano più pronti per questa tipologia di partite. Tuttavia siamo in salute e veniamo da una serie di prestazioni più che convincenti. Sottovalutarci significa giocare col fuoco, e l’Everton l’ha provato sulla sua pelle.

Uniti ora, più che mai, in questo periodo fondamentale del nostro arduo ma affascinante cammino! FORZA ATALANTA!

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