Grande Matteo Tre…ntin, nuovo Re di Spagna !

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Matteo Trentin a Tomares

VUELTA A ESPANA – La Quick-Step Floors è implacabile e decide di controllare la corsa dall’inizio alla fine: Matteo Trentin non delude e centra il tris

Era praticamente l’ultima occasione per vedere all’opera le ruote veloci prima della kermesse conclusiva a Madrid e la Quick-Step Floors non si è lasciata sfuggire l’occasione, visto che dispone del velocista più forte in gruppo, ovvero Matteo Trentin che infatti non delude e vince agevolmente la tappa, portando a tre i suoi successi e a cinque quelli della formazione belga, a segno anche con Yves Lampaert e Julian Alaphilippe.

Che la fuga di cinque corridori non avrebbe avuto successo lo si è capito praticamente subito, quando il gruppo ha deciso di limitare al massimo a 5′ il vantaggio nelle fasi iniziali, per poi rinvenire fortissimo nel finale. Tra i fuggitivi il più combattivo è stato Alessandro De Marchi, l’ultimo ad arrendersi quando ormai mancavano meno di 8 chilometri al traguardo, ma anche lui ha dovuto fare i conti con la determinazione del team biancoblu. Lo sprint ha avuto poca storia, anche se sorprende in positivo il secondo posto colto da uno splendido Gianni Moscon, agevolato da un percorso che nei metri conclusivi prevedeva un paio di strappi che hanno tagliato le gambe ai velocisti puri, ma non a Matteo Trentin.

Tutto tranquilli per gli uomini di classifica che però hanno ben corso nel finale, restando davanti per non correre rischi e non prendere “buchi” come in effetti è successo a diversi di loro, tra cui Fabio Aru.

Ordine di arrivo 13^ tappa

Rivedi qui il racconto e l’ordine di arrivo della 12^ tappa >>> Marczynski fa il bis, Froome “assaggia” l’asfalto

14^ Tappa: Ecija – Sierra de la Pandera (km 175)

Si resta in Andalusia, ma si inizia a salire davvero in una due giorni che prevede in rapida successione la Sierra de la Pandera sabato e la Sierra Nevada domenica. Questa 14^ tappa non è durissima, ma sicuramente è sfiancante perché sarà certamente caratterizzata dal gran caldo e non prevede un solo metro di pianura prima del gran finale. L’Alto de Valdepenas (2^ cat.) è un robusto antipasto del piatto forte che concluderà la tappa con un esigente arrivo in salita alla Sierra de la Pandera: 12 chilometri al 7,3% (cat. Especial) con tratti al 13% e parte più dura che arriva nei chilometri conclusivi. E’ molto probabile che una fuga si avvantaggi notevolmente nelle prime fasi e risulti poi intangibile, ma ci sarà comunque spettacolo tra gli uomini di classifica anche senza il successo di tappa in palio.


Foto di Tim De Waele / TDWSports tratta dal sito www.cyclingnews.com

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