Marocco, parola ad Anas: la speranza è l’ultima a morire

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Anas, tifoso marocchino, ci dà le sue impressioni.

Dopo la sconfitta all’esordio contro l’Iran, il Marocco è costretto a tentare due imprese contro Portogallo e Spagna, ma per Anas la speranza è l’ultima a morire.

Allora Anas, secondo te dove può arrivare il Marocco? Può addirittura vincere o arrivare in semifinale?

“Arrivare in finale sarebbe un sogno, e io ci spero tantissimo anche perché la speranza è l’ultima a morire! Ma se devo essere obiettivo, abbiamo perso contro l’Iran e le prossime sono contro Spagna e Portogallo, le nostre possibilità di passare il girone sono minime”.

Dove si riuniscono i tifosi marocchini per guardare tutti insieme la nazionale? Hai qualche luogo particolare da indicarci a Verona e dintorni?

“In Marocco tutte le piazze delle grandi città vengono attrezzate per l’evento, con grandi schermi e tanto cibo. I marocchini fuori patria hanno a disposizione tutti i Bar con una tv, o almeno qui a Verona. Non c’è un luogo preciso dove riunirsi e ritrovarsi, si va tutti al bar e si supportano i nostri connazionali”.

Quale sarà il giocatore simbolo del mondiale del Marocco? C’è un giocatore che ti piace particolarmente?

“Il giocatore simbolo, che è stato anche il giocatore chiave per la qualificazione ai mondiali, è sicuramente Benatia, difensore centrale con un ottima tecnica e una visuale di gioco pazzesca, questo anche grazie al fatto che ha giocato in Europa con grandi squadre (Bayern Monaco e Juventus). Non per altro è proprio lui il capitano della squadra”.

Cosa pensi del c.t Renard? Riuscirà a tenere compatti tanti calciatori che giocano in campionati diversi?

“A me piace come allenatore, non è facile gestire una squadra come il Marocco, c’è tanta rivalità e tanto egoismo tra i giocatori: tutti vogliono essere protagonisti”. E ribadisce “Renard ha fatto un ottimo lavoro, sia per quanto riguarda il budget che gli è stato fornito, utilizzato per attrezzature e allenamenti, sia per quanto riguarda il lavoro psicologico sui ragazzi”.

Quale può essere il giocatore a sorpresa del Marocco?

“Ma guarda ad essere sincero è una domanda a cui non so rispondere. Durante la fase di qualificazione non c’è stato nessuno in particolare che si è messo in luce”. Poi continua  “credo che non avremo modo di scoprire qualche talento nascosto”.

Quale squadra temi di più nel girone e quale non vorresti mai affrontare?

“Spagna e Portogallo se la giocano, però tra le due temo di più la Spagna, un gioco fenomenale ed un tiki taka che sfinisce, però non parlare di tutti i grandi giocatori dai quali è composta la squadra. Anche il Portogallo ha ottime carte in tavola ma credo che forse se Renard farà le scelte giuste ce la potremmo giocare. Per concludere direi che non c’è una squadra che non vorrei affrontare mai, sarebbe invece bello vedere la mia nazionale confrontarsi con più squadre possibile”.

Quale potrebbe essere la sorpresa del Mondiale fra tutte le squadre? Simpatizzi per qualche altra nazionale?

“La sorpresa sulla quale punto tantissimo è il Belgio, giocatori tutti giovani e talentuosi, credo davvero che potrebbero giocare un ottimo mondiale. Direi quindi che simpatizzo per il Belgio”.

Quale cosa pazza faresti se il Marocco vincesse il Mondiale?

“Credo che vernicerei le mura del comune di rosso e ci farei una bella stella verde in mezzo” (ride).

Queste le impressioni di Anas, che si rivela realista, ma al contempo speranzoso per il cammino che affronterà la sua nazionale.

Continuate a seguirci per le prossime tifo-interviste.

 

 

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