Male, molto male, malissimo: buio pesto in casa Udinese

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Eccoci qua, di nuovo di fronte a una sconfitta. Di certo non pensavamo di vincere a Torino contro la Juventus, anche se ovviamente da tifosi ci speriamo ogni volta. E in effetti era già successo qualche tempo fa, quando fummo i primi a espugnare lo Stadium ai tempi di Stramaccioni. E’ però sotto gli occhi di tutti che, nonostante l’avversario importante, continuiamo a fare sempre gli stessi errori, con gli stessi difetti e senza alcuna soluzione all’orizzonte.

Potremmo ripeterci ancora una volta dicendo che l’attacco bianconero è inesistente, ma ormai lo diamo per scontato, tant’è vero che sui social spopolano prese in giro e battute a questo riguardo. Quindi, invece, diremo che è stata una pessima partita in generale dei nostri, con il primo tiro verso la loro porta a dieci minuti dalla fine. E’ evidente un’involuzione in tutti i reparti e in tutti i ruoli, se anche elementi come Barak e Jankto, che nella prima parte della gestione Oddo sapevano dare quel qualcosa in più alla manovra, mostrano segni evidenti di regressione.

Se volessimo proprio trovare un capro espiatorio, non faremmo fatica a trovarlo in Angella. Forse è sbagliato prendersela con un giocatore in particolare, ma Angella rappresenta bene lo stato attuale della squadra. Cioè, confusione e masochismo. Mai presente con la testa in campo, concede a Dybala una punizione dalla sua mattonella preferita (che infatti non sbaglia), totalmente in ritardo quando regala a Higuain il rigore che però Bizzarri para (altrimenti sarebbe finita anche peggio)e, troppo molle in occasione del raddoppio juventino. Male male male. Un disastro che però non giustifica la prova scadente di tutta la squadra. Fino a qualche tempo fa potevamo vantare centrocampo e difesa solidi anche quando l’attacco non segnava. Ora facciamo acqua da tutte le parti.

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Non bastassero i risultati negativi, iniziano le voci su Oddo

Ovviamente, già circolano voci riguardo una mancata conferma del Mister per la prossima stagione. Non si capisce se l’intenzione di non far proseguire il rapporto dipenda dai Pozzo o da Oddo stesso, comunque sia non credo che si possa passare da un prolungamento certo a una separazione sicura nel giro di pochi giorni, quando né la società né l’allenatore hanno detto qualcosa a riguardo. Non si può pensare di cambiare sempre guida tecnica, ma poi per cosa? Per prendere chi? Ma un vero progetto vogliamo iniziarlo o no?

Sia chiaro, non mi riferisco alla società che sicuramente farà bene a tenere sulla panchina Oddo anche per il prossimo anno, ma a parte della tifoseria che, magari giustamente delusa da gioco e risultati, pensa di dover continuamente vedere un nuovo allenatore sulla nostra panchina. Forse saranno felici quando arriverà Sacchi a far giocare Angella come Baresi, e Maxi Lopez come Van Basten.

Per ora possiamo dire solo che la prossima partita sarà contro un pericolante Sassuolo al Friuli, sabato 17 alle 18:00. Sarà ancora assente Kevin Lasagna che da poco ha ricominciato ad allenarsi e che non rientrerà prima di almeno 3-4 partite. Segnerà qualcuno stavolta?

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